{"id":6577,"date":"2024-03-27T20:33:59","date_gmt":"2024-03-27T20:33:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.consultingpb.com\/?p=6577"},"modified":"2024-03-27T21:07:37","modified_gmt":"2024-03-27T21:07:37","slug":"la-videosorveglianza-nei-luogi-di-lavoro-obblighi-diritti-e-necessita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/blog\/diritto-rovescio\/la-videosorveglianza-nei-luogi-di-lavoro-obblighi-diritti-e-necessita\/","title":{"rendered":"La videosorveglianza nei luogi di lavoro, obblighi, diritti e necessit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-introduzione\">Introduzione<\/h3>\n\n\n\n<p>In un mondo dove la sicurezza e l&#8217;efficienza sono pilastri fondamentali del successo aziendale, l&#8217;adozione di tecnologie avanzate, come i sistemi di videosorveglianza, diventa una scelta strategica inevitabile. Questa guida intende navigare i responsabili aziendali attraverso il percorso necessario per l&#8217;implementazione di tali sistemi, garantendo il rispetto delle normative vigenti e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;ambito lavorativo, l&#8217;adozione di sistemi di videosorveglianza \u00e8 una pratica che sta diventando sempre pi\u00f9 comune. <\/p>\n\n\n\n<p>Questi sistemi non solo garantiscono la sicurezza sul posto di lavoro ma offrono anche un supporto nelle dinamiche organizzative e nella tutela del patrimonio aziendale. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-fase-preliminare\">La fase preliminare<\/h3>\n\n\n\n<p>Durante la fase iniziale di progettazione di un sistema di videosorveglianza, ancor prima che diventi operativo, le aziende sono tenute a rispettare i principi fondamentali di &#8220;privacy by design&#8221; e &#8220;privacy by default&#8221;, come delineato nell&#8217;articolo 25 del GDPR.<\/p>\n\n\n\n<p> Il concetto di privacy by design implica l&#8217;integrazione della protezione dei dati personali fin dalla fase di progettazione del sistema, assicurando che siano adottate misure tecniche e organizzative adeguate al livello di rischio associato. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 significa che, gi\u00e0 prima dell&#8217;inizio del trattamento dei dati (in questo caso, la raccolta delle immagini), devono essere implementate adeguate precauzioni di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altra parte, il principio di privacy by default assicura che, per impostazione predefinita, siano trattati solo i dati strettamente necessari per ciascuna specifica finalit\u00e0 di trattamento. <\/p>\n\n\n\n<p>Prima dell&#8217;installazione e dell&#8217;attivazione del sistema di videosorveglianza, \u00e8 quindi cruciale che l&#8217;azienda conduca verifiche approfondite per assicurarsi che siano state prese adeguate misure di sicurezza, conformemente all&#8217;articolo 32 del GDPR. Queste misure devono essere mantenute durante tutte le fasi del trattamento dei dati.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, in linea con il principio di minimizzazione dei dati e l&#8217;approccio &#8220;by default&#8221;, \u00e8 necessario selezionare impostazioni e opzioni che limitino il trattamento dei dati al minimo indispensabile per raggiungere gli scopi specifici per cui il sistema di videosorveglianza \u00e8 stato implementato.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo processo inizia con una riflessione approfondita sulla disposizione ottimale delle telecamere, per assicurare che la loro installazione sia non solo efficace ma anche conforme alle normative vigenti in materia lavoristica e di protezione dei dati personali<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;implementazione di un sistema di videosorveglianza all&#8217;interno di un&#8217;azienda solleva questioni importanti che richiedono una valutazione preliminare accurata. <\/p>\n\n\n\n<p>Occorre considerare due ambiti normativi fondamentali e interconnessi<strong>: il diritto del lavoro e la tutela della privacy e dei dati personali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-l-ambito-giuslavoristico\">L&#8217;ambito giuslavoristico<\/h3>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;ambito giuslavoristico, il punto di riferimento \u00e8 l&#8217;articolo 4 dello Statuto dei lavoratori (legge 300\/1970), secondo il quale l&#8217;uso della videosorveglianza nei luoghi di lavoro \u00e8 consentito solo per motivi legati all&#8217;organizzazione e alla produzione, per necessit\u00e0 relative alla sicurezza sul lavoro, o per la protezione dei beni aziendali. <\/p>\n\n\n\n<p>l&#8217;installazione e l&#8217;attivazione dei sistemi di videosorveglianza sono permesse unicamente dopo aver raggiunto un accordo collettivo con la rappresentanza sindacale unitaria o con le rappresentanze sindacali aziendali. In assenza di tale accordo, o in caso di mancanza delle rappresentanze sindacali, l&#8217;installazione pu\u00f2 procedere solo con l&#8217;autorizzazione dell&#8217;Ispettorato nazionale del lavoro competente per territorio, o, per le imprese con pi\u00f9 unit\u00e0 produttive in diverse aree, della sede centrale dell&#8217;Ispettorato nazionale del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-l-ambito-privacy\">L&#8217; ambito privacy<\/h3>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la protezione dei dati personali, \u00e8 importante riconoscere che attivit\u00e0 come la visualizzazione, registrazione, conservazione e, pi\u00f9 in generale, qualsiasi utilizzo di immagini che ritraggono individui identificabili costituiscono trattamenti di dati personali, secondo quanto definito agli articoli 1 e 2 del GDPR (Regolamento (UE) 2016\/679).<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante la normativa europea sulla privacy e il Codice privacy italiano (D. Lgs. 196\/2003, successivamente aggiornato dal D. Lgs. 101\/2018) rappresentino i pilastri di riferimento, ulteriori dettagli specifici sull&#8217;installazione dei sistemi di videosorveglianza possono essere trovati nel provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali dell&#8217;8 aprile 2010, nelle FAQ pubblicate a dicembre 2020 dalla stessa autorit\u00e0, e nelle &#8220;Linee guida 3\/2019 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video&#8221; emesse dal Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-provvedimento-del-garante-per-la-protezione-dei-dati-personali-dell-8-aprile-2010\">Il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali dell&#8217;8 aprile 2010<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali dell&#8217;8 aprile 2010 stabilisce le regole per l&#8217;uso dei sistemi di videosorveglianza in relazione al trattamento dei dati personali. Questo provvedimento \u00e8 stato adottato per rispondere alle numerose richieste di chiarimenti, segnalazioni, reclami e richieste di verifica preliminare in materia di videosorveglianza che sono state presentate all&#8217;Autorit\u00e0 Garante.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Principi Generali<\/h4>\n\n\n\n<p>Il Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali dell&#8217;8 aprile 2010 stabilisce i principi generali per il trattamento dei dati personali mediante l&#8217;uso di sistemi di videosorveglianza. Questi principi sono fondamentali per garantire che l&#8217;uso della videosorveglianza sia conforme alle disposizioni generali in tema di protezione dei dati personali, rispettando i diritti e le libert\u00e0 fondamentali degli individui.<\/p>\n\n\n\n<p> In questo contesto, &#8220;dato personale&#8221; si estende a qualsiasi dettaglio che possa rivelare l&#8217;identit\u00e0 di una persona, direttamente o attraverso collegamenti con altre informazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Esplorando vari usi, scopriamo che la videosorveglianza serve a scopi diversificati, che possono essere sintetizzati in quattro categorie principali:<\/p>\n\n\n\n<p><br>1) La salvaguardia delle persone e la loro sicurezza, che abbraccia la protezione civica, la prevenzione e l&#8217;indagine crimini, migliorando al contempo i servizi pubblici per una maggiore sicurezza dei cittadini, secondo quanto stabilito dalla legge;<\/p>\n\n\n\n<p><br>2) La tutela dei beni;<\/p>\n\n\n\n<p><br>3) Il monitoraggio e la deterrenza di violazioni legali da parte delle autorit\u00e0, nel rispetto delle loro prerogative legali;<\/p>\n\n\n\n<p><br>4) La raccolta di prove.<\/p>\n\n\n\n<p>La priorit\u00e0 \u00e8 garantire che i diritti fondamentali e le libert\u00e0 non siano compromessi dall&#8217;uso della videosorveglianza. Questo implica un utilizzo misurato che non invada indebitamente la sfera privata delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;installazione di sistemi di videosorveglianza deve conformarsi non solo alle norme sulla privacy, ma anche ad altre leggi pertinenti, come quelle che regolano la privacy nella vita privata, la sorveglianza a distanza dei dipendenti, la sicurezza negli stadi e impianti sportivi, e le norme specifiche per musei, biblioteche, archivi statali, navi passeggeri, porti, stazioni ferroviarie, metropolitane e trasporti urbani.<\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Liceit\u00e0 del Trattamento<\/h3>\n\n\n\n<p>Il trattamento dei dati personali attraverso sistemi di videosorveglianza deve essere fondato su uno dei presupposti di liceit\u00e0 previsti dal Codice in materia di protezione dei dati personali. Per i soggetti pubblici, ci\u00f2 include lo svolgimento di funzioni istituzionali, mentre per soggetti privati ed enti pubblici economici, pu\u00f2 includere l&#8217;adempimento di un obbligo di legge, il consenso libero ed espresso dell&#8217;interessato, o il bilanciamento di interessi<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Principio di Necessit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>Il principio di necessit\u00e0 implica che il trattamento dei dati attraverso sistemi di videosorveglianza debba essere limitato ai dati strettamente necessari per realizzare le finalit\u00e0 per le quali sono raccolti. Ci\u00f2 comporta un obbligo di configurare sistemi informativi e programmi informatici in modo da ridurre al minimo l&#8217;utilizzo di dati personali, privilegiando, ove possibile, l&#8217;impiego di dati anonimi<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Principio di Proporzionalit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>Il trattamento dei dati deve essere proporzionale alle finalit\u00e0 perseguite. Ci\u00f2 significa che le modalit\u00e0 di ripresa e dislocazione delle telecamere, cos\u00ec come le varie fasi del trattamento dei dati, devono essere pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalit\u00e0 dichiarate. Il principio di proporzionalit\u00e0 richiede quindi una valutazione attenta delle modalit\u00e0 di trattamento in relazione agli obiettivi specifici che si intendono raggiungere<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Informazione e Trasparenza<\/h3>\n\n\n\n<p> La necessit\u00e0 di informare le persone sull&#8217;esistenza di sistemi di videosorveglianza nelle aree che frequentano \u00e8 pi\u00f9 che una cortesia; \u00e8 un imperativo legale e morale. Questo principio si applica con uguale forza sia in contesti quotidiani che in occasioni speciali come concerti o eventi sportivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per facilitare questa comunicazione, esiste un modello standard di informativa, concepito per essere conciso ma informativo, delineando chiaramente chi gestisce il sistema e a quale scopo. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo modello, bench\u00e9 flessibile per adattarsi a vari contesti, assicura che nessuno entri inconsapevolmente in un&#8217;area sorvegliata. La visibilit\u00e0 di tali avvisi \u00e8 cruciale, richiedendo che siano collocati strategicamente per essere ben visibili, indipendentemente dall&#8217;ora del giorno o dalle condizioni di luce.<\/p>\n\n\n\n<p>In situazioni dove la sicurezza pubblica \u00e8 di primaria importanza, come nelle operazioni condotte dalle forze dell&#8217;ordine, le regole standard sull&#8217;informativa possono essere modificate. <\/p>\n\n\n\n<p>Qui, il fine ultimo di proteggere l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica pu\u00f2 talvolta giustificare un approccio pi\u00f9 riservato all&#8217;uso della videosorveglianza. <\/p>\n\n\n\n<p>La mancata adesione a queste pratiche di informativa non \u00e8 solo una questione di etica ma porta anche a conseguenze legali, sottolineando l&#8217;importanza di una comunicazione chiara e accessibile. Inoltre, queste linee guida riflettono un equilibrio delicato tra il mantenimento della sicurezza pubblica e il rispetto dei diritti individuali, un equilibrio che deve essere costantemente navigato con cura e considerazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli interessati devono essere sempre informati dell&#8217;esistenza di sistemi di videosorveglianza. Questo obbligo di informativa si estende anche ai casi di eventi e spettacoli pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p> Il Garante raccomanda l&#8217;uso di un modello semplificato di informativa che indichi il titolare del trattamento e la finalit\u00e0 perseguita, rendendo disponibile un testo completo contenente tutti gli elementi richiesti dall&#8217;art. 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-valutazione-di-impatto\">La valutazione di impatto<\/h3>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;implementazione di sistemi di videosorveglianza, \u00e8 fondamentale garantire la tutela della privacy e la dignit\u00e0 delle persone coinvolte. Questo processo inizia con una valutazione preliminare rigorosa, come delineato dall&#8217;Autorit\u00e0 competente. <\/p>\n\n\n\n<p>Tale verifica \u00e8 obbligatoria in situazioni dove l&#8217;uso dei dati personali, specialmente quelli di natura sensibile come i dati biometrici, potrebbe comportare rischi significativi per i diritti fondamentali e la dignit\u00e0 delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, i sistemi che combinano la raccolta di immagini con il riconoscimento facciale o altri tipi di dati biometrici richiedono un&#8217;attenzione particolare. Questo perch\u00e9 l&#8217;uso indiscriminato di tali informazioni potrebbe portare a conseguenze dannose, come l&#8217;abuso o l&#8217;utilizzo improprio dei dati. Pertanto, \u00e8 essenziale prevenire queste eventualit\u00e0 attraverso misure preventive adeguate.<\/p>\n\n\n\n<p>La verifica preliminare si estende anche ai sistemi di videosorveglianza &#8220;intelligenti&#8221;, capaci non solo di registrare immagini ma anche di identificare comportamenti o eventi insoliti in modo autonomo. Queste tecnologie avanzate, sebbene potenzialmente utili, sollevano questioni etiche e di privacy a causa della loro capacit\u00e0 di influenzare e modificare il comportamento delle persone, rendendo il loro utilizzo giustificabile solo in circostanze eccezionali e dopo un&#8217;attenta valutazione di necessit\u00e0 e proporzionalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La verifica \u00e8 altres\u00ec necessaria per l&#8217;uso di sistemi integrati di videosorveglianza che si discostano dalle pratiche standardizzate precedentemente definite. <\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio specifico riguarda la proroga dei termini di conservazione delle immagini registrate oltre il limite massimo di sette giorni, a meno che non sia richiesto esplicitamente da autorit\u00e0 giudiziarie o di polizia per indagini in corso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-esclusione-della-verifica-preliminare\">Esclusione della verifica preliminare<\/h3>\n\n\n\n<p>In contesti dove i sistemi di videosorveglianza sono impiegati per la raccolta di dati personali, esistono situazioni in cui il processo di verifica preliminare da parte dell&#8217;Autorit\u00e0 garante non \u00e8 necessario. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa esenzione si applica solo se sono soddisfatte tutte le condizioni elencate di seguito:<\/p>\n\n\n\n<p><br>a) L&#8217;Autorit\u00e0 ha gi\u00e0 fornito un parere attraverso un provvedimento di verifica preliminare per specifiche categorie di responsabili del trattamento o tipologie di trattamento dati;<br>b) La situazione specifica, incluse le finalit\u00e0 del trattamento, le caratteristiche e le modalit\u00e0 di utilizzo del sistema proposto, nonch\u00e9 le categorie di responsabili del trattamento, sono conformi a quelle gi\u00e0 esaminate e approvate dall&#8217;Autorit\u00e0;<br>c) Sono rispettate tutte le misure e le precauzioni indicate nel provvedimento dell&#8217;Autorit\u00e0, sia quelle esplicitamente menzionate sia quelle implicitamente comprese.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante notare che l&#8217;utilizzo standard di un sistema di videosorveglianza, che non rientra nelle casistiche che richiedono una verifica preliminare come specificato nella sezione precedente, non necessita di una valutazione preventiva da parte dell&#8217;Autorit\u00e0, purch\u00e9 sia gestito in conformit\u00e0 con le direttive stabilite.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, \u00e8 essenziale comprendere che l&#8217;invio all&#8217;Autorit\u00e0 di documentazione relativa a progetti di videosorveglianza, che spesso possono essere generici e non adeguatamente dettagliati per una valutazione a distanza, non implica un&#8217;approvazione tacita. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Difatti, l&#8217;assenza di una risposta esplicita da parte dell&#8217;Autorit\u00e0 non equivale a un consenso implicito, in quanto non si applica il principio di silenzio-assenso in questi casi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-notifica\">La notifica<\/h3>\n\n\n\n<p>In particolare, l&#8217;Autorit\u00e0 ha chiarito che non necessitano di notifica i trattamenti dati effettuati con l&#8217;unico scopo di garantire la sicurezza, la protezione delle persone o dei beni, anche in caso questi dati si riferiscano a comportamenti illeciti o fraudolenti, a condizione che le informazioni raccolte (sia immagini che suoni) siano conservate solo per un periodo temporaneo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;articolo 37 del Codice della privacy \u00e8 stato abrogato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sicurezza dei Dati<\/h3>\n\n\n\n<p>I dati raccolti mediante sistemi di videosorveglianza devono essere protetti con idonee misure di sicurezza, per prevenire rischi di distruzione, perdita, accesso non autorizzato o trattamento non consentito. Questo include l&#8217;adozione di misure tecniche ed organizzative adeguate per garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati personali trattati<\/p>\n\n\n\n<p> Queste precauzioni sono essenziali per minimizzare i rischi di danneggiamento, perdita accidentale, accesso non autorizzato o trattamento inappropriato dei dati, compresa la trasmissione di immagini. Per raggiungere questo obiettivo, \u00e8 necessario implementare specifiche strategie tecniche e organizzative.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste strategie devono permettere ai responsabili dei dati di monitorare chi accede alle immagini e gestisce i sistemi di videosorveglianza. Dato l&#8217;ampio range di applicazioni e la diversit\u00e0 tecnologica dei sistemi di videosorveglianza, le misure di sicurezza possono variare notevolmente. Tuttavia, devono sempre aderire ai seguenti principi fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<p>a) Deve essere garantita una <strong>differenziazione nei livelli di accesso<\/strong> e trattamento delle immagini in base alle specifiche competenze degli operatori. Se possibile, questi soggetti dovrebbero disporre di credenziali di autenticazione personalizzate che limitino le operazioni alle sole funzioni loro attribuite.<\/p>\n\n\n\n<p>b) Nei sistemi configurati per registrare e conservare le immagini, \u00e8 cruciale limitare rigorosamente la possibilit\u00e0 per gli utenti autorizzati di visionare, cancellare o duplicare le registrazioni, sia in tempo reale che in differita.<\/p>\n\n\n\n<p>c) Devono essere adottate misure tecniche o organizzative per assicurare l&#8217;eliminazione automatica delle registrazioni al termine del periodo di conservazione stabilito.<\/p>\n\n\n\n<p>d) In caso di necessit\u00e0 di manutenzione, l&#8217;accesso alle immagini deve essere consentito solo se strettamente necessario per svolgere controlli tecnici e solo in presenza di personale con le adeguate credenziali di autenticazione.<\/p>\n\n\n\n<p>e) I dispositivi di videosorveglianza digitali connessi a reti informatiche devono essere protetti da possibili accessi abusivi, in conformit\u00e0 con le disposizioni legali contro l&#8217;accesso illecito ai sistemi informatici.<\/p>\n\n\n\n<p>f) La trasmissione di immagini attraverso reti pubbliche di comunicazione deve avvenire utilizzando tecniche crittografiche che ne assicurino la riservatezza, con la stessa attenzione rivolta alla trasmissione di immagini da dispositivi con connessione wireless.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi principi di sicurezza sono fondamentali per garantire che i dati personali raccolti tramite videosorveglianza siano trattati in modo responsabile e protetto da abusi o violazioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le persone autorizzate<\/h3>\n\n\n\n<p>Prima di procedere con qualsiasi forma di trattamento delle immagini catturate dal sistema di videosorveglianza, compresa la loro condivisione con individui sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno dell&#8217;organizzazione, \u00e8 fondamentale per un&#8217;azienda stabilire procedure formali. Questo include la nomina ufficiale e la fornitura di istruzioni precise a coloro che avranno accesso alle immagini sotto l&#8217;autorit\u00e0 dell&#8217;azienda.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;ambito della gestione dei sistemi di videosorveglianza, \u00e8 essenziale che il titolare o il responsabile del trattamento dei dati personali identifichi chiaramente e per iscritto le persone autorizzate ad accedere ai locali delle postazioni di controllo e a utilizzare gli impianti.<\/p>\n\n\n\n<p> Questo include, quando necessario per gli scopi perseguiti, la possibilit\u00e0 di visionare le immagini, come stabilito dall&#8217;articolo 30 del Codice sulla protezione dei dati personali. \u00c8 importante limitare il numero di queste persone, soprattutto quando si coinvolgono collaboratori esterni, per garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati raccolti.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, \u00e8 fondamentale stabilire diversi livelli di accesso che corrispondano alle specifiche funzioni assegnate a ciascun operatore. Ci\u00f2 significa distinguere tra coloro che hanno il permesso solo di visualizzare le immagini e coloro che, sotto determinate condizioni, possono eseguire operazioni aggiuntive come la registrazione, la copia, la cancellazione, l&#8217;aggiustamento dell&#8217;angolo di visuale o dello zoom delle immagini.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per il personale interno incaricato di visualizzare o consultare le immagini o le registrazioni, non solo \u00e8 necessaria una formazione specifica, ma deve anche essere prevista una nomina formale che li designi o autorizzi esplicitamente al trattamento dei dati. Questa nomina deve includere istruzioni dettagliate sui doveri e i divieti relativi alla gestione delle immagini.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda le parti esterne, come le societ\u00e0 di sicurezza o le aziende di manutenzione che necessitano di accedere al sistema per scopi di assistenza, \u00e8 essenziale nominarle responsabili del trattamento dei dati conformemente all&#8217;articolo 28 del GDPR. Questo implica definire chiaramente, attraverso contratti o altri documenti legali, l&#8217;ambito delle attivit\u00e0 che sono autorizzate a svolgere per conto dell&#8217;azienda, assicurando cos\u00ec la conformit\u00e0 con i principi di privacy e protezione dei dati.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-durata-della-conservazione\">La durata della conservazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Quando si tratta della registrazione e successiva conservazione delle immagini catturate da un sistema di videosorveglianza, \u00e8 cruciale determinare la durata di tale conservazione in modo riflessivo, considerando attentamente sia il contesto sia le finalit\u00e0 per cui le immagini sono state raccolte.<\/p>\n\n\n\n<p> Originariamente, secondo le linee guida del Garante per la privacy del 2010, il periodo di conservazione in ambito privato era limitato a un massimo di 24 ore dopo la cattura delle immagini, eccezion fatta per casi specifici che richiedevano una conservazione prolungata, come durante le festivit\u00e0, la chiusura di uffici o in risposta a richieste investigative da parte delle autorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, aggiornamenti pi\u00f9 recenti suggeriscono che, nella maggior parte dei casi, le immagini dovrebbero essere eliminate entro pochi giorni dall&#8217;acquisizione, idealmente attraverso processi automatizzati, per minimizzare il rischio di conservazione non necessaria. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo approccio enfatizza l&#8217;importanza dell&#8217;accountability e della responsabilizzazione, come delineato nel GDPR. <\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza, qualsiasi decisione di estendere il periodo di conservazione oltre il minimo necessario richiede una giustificazione ben argomentata e documentata da parte dell&#8217;azienda, per assicurare che tale scelta sia in linea con i principi di proporzionalit\u00e0 e necessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste eccezioni possono includere particolari necessit\u00e0 legate a festivit\u00e0, chiusura di uffici o esercizi commerciali, o specifiche richieste investigative da parte dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria o di polizia. In circostanze particolari, come nel caso di mezzi di trasporto o attivit\u00e0 con un alto livello di rischio (ad esempio, banche), pu\u00f2 essere giustificato un periodo di conservazione esteso, ma sempre entro il limite massimo di una <strong>settimana<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualsiasi estensione del periodo di conservazione oltre la settimana richiede una verifica preliminare da parte del Garante per la protezione dei dati personali. <\/p>\n\n\n\n<p>Tale estensione deve essere considerata eccezionale e giustificata da specifiche esigenze di sicurezza, legate a situazioni di rischio concrete e imminenti, e limitata al periodo in cui persiste tale necessit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>La congruit\u00e0 di un periodo di conservazione esteso pu\u00f2 anche dipendere dalla necessit\u00e0 di rispondere a specifiche richieste dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria o di polizia in relazione a indagini in corso.<\/p>\n\n\n\n<p>I sistemi di videosorveglianza devono essere programmati per cancellare automaticamente tutte le informazioni al termine del periodo di conservazione prestabilito, attraverso meccanismi come la sovrascrittura, garantendo che i dati cancellati non siano pi\u00f9 riutilizzabili. <\/p>\n\n\n\n<p>Nei casi di tecnologia non digitale o in assenza di capacit\u00e0 di elaborazione per la cancellazione automatica, le immagini devono essere eliminate nel pi\u00f9 breve tempo possibile una volta terminato il periodo di conservazione definito.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mancato rispetto dei termini di conservazione stabiliti e l&#8217;omissione dell&#8217;obbligo di cancellazione delle immagini oltre il limite temporale previsto comportano sanzioni amministrative come indicate dall&#8217;articolo 162, comma 2-ter, del Codice.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Diritti dell&#8217;Interessato<\/h4>\n\n\n\n<p>Il provvedimento sottolinea l&#8217;importanza dei diritti dell&#8217;interessato sui suoi dati personali, stabilendo che questi diritti devono essere esercitati senza formalit\u00e0 e gratuitamente, salvo in casi di richieste reiterate, eccessive o infondate.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 essenziale garantire che le persone identificabili coinvolte in sistemi di videosorveglianza possano esercitare efficacemente i propri diritti secondo quanto previsto dal Codice sulla protezione dei dati personali. Tra questi diritti fondamentali rientra la possibilit\u00e0 di accedere ai dati che li riguardano, per verificare le finalit\u00e0, le modalit\u00e0 e la logica sottostante al loro trattamento<\/p>\n\n\n\n<p>Quando viene presentata una richiesta di accesso ai dati, la risposta deve includere tutte le informazioni relative all&#8217;individuo identificabile che ha fatto la richiesta. \u00c8 possibile includere dati che riguardano terze parti solo nei limiti consentiti dal Codice. Questo significa che informazioni su terzi possono essere fornite solo se la separazione dei dati trattati o la rimozione di alcuni elementi non rende i dati personali dell&#8217;interessato incomprensibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda le immagini registrate, non \u00e8 possibile esercitare il diritto di aggiornamento, rettificazione o integrazione a causa della natura intrinseca dei dati raccolti, che sono immagini catturate in tempo reale di eventi obiettivi. <\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, l&#8217;individuo ha il diritto di richiedere il blocco dei dati se questi sono stati trattati in violazione delle leggi. Questo riflette l&#8217;importanza di trattare i dati personali con la massima cura e in conformit\u00e0 con le normative vigenti, assicurando al contempo che le persone coinvolte possano esercitare i loro diritti legali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-settori-specifici\">SETTORI SPECIFICI<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-rapporti-di-lavoro\">Rapporti di lavoro<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel contesto lavorativo, \u00e8 fondamentale rispettare il divieto di controllo a distanza delle attivit\u00e0 dei lavoratori. Questo significa che l&#8217;installazione di sistemi di videosorveglianza non deve avere lo scopo di monitorare l&#8217;adempimento dei doveri lavorativi, come l&#8217;osservanza dell&#8217;orario di lavoro o la correttezza nell&#8217;esecuzione delle mansioni. <\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, non \u00e8 consentito posizionare telecamere in modo da controllare l&#8217;uso dei badge dei dipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, l&#8217;utilizzo della videosorveglianza pu\u00f2 essere giustificato da esigenze organizzative, produttive o per garantire la sicurezza sul lavoro. In questi casi, l&#8217;installazione di tali sistemi deve avvenire in accordo con le rappresentanze sindacali aziendali o, in loro assenza, con la commissione interna. Se non si raggiunge un accordo, l&#8217;Ispettorato del lavoro pu\u00f2 intervenire, stabilendo le modalit\u00e0 di utilizzo dei sistemi di videosorveglianza.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste garanzie sono applicabili sia negli ambienti interni, come gli uffici, sia in contesti esterni, come i cantieri edili o i veicoli utilizzati per il trasporto pubblico o il servizio taxi. <\/p>\n\n\n\n<p>In questi ultimi casi, le telecamere non devono focalizzarsi stabilmente sulla postazione di guida e le immagini raccolte per motivi di sicurezza o per accertare illeciti non possono essere usate per controllare l&#8217;attivit\u00e0 lavorativa dei dipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Violare queste normative comporta sanzioni amministrative, come previsto dall&#8217;articolo 162, comma 2-ter, del Codice.<\/p>\n\n\n\n<p> Inoltre, l&#8217;utilizzo di sistemi di videosorveglianza per il controllo a distanza dei lavoratori o per indagare sulle loro opinioni costituisce reato ai sensi dell&#8217;articolo 171 del Codice.<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altro canto, le riprese effettuate nei luoghi di lavoro per scopi divulgativi, istituzionali o aziendali, coinvolgendo il personale, possono essere considerate trattamenti temporanei di dati personali per la pubblicazione occasionale. In questi casi, si applicano le norme relative all&#8217;attivit\u00e0 giornalistica previste dal Codice, rispettando sempre la privacy e il diritto dei lavoratori di tutelare la propria immagine, anche opponendosi alla diffusione delle immagini per motivi legittimi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-ospedali-e-case-di-cura\">Ospedali e case di cura<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel contesto degli ospedali e dei luoghi di cura, l&#8217;uso di sistemi di videosorveglianza per il monitoraggio di ambienti sanitari e pazienti deve essere attentamente valutato, data la sensibilit\u00e0 dei dati che possono essere raccolti. Questa sorveglianza dovrebbe essere limitata esclusivamente ai casi in cui si dimostra una indispensabilit\u00e0 comprovata, legata a specifiche necessit\u00e0 di cura e alla tutela della salute degli individui coinvolti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per assicurare un adeguato livello di riservatezza e dignit\u00e0 per le persone malate, \u00e8 necessario adottare tutte le precauzioni necessarie, seguendo anche le linee guida stabilite dal provvedimento generale del 9 novembre 2005, in attuazione dell&#8217;articolo 83 del Codice sulla protezione dei dati personali.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;accesso alle immagini catturate per tali finalit\u00e0 deve essere riservato esclusivamente a personale specificamente autorizzato, come medici e infermieri. <\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, deve essere prestata particolare attenzione alle modalit\u00e0 con cui terze parti legittimate (familiari, parenti, conoscenti dei pazienti) possono accedere alle riprese video, soprattutto in reparti dove la visita diretta non \u00e8 consentita. A queste persone pu\u00f2 essere permesso di vedere le immagini del proprio congiunto o conoscente, ma solo con adeguate misure tecniche che ne garantiscano la privacy.<\/p>\n\n\n\n<p>La diffusione di immagini che possano rivelare lo stato di salute dei pazienti \u00e8 rigorosamente vietata, come sancito dall&#8217;articolo 22, comma 8, del Codice. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 fondamentale evitare qualsiasi rischio che le immagini di persone malate possano essere esposte su monitor accessibili al pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Violare queste disposizioni comporta sanzioni amministrative secondo quanto previsto dall&#8217;articolo 162, comma 2-ter, del Codice. La diffusione non autorizzata di immagini, in violazione dell&#8217;articolo 22, comma 8, del Codice, oltre a determinare sanzioni amministrative come da articolo 162, comma 2-bis, costituisce anche un reato ai sensi dell&#8217;articolo 167, comma 2.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-le-linee-guida-3-2019-sul-trattamento-dei-dati-personali-attraverso-dispositivi-video-del-comitato-europeo-per-la-protezione-dei-dati-edpb\">Le &#8220;Linee guida 3\/2019 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video&#8221; del Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB) <\/h3>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;European Data Protection Board (EDPB) fornisce raccomandazioni dettagliate per assicurare che i sistemi di videosorveglianza siano protetti sia da interferenze deliberate che accidentali. Queste linee guida includono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La protezione dell&#8217;intera infrastruttura del sistema di videosorveglianza, che comprende telecamere remote, cablaggi e alimentazione, per prevenire manomissioni fisiche e furti.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;assicurazione che la trasmissione dei filmati avvenga attraverso canali di comunicazione sicuri, resistenti alle intercettazioni.<\/li>\n\n\n\n<li>La cifratura dei dati per proteggere le informazioni sensibili da accessi non autorizzati.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;impiego di strumenti hardware e software, come firewall, antivirus o sistemi di rilevamento delle intrusioni, per difendersi contro gli attacchi informatici.<\/li>\n\n\n\n<li>Il monitoraggio costante per il rilevamento di eventuali guasti nei componenti, nel software e nelle interconnessioni del sistema.<\/li>\n\n\n\n<li>La disponibilit\u00e0 di strumenti capaci di ripristinare l&#8217;accesso e la disponibilit\u00e0 dei dati personali in caso di incidenti, sia di natura fisica che tecnica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Queste misure sono essenziali per garantire la sicurezza e l&#8217;integrit\u00e0 dei sistemi di videosorveglianza, proteggendo cos\u00ec sia le infrastrutture che i dati personali trattati.<\/p>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/LINEE-GUIDA-EDPB-3-2019.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Embed of LINEE-GUIDA-EDPB-3-2019.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-9d72b992-2d87-4099-9ce7-c7bbf60b097f\" href=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/LINEE-GUIDA-EDPB-3-2019.pdf\">LINEE-GUIDA-EDPB-3-2019<\/a><a href=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/LINEE-GUIDA-EDPB-3-2019.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-9d72b992-2d87-4099-9ce7-c7bbf60b097f\">Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Principi Generali<\/h3>\n\n\n\n<p>Le linee guida sottolineano l&#8217;importanza di rispettare i principi fondamentali del GDPR quando si tratta di videosorveglianza, tra cui la liceit\u00e0, la correttezza e la trasparenza del trattamento, la limitazione delle finalit\u00e0, la minimizzazione dei dati, l&#8217;accuratezza, la limitazione della conservazione, l&#8217;integrit\u00e0 e la riservatezza, nonch\u00e9 la responsabilit\u00e0 del titolare del trattamento[3][4][5][6][7][8][9][10].<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Finalit\u00e0 del Trattamento<\/h3>\n\n\n\n<p>Il trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video deve essere effettuato per finalit\u00e0 legittime, specifiche ed esplicite, adeguatamente documentate per iscritto. Le finalit\u00e0 comuni includono la protezione della propriet\u00e0 e di altri beni, la protezione della vita e dell&#8217;integrit\u00e0 fisica degli individui, e la raccolta di prove per cause civili. \u00c8 fondamentale che le finalit\u00e0 del trattamento siano specificate per ogni telecamera di sorveglianza in uso e che gli interessati siano informati di queste finalit\u00e0[6].<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Trasparenza e Obblighi di Informazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Gli interessati devono essere adeguatamente informati riguardo al trattamento dei loro dati personali attraverso dispositivi video. Ci\u00f2 include la fornitura di informazioni chiare e accessibili sulle finalit\u00e0 del trattamento, sull&#8217;identit\u00e0 del titolare del trattamento, sui destinatari dei dati, sui diritti degli interessati e su come esercitarli. Le informazioni devono essere fornite in modo proattivo, ad esempio attraverso cartelli visibili nelle aree videosorvegliate<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Limitazione della Conservazione<\/h3>\n\n\n\n<p>I dati personali raccolti attraverso la videosorveglianza devono essere conservati solo per il tempo strettamente necessario a raggiungere le finalit\u00e0 per le quali sono stati raccolti. Dopo tale periodo, i dati devono essere cancellati o resi anonimi in modo che gli interessati non siano pi\u00f9 identificabili<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Misure di Sicurezza<\/h3>\n\n\n\n<p>Le linee guida enfatizzano l&#8217;importanza di implementare misure tecniche e organizzative adeguate per garantire la sicurezza dei dati personali trattati attraverso dispositivi video. Ci\u00f2 include la protezione contro l&#8217;accesso non autorizzato, la distruzione, la perdita o l&#8217;alterazione dei dati<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Diritti dell&#8217;Interessato<\/h3>\n\n\n\n<p>Gli interessati hanno diritto di accedere ai dati personali che li riguardano, di richiederne la rettifica o la cancellazione, di opporsi al trattamento e di esercitare il diritto alla portabilit\u00e0 dei dati. Le linee guida specificano come questi diritti si applicano nel contesto della videosorveglianza e come i titolari del trattamento dovrebbero facilitarne l&#8217;esercizio[3][4][5][6][7][8][9][10].<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi, le &#8220;Linee guida 3\/2019&#8221; dell&#8217;EDPB forniscono una guida essenziale per garantire che l&#8217;uso di dispositivi video per la videosorveglianza sia conforme ai requisiti del GDPR, sottolineando l&#8217;importanza di rispettare i principi di protezione dei dati, di informare adeguatamente gli interessati e di adottare misure di sicurezza appropriate.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-i-primi-passi\">i primi passi<\/h3>\n\n\n\n<p>Prima di tutto, \u00e8 cruciale verificare se la vostra azienda ha gi\u00e0 avuto interazioni con enti ispettivi, in particolare per infrazioni legate all&#8217;articolo 4 della Legge 300\/1970. Se \u00e8 stato redatto un verbale, \u00e8 importante annotarne il numero e la data. Questo passaggio preliminare aiuta a delineare il contesto in cui si inserisce la decisione di adottare un sistema di videosorveglianza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore della questione riguarda le motivazioni che spingono all&#8217;installazione di tale sistema. <\/p>\n\n\n\n<p>Queste devono essere chiaramente legate a necessit\u00e0 ben definite, come il miglioramento dell&#8217;organizzazione e della produttivit\u00e0, la sicurezza sul lavoro, o la protezione dei beni aziendali. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 fondamentale che queste ragioni siano non solo valide ma anche ben documentate.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un altro aspetto da considerare \u00e8 la dimensione umana dell&#8217;azienda, ossia il numero di persone che vi lavorano. <\/p>\n\n\n\n<p>La procedura di richiesta per l&#8217;installazione di sistemi di videosorveglianza assume una rilevanza particolare solo quando l&#8217;azienda \u00e8 animata da lavoratori. Questo dettaglio non \u00e8 trascurabile, poich\u00e9 pone le basi per un approccio che consideri l&#8217;impatto delle decisioni aziendali sulle persone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Infine, la presenza o l&#8217;assenza di rappresentanze sindacali gioca un ruolo determinante nel processo decisionale. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso in cui esistano tali rappresentanze, \u00e8 prioritario cercare di raggiungere un accordo condiviso prima di procedere con qualsiasi iniziativa. Solo se questo tentativo dovesse fallire, o in assenza di rappresentanze, si pu\u00f2 considerare l&#8217;opzione di rivolgersi direttamente all&#8217;Ispettorato per ottenere l&#8217;autorizzazione necessaria.<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi, l&#8217;introduzione di un sistema di videosorveglianza in azienda non \u00e8 un passo da compiere alla leggera. <\/p>\n\n\n\n<p>Richiede una riflessione approfondita su pi\u00f9 fronti, dalla legalit\u00e0 alle implicazioni etiche, passando per il dialogo costruttivo con i lavoratori. Seguendo queste linee guida, le aziende possono navigare con sicurezza verso un futuro pi\u00f9 sicuro e produttivo, nel pieno rispetto di tutti gli stakeholder coinvolti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-domanda\">La domanda<\/h3>\n\n\n\n<p>Per le aziende interessate all&#8217;installazione di tali sistemi, \u00e8 essenziale procedere con una richiesta formale di autorizzazione all&#8217;Ispettorato del Lavoro. Questo passaggio \u00e8 obbligatorio in assenza di rappresentanze sindacali o quando, nonostante la loro presenza, non si giunge a un accordo. <\/p>\n\n\n\n<p>La legge stabilisce che l&#8217;uso di dispositivi audiovisivi per monitorare i dipendenti pu\u00f2 avvenire solo per motivazioni legate all&#8217;organizzazione e alla produttivit\u00e0, alla sicurezza sul lavoro o alla protezione del patrimonio aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p>La procedura per richiedere l&#8217;autorizzazione inizia con il download e la compilazione di un modulo specifico, reso disponibile dall&#8217;Ispettorato nazionale del lavoro sul proprio sito web. <\/p>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/1-allegato-Istanza-videosorveglianza-impianti-audiovisivi.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Embed of 1-allegato-Istanza-videosorveglianza-impianti-audiovisivi.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-6d89dbce-79d4-4837-b2e8-4e0a843273fa\" href=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/1-allegato-Istanza-videosorveglianza-impianti-audiovisivi.pdf\">1-allegato-Istanza-videosorveglianza-impianti-audiovisivi<\/a><a href=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/1-allegato-Istanza-videosorveglianza-impianti-audiovisivi.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-6d89dbce-79d4-4837-b2e8-4e0a843273fa\">Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<p>Questo modulo richiede dati dettagliati sulla sede dell&#8217;azienda, sul legale rappresentante e sulle motivazioni alla base dell&#8217;installazione del sistema di videosorveglianza. \u00c8 importante notare che la richiesta deve essere avanzata solo se vi sono lavoratori impiegati nell&#8217;azienda e deve specificare se esistono o meno rappresentanze sindacali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-dichirazione-di-intenti\">La dichirazione di intenti <\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Le telecamere cattureranno solo gli spazi dove l&#8217;attivit\u00e0 lavorativa si svolge, in linea con le necessit\u00e0 espresse all&#8217;inizio del processo.<\/li>\n\n\n\n<li>Saranno rispettate le zone di privacy assoluta dei lavoratori, come i luoghi di riposo e i bagni, tenendoli fuori dalla sorveglianza visiva.<\/li>\n\n\n\n<li>Laddove fattibile, le postazioni di lavoro non saranno sotto osservazione costante, per mantenere un equilibrio tra sicurezza e privacy.<\/li>\n\n\n\n<li>Le registrazioni saranno custodite con cura, senza mai renderle pubbliche, salvo che per ordine diretto dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria.<\/li>\n\n\n\n<li>I lavoratori saranno informati adeguatamente sull&#8217;uso delle telecamere e sulle procedure di controllo, in piena trasparenza e nel rispetto delle leggi sulla privacy.<\/li>\n\n\n\n<li>Sar\u00e0 garantita la conformit\u00e0 con il Regolamento UE 670\/2016, che tutela i dati personali e la loro integrit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-gli-allegati\">Gli allegati<\/h3>\n\n\n\n<p>La domanda andr\u00e0 corredata dei seguenti allegati<\/p>\n\n\n\n<p>1) Relazione dettagliata, firmata dal Legale Rappresentante, dalla quale si evincono le ragioni di<br>carattere organizzativo; produttivo; sicurezza sul lavoro ovvero di tutela del patrimonio<br>aziendale poste a fondamento dell&#8217;istanza;<\/p>\n\n\n\n<p><br>2) Planimetria, in duplice copia, in formato massimo A3 dei locali ove sar\u00e0 installato l\u2019impianto,<br>firmata dal Legale Rappresentante, nella quale dovranno essere riportati i seguenti elementi:<\/p>\n\n\n\n<p><br>a) numerazione e posizione delle telecamere interne ed esterne (indicare se fisse o rotanti);<\/p>\n\n\n\n<p><br>b) Lunghezza focale e profondit\u00e0 di campo delle telecamere, espressa in metri;<\/p>\n\n\n\n<p><br>c) raggio d\u2019azione delle telecamere e ampiezza focale effettiva (angolo di campo) dei<br>dispositivi, espressa in gradi (evidenziare l\u2019eventuale dotazione di dispositivo che consenta la<br>variazione dell\u2019ampiezza del campo visivo);<\/p>\n\n\n\n<p><br>d) esatta ubicazione delle postazioni fisse di lavoro (evidenziare sulla planimetria la posizione<br>delle postazioni fisse di lavoro con descrizione degli arredi e delle attrezzature &#8211; avendo cura<br>di escluderle per quanto possibile dal cono di ripresa delle telecamere);<\/p>\n\n\n\n<p><br>e) posizione dei monitor e del dispositivo di registrazione.<\/p>\n\n\n\n<p><br>3) Dettagliata relazione tecnico-descrittiva sulla gestione e l\u2019utilizzo dell\u2019impianto di<br>videosorveglianza, firmata dal Legale Rappresentante. <\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 che la relazione di cui trattasi far\u00e0 parte integrante, insieme alla planimetria, del provvedimento autorizzativo, essa dovr\u00e0<br>contenere tutti gli elementi gi\u00e0 descritti nell\u2019istanza tra i quali: modalit\u00e0 di funzionamento \u2013modalit\u00e0 di conservazione dei dati e loro gestione \u2013lavoratore\/i designato\/i, nonch\u00e9 i seguenti elementi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>numero telecamere interne, distinte per fisse e rotanti, con loro caratteristiche tecniche di<br>cui al precedente punto 1) lett. b) e c);<\/li>\n\n\n\n<li>numero telecamere esterne, distinte per fisse e rotanti con loro caratteristiche tecniche di<br>cui al precedente punto 1) lett. b) e c);<\/li>\n\n\n\n<li>dispositivo di registrazione \u2013 tipo, dislocazione e caratteristiche;<\/li>\n\n\n\n<li>numero di monitor di visualizzazione\/accesso in rete immagini e loro posizionamento;<\/li>\n\n\n\n<li>fascia oraria di attivazione dell\u2019impianto;<\/li>\n\n\n\n<li>specifiche e modalit\u00e0 di funzionamento del sistema di videosorveglianza;<br><\/li>\n\n\n\n<li>4) n. 1 marca da bollo da \u20ac16,00 per l&#8217;istanza e n. 1 marca da bollo da \u20ac16,00 per il rilascio del<br>provvedimento (in totale n. 2 marche da bollo da \u20ac16,00)8 da consegnarsi a mano o a mezzo<br>posta<br><\/li>\n\n\n\n<li>5) n. 1 busta affrancata, se richiesto il recapito del provvedimento autorizzativo a mezzo posta.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-relazione-allegata\">La relazione allegata<\/h3>\n\n\n\n<p>La relazione allegata al documento deve illuminare due aree fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Motivazioni Profonde<\/strong>: All&#8217;inizio, \u00e8 essenziale delineare con precisione i bisogni che spingono l&#8217;azienda verso l&#8217;adozione di un sistema di videosorveglianza. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa sezione deve scavare nei dettagli, esplorando le ragioni organizzative, produttive, di sicurezza o di protezione dei beni che hanno sollecitato tale decisione. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante che questa analisi non solo elenchi le esigenze ma le descriva in maniera approfondita, fornendo esempi concreti per ciascuna categoria menzionata. <\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, \u00e8 cruciale ricordare che ogni passo verso l&#8217;installazione di questo sistema deve essere conforme ai principi di legittimit\u00e0, necessit\u00e0, proporzionalit\u00e0 e responsabilit\u00e0, come evidenziato dall&#8217;Autorit\u00e0 Garante per la privacy.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-dettagli-tecnici-e-gestionali\">Dettagli Tecnici e Gestionali: <\/h4>\n\n\n\n<p>Successivamente, la relazione deve passare a descrivere le specifiche tecniche e operative del sistema di videosorveglianza. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo include una spiegazione dettagliata delle componenti hardware e software, le modalit\u00e0 di registrazione, il numero e la disposizione dei monitor, gli orari di funzionamento dell&#8217;impianto e le politiche di conservazione dei dati. <\/p>\n\n\n\n<p>Particolare attenzione deve essere rivolta ai tempi di conservazione delle immagini e alle eventuali ragioni che giustifichino un&#8217;estensione di questi periodi oltre le norme standard. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa parte della relazione si rivela pi\u00f9 tecnica e potrebbe beneficiare di una collaborazione stretta con l&#8217;azienda o i tecnici che hanno installato il sistema, per includere schede tecniche dettagliate dei prodotti utilizzati.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-planimetria-e-la-circolare-n-5-2018-dell-ispettorato-nazionale-del-lavoro\">La planimetria e la circolare n. 5\/2018 dell&#8217;Ispettorato nazionale del lavoro<\/h4>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/INL-Circolare-n-5-del-19-febbraio-2018-Videosorveglianza-signed.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Embed of INL-Circolare-n-5-del-19-febbraio-2018-Videosorveglianza-signed.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-196228bc-a5bf-4eb0-9813-58eb42fcb175\" href=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/INL-Circolare-n-5-del-19-febbraio-2018-Videosorveglianza-signed.pdf\">INL-Circolare-n-5-del-19-febbraio-2018-Videosorveglianza-signed<\/a><a href=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/INL-Circolare-n-5-del-19-febbraio-2018-Videosorveglianza-signed.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-196228bc-a5bf-4eb0-9813-58eb42fcb175\">Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<p>La Circolare n. 5\/2018 dell&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), datata 19 febbraio 2018, fornisce indicazioni operative riguardanti l&#8217;installazione e l&#8217;utilizzo di impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo nei luoghi di lavoro. Questa circolare si occupa di delineare le condizioni e le modalit\u00e0 con cui tali strumenti possono essere impiegati, in conformit\u00e0 con la normativa vigente in materia di privacy e di tutela dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>La circolare chiarisce che l&#8217;uso di impianti audiovisivi e di sorveglianza biometrica deve essere giustificato da esigenze organizzative, produttive, di sicurezza del lavoro o di tutela del patrimonio aziendale. Inoltre, l&#8217;installazione di tali sistemi deve essere preceduta da una valutazione delle altre opzioni disponibili che siano meno invasive per la privacy dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;INL sottolinea l&#8217;importanza del rispetto dei principi di necessit\u00e0, proporzionalit\u00e0 e minimizzazione dei dati, in linea con il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR).<\/p>\n\n\n\n<p> Prima dell&#8217;installazione di sistemi di videosorveglianza, \u00e8 necessario informare i lavoratori e, ove presente, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Inoltre, \u00e8 richiesta la consultazione preventiva con l&#8217;autorit\u00e0 garante per la protezione dei dati personali, qualora l&#8217;impianto di sorveglianza possa comportare rischi elevati per i diritti e le libert\u00e0 degli individui.<\/p>\n\n\n\n<p>La circolare affronta anche le modalit\u00e0 di istruttoria delle istanze presentate dalle aziende per l&#8217;installazione di tali sistemi, fornendo indicazioni su come il personale ispettivo debba procedere in caso di controlli.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Riferimenti Normativi<\/h4>\n\n\n\n<p>La circolare si inserisce nel contesto normativo che regola la materia del lavoro e della privacy, facendo riferimento a norme specifiche come l&#8217;articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori, che regola l&#8217;uso di strumenti di controllo a distanza dei lavoratori, e il GDPR, che stabilisce le regole per il trattamento dei dati personali all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Implicazioni per le Aziende<\/h4>\n\n\n\n<p>Le aziende devono quindi prestare particolare attenzione nel rispettare le disposizioni della circolare quando intendono installare sistemi di videosorveglianza o altri dispositivi di controllo. Devono assicurarsi di avere valide motivazioni, di informare i lavoratori, di consultare le autorit\u00e0 competenti e di rispettare i principi di protezione dei dati personali<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-planimetria\">La planimetria <\/h3>\n\n\n\n<p>La Circolare n. 5\/2018 dell&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) specifica che non \u00e8 pi\u00f9 necessario allegare la planimetria con la posizione delle telecamere nell&#8217;ambito delle richieste di autorizzazione per l&#8217;installazione di impianti di videosorveglianza. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa indicazione mira a semplificare le procedure per le aziende che intendono installare sistemi di videosorveglianza, riconoscendo che una dettagliata istruttoria basata su planimetrie potrebbe non essere rappresentativa del contesto lavorativo a causa delle continue modificazioni dello stato dei luoghi e del posizionamento delle merci o degli impianti produttivi. <\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, la circolare suggerisce che l&#8217;analisi delle richieste di autorizzazione dovrebbe concentrarsi sulla verifica della sussistenza delle ragioni legittimanti il controllo, piuttosto che su dettagli tecnici come la planimetria<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-le-sedi-dell-ispettorato-del-lavoro\">Le sedi dell&#8217;ispettorato del lavoro<\/h3>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.ispettorato.gov.it\/it-it\/il-ministero\/Uffici-periferici-e-territoriali\/Pagine\/default.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.ispettorato.gov.it\/it-it\/il-ministero\/Uffici-periferici-e-territoriali\/Pagine\/default.aspx<\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-un-impianto-nuovo-o-un-impianto-gia-esistente\">Un impianto nuovo o un impianto gi\u00e0 esistente<\/h3>\n\n\n\n<p>Al cuore del documento, si dipana una richiesta che si biforca lungo due sentieri possibili: da un lato, la nascita di un nuovo sistema di sorveglianza, dall&#8217;altro, il rinnovamento o l&#8217;ampliamento di uno preesistente. <\/p>\n\n\n\n<p>Se si tratta di dare vita a un impianto inedito, \u00e8 necessario specificare il luogo preciso, che sia la sede centrale dell&#8217;azienda o una delle sue filiali operative, dove questo prender\u00e0 forma. I<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;aggiornamento o l&#8217;espansione di un sistema gi\u00e0 operativo, \u00e8 richiesto di fornire i dettagli del permesso originale che ha dato il via alla sua installazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La corretta compilazione e presentazione di questa documentazione \u00e8 solo il primo passo. Le aziende devono essere consapevoli delle responsabilit\u00e0 che derivano dall&#8217;uso di sistemi di videosorveglianza, in termini di rispetto della privacy dei dipendenti e di conformit\u00e0 alle normative vigenti. In caso di mancato rispetto delle procedure richieste, le aziende si espongono a sanzioni che possono avere un impatto significativo sulla loro operativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-presentazione-della-domanda\">La presentazione della domanda<\/h3>\n\n\n\n<p>Una volta completato il formulario in ogni sua sezione, inclusa quella finale dedicata al contatto per eventuali domande, l&#8217;ultimo passo consiste nell&#8217;inoltrare il tutto per ottenere l&#8217;approvazione necessaria. <\/p>\n\n\n\n<p>Esistono due vie per la presentazione della domanda:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Consegna Diretta<\/strong>: La documentazione pu\u00f2 essere consegnata di persona presso l&#8217;ufficio competente dell&#8217;Ispettorato nazionale del lavoro, situato nella sede territoriale di riferimento.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Invio Elettronico<\/strong>: Alternativamente, \u00e8 possibile optare per una procedura telematica. In questo caso, per inviare le marche da bollo digitalmente, sar\u00e0 necessario compilare e allegare il modulo &#8220;INL 1.4 \u2013 Dichiarazione sostitutiva per marca da bollo&#8221;, reperibile sul sito ufficiale. Un esempio di come procedere \u00e8 illustrato nell&#8217;immagine 2 fornita come guida.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-le-sanzioni-privacy\">Le sanzioni privacy<\/h3>\n\n\n\n<p>Qualsiasi tentativo di installare o attivare impianti audiovisivi e altri strumenti di monitoraggio senza l&#8217;autorizzazione necessaria comporter\u00e0 sanzioni, come specificato nell&#8217;articolo 38, comma 1, della Legge 300\/70. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo implica che, fino all&#8217;acquisizione dell&#8217;autorizzazione ufficiale (o fino al raggiungimento di un accordo con le rappresentanze sindacali, se presenti), non \u00e8 ammesso n\u00e9 installare fisicamente l&#8217;impianto n\u00e9 tantomeno tenerlo inattivo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo, per quanto riguarda la privacy, \u00e8 essenziale sottolineare che l&#8217;installazione di un sistema di videosorveglianza aziendale non pu\u00f2 dipendere dal consenso dei lavoratori. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo principio \u00e8 rafforzato dal fatto che il consenso, secondo l&#8217;articolo 7 del GDPR e le Linee guida sul consenso 5\/2020 dell&#8217;EDPB, deve essere l&#8217;espressione di una volont\u00e0 libera da parte dell&#8217;interessato. <\/p>\n\n\n\n<p>Data la naturale disparit\u00e0 di potere nel rapporto di lavoro tra datore di lavoro e lavoratore, qualsiasi consenso fornito da quest&#8217;ultimo non sarebbe considerato valido.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-come-informare-correttamente-le-persone-soggette-alla-videosorveglianza\">Come informare correttamente le persone soggette alla videosorveglianza<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;obbligo di trattare le registrazioni video che coinvolgono individui come dati personali implica l&#8217;adozione di misure conformi ai regolamenti europei sulla privacy. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo include l&#8217;importanza di aderire a principi chiave come la trasparenza e l&#8217;accountability. In pratica, ci\u00f2 significa che le aziende devono impegnarsi attivamente a informare le persone sull&#8217;uso di telecamere di sicurezza e sulla presenza di aree monitorate da videosorveglianza. Questo requisito si applica sia ai membri interni dell&#8217;organizzazione, come i dipendenti, sia agli esterni, come clienti e fornitori. <\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio pratico di come le aziende possono soddisfare questo obbligo \u00e8 l&#8217;uso di segnaletica chiara, come suggerito nelle FAQ del Garante per la protezione dei dati personali e nelle linee guida dell&#8217;European Data Protection Board, che forniscono un modello standardizzato per l&#8217;informativa breve.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"451\" src=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-22.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-6582\" srcset=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-22.png 768w, https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-22-300x176.png 300w, https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-22-480x282.png 480w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per conformarsi alle normative sulla privacy, in particolare all&#8217;articolo 13 del GDPR, \u00e8 necessario che le aziende adottino una comunicazione chiara e diretta riguardo alla videosorveglianza. <\/p>\n\n\n\n<p>Una strategia efficace prevede l&#8217;uso di cartelli informativi, i quali devono essere personalizzati in base a vari fattori come la dimensione dell&#8217;area monitorata e il tipo di registrazione effettuata. <\/p>\n\n\n\n<p>Questi cartelli dovrebbero non solo avvisare della presenza di videosorveglianza ma anche indirizzare le persone a una fonte pi\u00f9 dettagliata di informazioni, come il sito web dell&#8217;azienda, dove possono trovare una versione completa della politica di privacy conforme all&#8217;articolo 13 del GDPR.<\/p>\n\n\n\n<p>Un metodo pratico per facilitare l&#8217;accesso a queste informazioni \u00e8 l&#8217;inclusione di un QR code sulla segnaletica, che reindirizza direttamente al documento informativo sul sito web. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa soluzione enfatizza l&#8217;importanza di rendere l&#8217;informativa facilmente accessibile, in linea con quanto richiesto dall&#8217;articolo 12 del GDPR, che sottolinea la necessit\u00e0 di fornire informazioni in modo chiaro e diretto.<\/p>\n\n\n\n<p>La posizione dei cartelli \u00e8 altrettanto cruciale: devono essere collocati in modo da informare i visitatori dell&#8217;area videosorvegliata prima che vi accedano.<\/p>\n\n\n\n<p> Sebbene non sia obbligatorio indicare la posizione esatta delle telecamere, \u00e8 consigliabile informare le persone su quali aree sono monitorate. Questo permette ai soggetti di essere consapevoli della sorveglianza e, se lo desiderano, di modificare il proprio comportamento di conseguenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 nel 2010, le linee guida sul corretto utilizzo dei cartelli informativi per la videosorveglianza stabilivano criteri precisi per garantire che le persone fossero adeguatamente informate sulla presenza e sul funzionamento dei sistemi di sorveglianza. <\/p>\n\n\n\n<p>Questi criteri includevano la necessit\u00e0 di posizionare i cartelli in modo tale che fossero visibili prima di entrare nell&#8217;area di copertura delle telecamere, assicurando che fossero facilmente notabili anche da lontano e in qualsiasi condizione di luce, comprese le ore notturne quando il sistema potrebbe essere ancora attivo.<\/p>\n\n\n\n<p>I cartelli dovevano essere disegnati non solo per attirare l&#8217;attenzione, ma anche per essere facilmente comprensibili. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;uso di simboli universali o di immagini stilizzate era raccomandato per comunicare rapidamente e in modo inequivocabile la presenza di videosorveglianza, distinguendo tra sistemi che si limitano alla visione delle immagini e quelli che includono la registrazione. <\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, se il sistema di videosorveglianza fosse collegato alle forze dell&#8217;ordine, questa informazione doveva essere chiaramente indicata nel cartello informativo, cos\u00ec come doveva essere menzionata nella documentazione informativa pi\u00f9 dettagliata fornita ai soggetti interessati.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-come-collocare-le-telecamere\">Come collocare le telecamere<\/h3>\n\n\n\n<p> L&#8217;efficacia di tali sistemi deve essere valutata caso per caso, attraverso un&#8217;analisi approfondita che coinvolga gli installatori, il Data Protection Officer (DPO) se presente, e considerando attentamente il contesto specifico di installazione e gli obiettivi perseguiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante la complessit\u00e0 e la variet\u00e0 delle configurazioni possibili, l&#8217;adozione di misure di sicurezza avanzate, come la crittografia per proteggere la riservatezza delle immagini catturate e trasmesse, \u00e8 universalmente riconosciuta come un elemento chiave per garantire l&#8217;efficacia di un sistema di videosorveglianza. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo approccio non solo \u00e8 conforme ai principi di sicurezza stabiliti dalla normativa sulla privacy, ma \u00e8 anche considerato una pratica efficace per migliorare sostanzialmente la funzionalit\u00e0 e l&#8217;affidabilit\u00e0 dei sistemi di sorveglianza.<\/p>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 evidenziato, la scelta riguardante la collocazione e l&#8217;installazione fisica delle telecamere deve essere frutto di un&#8217;attenta analisi che tenga conto dello specifico contesto di utilizzo del sistema di videosorveglianza. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 fondamentale per le aziende, in fase di installazione, assicurarsi che i diritti e le libert\u00e0 fondamentali delle persone siano protetti. Questo implica una valutazione preventiva sull&#8217;adeguatezza, la necessit\u00e0 e la proporzionalit\u00e0 delle misure di sorveglianza adottate, in linea con il principio di minimizzazione dei dati e la privacy by default, come stabilito dal GDPR.<\/p>\n\n\n\n<p>La normativa sulla privacy, insieme ad altre leggi applicabili, deve guidare l&#8217;installazione dei sistemi di rilevazione delle immagini.<\/p>\n\n\n\n<p> Ci\u00f2 include il rispetto delle regole sul lavoro, cos\u00ec come le disposizioni del diritto civile e penale che tutelano contro le intrusioni illecite nella vita privata. In particolare, le telecamere non devono catturare immagini di propriet\u00e0 private senza autorizzazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-sicurezza\">La sicurezza<\/h3>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo in cui si valutano le specifiche tecniche, il posizionamento delle telecamere e la gestione delle registrazioni, la sicurezza di un sistema di videosorveglianza deve essere attentamente adattata al contesto specifico e alle caratteristiche dell&#8217;impianto. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 32 del GDPR sottolinea l&#8217;importanza di selezionare misure di sicurezza tecniche e organizzative proporzionate allo stato dell&#8217;arte, ai costi di implementazione, nonch\u00e9 alla natura, allo scopo, al contesto e alle finalit\u00e0 del trattamento dei dati, considerando anche i rischi variabili per i diritti e le libert\u00e0 delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella fase iniziale di concezione di un sistema di videosorveglianza, ancor prima che diventi funzionante, \u00e8 fondamentale che le aziende aderiscano ai principi di &#8220;privacy by design&#8221; e &#8220;privacy by default&#8221;, come stabilito dall&#8217;articolo 25 del GDPR. Questo implica che la tutela della privacy e la protezione dei dati personali devono essere incorporate nel sistema sin dalla sua progettazione, assicurando che solo i dati strettamente necessari per lo scopo prefissato siano raccolti e trattati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il principio di privacy by desig<\/strong>n richiede l&#8217;implementazione di misure tecniche e organizzative adeguate fin dalle fasi preliminari, per prevenire rischi per la privacy prima che il trattamento dei dati abbia inizio. Ci\u00f2 significa che, prima ancora di raccogliere le immagini, devono essere valutate e messe in atto le strategie di sicurezza appropriate.<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altro canto,<strong> la privacy by default <\/strong>assicura che, per impostazione predefinita, il sistema tratti esclusivamente i dati indispensabili per ciascun fine specifico. Prima di procedere con l&#8217;installazione e l&#8217;attivazione del sistema, l&#8217;azienda deve pertanto verificare che siano state adottate misure di sicurezza adeguate, in linea con quanto previsto dall&#8217;articolo 32 del GDPR, e che queste siano operative in ogni fase del processo di trattamento.<\/p>\n\n\n\n<p>In aggiunta, seguendo il principio di minimizzazione dei dati, \u00e8 necessario che le impostazioni predefinite del sistema siano configurate in modo da limitare il trattamento dei dati al solo necessario per il conseguimento delle finalit\u00e0 di raccolta tramite il sistema di videosorveglianza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-manutenzione\">La manutenzione<\/h3>\n\n\n\n<p>Per assicurare l&#8217;integrit\u00e0 e la sicurezza del sistema di videosorveglianza, e di conseguenza la protezione dei dati trattati, \u00e8 fondamentale sottolineare l&#8217;importanza di una manutenzione e aggiornamento adeguati dell&#8217;impianto. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo non riguarda solo la manutenzione tecnica necessaria per mantenere le telecamere e le altre componenti in stato ottimale, ma include anche l&#8217;aggiornamento a versioni pi\u00f9 avanzate o performanti del sistema.<\/p>\n\n\n\n<p>Con i cambiamenti apportati al sistema di videosorveglianza, diventa essenziale rivedere e aggiornare la documentazione correlata. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo include l&#8217;aggiornamento dei segnali e delle informative per riflettere le nuove modalit\u00e0 di trattamento dei dati, nonch\u00e9 la revisione degli atti di nomina per i soggetti interni ed esterni, al fine di fornire istruzioni aggiornate che tengano conto delle modifiche apportate al sistema.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, considerando l&#8217;obbligo di eseguire una Valutazione d&#8217;Impatto sulla Protezione dei Dati (Data Protection Impact Assessment, DPIA) per l&#8217;uso dei sistemi di videosorveglianza nel contesto lavorativo, come richiesto dall&#8217;articolo 35 del GDPR, \u00e8 importante che anche questa valutazione sia aggiornata per riflettere qualsiasi cambiamento significativo nelle caratteristiche del sistema. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo assicura che tutte le misure di sicurezza e privacy siano sempre allineate con le ultime evoluzioni tecnologiche e normative, garantendo cos\u00ec una protezione efficace dei dati personali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-controllo-degli-accessi\"><strong>il controllo degli accessi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>riveste un ruolo primario, assicurando che solo il personale designato o autorizzato, inclusi eventuali soggetti esterni come tecnici manutentori che hanno ricevuto una formazione specifica come richiesto dal GDPR, possano accedere alle immagini o alle registrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;European Data Protection Board (EDPB) suggerisce una serie di misure per supportare il controllo sia fisico che logico degli accessi, tra cui:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Proteggere i locali dove avviene il monitoraggio e dove sono conservate le registrazioni video, prevenendo l&#8217;accesso non autorizzato da parte di terzi.<\/li>\n\n\n\n<li>Posizionare i monitor in modo che solo il personale autorizzato possa visualizzare le immagini, ad esempio evitando aree aperte come la reception.<\/li>\n\n\n\n<li>Definire e applicare procedure chiare per la concessione, la modifica e la revoca dell&#8217;accesso.<\/li>\n\n\n\n<li>Implementare metodi affidabili di autenticazione e autorizzazione degli utenti, come password complesse e cambi frequenti delle stesse.<\/li>\n\n\n\n<li>Registrare e revisionare periodicamente le azioni eseguite dagli utenti, sia sul sistema che sui dati.<\/li>\n\n\n\n<li>Monitorare continuamente gli accessi per individuare e risolvere rapidamente eventuali anomalie o guasti.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Queste misure, sia tecniche che organizzative, possono essere adattate o rafforzate dal titolare del trattamento in base al contesto operativo specifico, per garantire un livello di sicurezza adeguato alla protezione dei dati personali trattati attraverso il sistema di videosorveglianza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-le-responsabilita-del-titolare-l-articolo-83-gdpr\">Le responsabilit\u00e0 del titolare l&#8217;articolo 83 GDPR<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 83 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) stabilisce le condizioni generali per l&#8217;imposizione di sanzioni amministrative pecuniarie in caso di violazione delle disposizioni del regolamento. Questo articolo \u00e8 fondamentale per garantire l&#8217;efficacia e il rispetto del GDPR, fornendo alle autorit\u00e0 di controllo uno strumento per punire le violazioni e incentivare la conformit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Principi Generali<\/h3>\n\n\n\n<p>Le sanzioni amministrative pecuniarie previste dall&#8217;articolo 83 del GDPR devono essere &#8220;effettive, proporzionate e dissuasive&#8221;, tenendo conto della natura, gravit\u00e0, durata della violazione, delle misure intese a mitigare il danno subito dagli interessati, del grado di responsabilit\u00e0 o di qualsiasi azione intrapresa dal titolare del trattamento o dal responsabile del trattamento per limitare i danni, e di eventuali precedenti violazioni[8][9].<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Livelli di Sanzioni<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 83 distingue due livelli di sanzioni amministrative pecuniarie, a seconda della gravit\u00e0 della violazione:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Per violazioni di minore gravit\u00e0<\/strong>: fino a 10 milioni di EUR o, nel caso di un&#8217;impresa, fino al 2% del fatturato mondiale totale annuo dell&#8217;esercizio precedente, se superiore. Queste sanzioni si applicano, ad esempio, per violazioni degli obblighi del titolare del trattamento e del responsabile del trattamento, degli obblighi dell&#8217;organismo di certificazione, e degli obblighi dell&#8217;organismo di controllo[5][6][7].<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Per violazioni pi\u00f9 gravi<\/strong>: fino a 20 milioni di EUR o, nel caso di un&#8217;impresa, fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell&#8217;esercizio precedente, se superiore. Queste sanzioni si applicano per violazioni dei principi fondamentali per il trattamento, inclusi i requisiti per il consenso, i diritti degli interessati, i trasferimenti di dati personali a un destinatario in un paese terzo o un&#8217;organizzazione internazionale, e altre violazioni specificate nell&#8217;articolo 83[5][6][7].<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fattori di Valutazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;imporre una sanzione amministrativa pecuniaria, l&#8217;autorit\u00e0 di controllo deve tenere conto di vari fattori, tra cui:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La natura, gravit\u00e0 e durata della violazione.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;intenzionalit\u00e0 o negligenza della violazione.<\/li>\n\n\n\n<li>Qualsiasi misura adottata dal titolare del trattamento o dal responsabile del trattamento per mitigare il danno subito dagli interessati.<\/li>\n\n\n\n<li>Il grado di cooperazione con l&#8217;autorit\u00e0 di controllo per rimediare alla violazione e mitigare i possibili effetti negativi.<\/li>\n\n\n\n<li>Le categorie di dati personali interessate dalla violazione.<\/li>\n\n\n\n<li>Il modo in cui l&#8217;autorit\u00e0 di controllo \u00e8 venuta a conoscenza della violazione.<\/li>\n\n\n\n<li>La conformit\u00e0 con misure ordinate precedentemente contro il titolare del trattamento o il responsabile del trattamento riguardo la stessa materia.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;adesione a codici di condotta approvati o meccanismi di certificazione[8][9].<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In conclusione, l&#8217;articolo 83 del GDPR fornisce un quadro dettagliato per l&#8217;imposizione di sanzioni amministrative pecuniarie, sottolineando l&#8217;importanza di trattare i dati personali in modo responsabile e conforme alle norme del GDPR.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-riassunto-conclusivo-risposte-veloci-le-faq-del-2020\">riassunto conclusivo   &#8211; risposte veloci &#8211; le faq del 2020<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019installazione di sistemi di rilevazione delle immagini deve avvenire nel rispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei dati personali, anche delle altre disposizioni dell\u2019ordinamento applicabili: ad esempio, le vigenti norme dell\u2019ordinamento civile e penale in materia di interferenze illecite nella vita privata, o in materia di controllo a distanza dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p> Va sottolineato, in particolare, che l\u2019attivit\u00e0 di videosorveglianza va effettuata nel rispetto del cosiddetto principio di minimizzazione dei dati riguardo alla scelta delle modalit\u00e0 di ripresa e dislocazione e alla gestione delle varie fasi del trattamento. I dati trattati devono comunque essere pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalit\u00e0 perseguite.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 bene ricordare inoltre che il\u00a0<a href=\"https:\/\/edpb.europa.eu\/edpb_it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB)<\/a>\u00a0 ha adottato le \u201cLinee guida 3\/2019 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video\u201d allo scopo di fornire indicazioni sull\u2019applicazione del Regolamento in relazione al trattamento di dati personali attraverso dispositivi video, inclusa la videosorveglianza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>No. Non \u00e8 prevista alcuna autorizzazione da parte del Garante per installare tali sistemi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In base al principio di responsabilizzazione (art. 5, par. 2, del Regolamento), spetta al titolare del trattamento (un\u2019azienda, una pubblica amministrazione, un professionista, un condominio\u2026) valutare la liceit\u00e0 e la proporzionalit\u00e0 del trattamento, tenuto conto del contesto e delle finalit\u00e0 del trattamento, nonch\u00e9 del rischio per i diritti e le libert\u00e0 delle persone fisiche. <\/p>\n\n\n\n<p>Il titolare del trattamento deve, altres\u00ec, valutare se sussistano i presupposti per effettuare una valutazione d\u2019impatto sulla protezione dei dati prima di iniziare il trattamento.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec. Gli interessati devono sempre essere <strong>informati<\/strong> (ex art. 13 del Regolamento) che stanno per accedere in una zona videosorvegliata, anche in occasione di eventi e spettacoli pubblici (ad esempio, concerti, manifestazioni sportive) e a prescindere dal fatto che chi tratta i dati sia un soggetto pubblico o un soggetto privato.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019informativa pu\u00f2 essere fornita utilizzando un <strong>modello semplificato<\/strong> (anche un semplice cartello, come quello realizzato dall\u2019EDPB e\u00a0<a href=\"\/garante\/doc.jsp?ID=9496244\">disponibile qui<\/a>), che deve contenere, tra le altre informazioni, le indicazioni sul titolare del trattamento e sulla finalit\u00e0 perseguita. Il modello pu\u00f2 essere adattato a varie circostanze (presenza di pi\u00f9 telecamere, vastit\u00e0 dell\u2019area oggetto di rilevamento o modalit\u00e0 delle riprese). <\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019informativa va collocata prima di entrare nella zona sorvegliata. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 necessario rivelare la precisa ubicazione della telecamera, purch\u00e9 non vi siano dubbi su quali zone sono soggette a sorveglianza e sia chiarito in modo inequivocabile il contesto della sorveglianza. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interessato deve poter capire quale zona sia coperta da una telecamera in modo da evitare la sorveglianza o adeguare il proprio comportamento, ove necessario. L\u2019informativa deve rinviare a un testo completo contenente tutti gli elementi di cui all\u00b4art. 13 del Regolamento, indicando come e dove trovarlo (ad es. sul sito Internet del titolare del trattamento o affisso in bacheche o locali dello stesso).<\/p>\n\n\n\n<p>Le immagini registrate non possono essere conservate pi\u00f9 a lungo di quanto necessario per le finalit\u00e0 per le quali sono acquisite (art. 5, paragrafo 1, lett. c) ed e), del Regolamento). In base al principio di responsabilizzazione (art. 5, paragrafo 2, del Regolamento), spetta al titolare del trattamento individuare i tempi di conservazione delle immagini, tenuto conto del contesto e delle finalit\u00e0 del trattamento, nonch\u00e9 del rischio per i diritti e le libert\u00e0 delle persone fisiche. Ci\u00f2 salvo che specifiche norme di legge non prevedano espressamente determinati tempi di conservazione dei dati (si veda, ad esempio, l\u2019art. 6, co. 8, del D.L. 23\/02\/2009, n. 11, ai sensi del quale, nell\u2019ambito dell\u2019utilizzo da parte dei Comuni di sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico per la tutela della sicurezza urbana, \u201cla conservazione dei dati, delle informazioni e delle immagini raccolte mediante l&#8217;uso di sistemi di videosorveglianza \u00e8 limitata ai sette giorni successivi alla rilevazione, fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>In via generale, gli scopi legittimi della videosorveglianza sono spesso la sicurezza e la protezione del patrimonio. Solitamente \u00e8 possibile individuare eventuali danni entro uno o due giorni. Tenendo conto dei principi di minimizzazione dei dati e limitazione della conservazione, i dati personali dovrebbero essere \u2013 nella maggior parte dei casi (ad esempio se la videosorveglianza serve a rilevare atti vandalici) \u2013 cancellati dopo pochi giorni, preferibilmente tramite meccanismi automatici. Quanto pi\u00f9 prolungato \u00e8 il periodo di conservazione previsto (soprattutto se superiore a 72 ore), tanto pi\u00f9 argomentata deve essere l\u2019analisi riferita alla legittimit\u00e0 dello scopo e alla necessit\u00e0 della conservazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, normalmente il titolare di un piccolo esercizio commerciale si accorgerebbe di eventuali atti vandalici il giorno stesso in cui si verificassero. Un periodo di conservazione di 24 ore \u00e8 quindi sufficiente. La chiusura nei fine settimana o in periodi festivi pi\u00f9 lunghi potrebbe tuttavia giustificare un periodo di conservazione pi\u00f9 prolungato.<\/p>\n\n\n\n<p>In alcuni casi pu\u00f2 essere necessario prolungare i tempi di conservazione delle immagini inizialmente fissati dal titolare o previsti dalla legge: ad esempio, nel caso in cui tale prolungamento si renda necessario a dare seguito ad una specifica richiesta dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria o della polizia giudiziaria in relazione ad un\u2019attivit\u00e0 investigativa in corso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La valutazione d\u2019impatto preventiva<\/strong> \u00e8 prevista se il trattamento, quando preveda in particolare l&#8217;uso di nuove tecnologie, considerati la natura, l&#8217;oggetto, il contesto e le finalit\u00e0 del trattamento, pu\u00f2 presentare un rischio elevato per le persone fisiche (artt. 35 e 36 del Regolamento) (per approfondimenti si vedano le\u00a0<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/newsroom\/article29\/item-detail.cfm?item_id=611236\">\u201cLinee-guida concernenti la valutazione di impatto sulla protezione dei dati nonch\u00e9 i criteri per\u00a0 stabilire se un trattamento &#8220;possa presentare un rischio elevato&#8221; ai sensi del regolamento 2016\/679\u201d &#8211; WP248rev.01 del 4 ottobre 2017<\/a>). Pu\u00f2 essere il caso, ad esempio, dei sistemi integrati &#8211; sia pubblici che privati &#8211; che collegano telecamere tra soggetti diversi nonch\u00e9 dei sistemi intelligenti, capaci di analizzare le immagini ed elaborarle, ad esempio al fine di rilevare automaticamente comportamenti o eventi anomali, segnalarli, ed eventualmente registrarli. La valutazione d&#8217;impatto sulla protezione dei dati \u00e8 sempre richiesta, in particolare, in caso di sorveglianza sistematica su larga scala di una zona accessibile al pubblico (art. 35, par. 3, lett. c) del Regolamento) e negli altri casi indicati dal Garante (cfr.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.garanteprivacy.it\/garante\/doc.jsp?ID=9058979\">\u201cElenco delle tipologie di trattamenti soggetti al requisito di una valutazione d&#8217;impatto sulla protezione dei dati ai sensi dell\u2019art. 35, comma 4, del Regolamento (UE) n. 2016\/679\u201d dell\u201911 ottobre 2018<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Il datore di lavoro pu\u00f2 installare telecamere  esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale, nel rispetto delle altre garanzie previste dalla normativa di settore in materia di installazione di impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo (art. 4 della l. 300\/1970).<\/p>\n\n\n\n<p>Se le riprese video sono trattate per ricavare <strong>categorie particolari di dati<\/strong>, il trattamento \u00e8 consentito soltanto se risulta applicabile una delle eccezioni di cui all\u2019art. 9 del Regolamento (ad esempio, un ospedale che installa una videocamera per monitorare le condizioni di salute di un paziente effettua un trattamento di categorie particolari di dati personali).<\/p>\n\n\n\n<p>In via generale, ogniqualvolta si installa un sistema di videosorveglianza si dovrebbe prestare particolare attenzione al principio di minimizzazione dei dati. Pertanto, il titolare del trattamento deve in ogni caso sempre cercare di ridurre al minimo il rischio di acquisire filmati che rivelino altri dati a carattere sensibile, indipendentemente dalla finalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il trattamento di categorie particolari di dati richiede una vigilanza rafforzata e continua su taluni obblighi, ad esempio un elevato livello di sicurezza e una valutazione d\u2019impatto sulla protezione dei dati, ove necessario (cfr.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.garanteprivacy.it\/faq\/videosorveglianza\">FAQ n. 7<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec. I cartelli che segnalano tali sistemi sono obbligatori, anche in base alla disciplina di settore. L\u2019utilizzo di tali sistemi \u00e8 lecito se sono raccolti solo dati pertinenti e non eccedenti per il perseguimento delle finalit\u00e0 istituzionali del titolare, delimitando a tal fine la dislocazione e l\u2019angolo visuale delle riprese. La ripresa del veicolo non deve comprendere (o deve mascherare), per quanto possibile, la parte del video o della fotografia riguardante soggetti non coinvolti nell\u2019accertamento amministrativo (es. eventuali pedoni o altri utenti della strada). Le fotografie o i video che attestano l\u2019infrazione non devono essere inviati al domicilio dell\u2019intestatario del veicolo, ma l\u2019interessato, ossia la persona eventualmente ritratta nelle immagini, pu\u00f2 richiederne copia oppure esercitare il diritto di accesso ai propri dati (fermo restando che dovranno essere opportunamente oscurati o resi comunque non riconoscibili i passeggeri presenti a bordo del veicolo).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione In un mondo dove la sicurezza e l&#8217;efficienza sono pilastri fondamentali del successo aziendale, l&#8217;adozione di tecnologie avanzate, come i sistemi di videosorveglianza, diventa una scelta strategica inevitabile. 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