{"id":5901,"date":"2024-02-11T23:38:22","date_gmt":"2024-02-11T23:38:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.consultingpb.com\/?p=5901"},"modified":"2024-02-12T08:03:19","modified_gmt":"2024-02-12T08:03:19","slug":"decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/","title":{"rendered":"Decisione del Garante per la Privacy: Negato il diritto all&#8217;oblio per gli articoli di giornale online"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-diritto-all-oblio-tra-storia-e-privacy-la-decisione-del-garante-italiano\"> Il Diritto all&#8217;Oblio tra Storia e Privacy: la Decisione del Garante Italiano<\/h3>\n\n\n\n<p>La recente decisione del Garante per la protezione dei dati personali in Italia ha sollevato questioni fondamentali riguardanti il bilanciamento tra il diritto alla privacy e la conservazione della memoria storica. <\/p>\n\n\n\n<p>Con il <a href=\"https:\/\/www.garanteprivacy.it\/home\/docweb\/-\/docweb-display\/docweb\/9980144\">provvedimento n. 617 del 21 dicembre 2023<\/a>, il Garante ha stabilito che non \u00e8 possibile cancellare un articolo dall&#8217;archivio online di un quotidiano, rispondendo cos\u00ec al reclamo di una donna che sosteneva come le informazioni pubblicate la danneggiassero personalmente e non fossero pi\u00f9 rilevanti al presente.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:?subject=Garante%20privacy:%20no%20a%20cancellazione%20di%20un%20articolo%20web,%20s%C3%AC%20alla%20deindicizzazione.%20Le%20implicazioni&amp;body=https:\/\/www.cybersecurity360.it\/news\/garante-privacy-no-a-cancellazione-di-un-articolo-web-si-alla-deindicizzazione-le-implicazioni\/\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Il Garante  torna a dire che, a tutela della libert\u00e0 di informazione, gli articoli web non vanno cancellati dall\u2019archivio online di un quotidiano, ma solo deindicizzati dal motore di ricerca<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Decisione del Garante per la Protezione dei Dati Personali Riguardo l&#8217;Archivio Online dei Giornali<\/h3>\n\n\n\n<p>La questione trattata dal Garante per la Protezione dei Dati Personali in Italia riguarda il bilanciamento tra il diritto alla protezione dei dati personali e l&#8217;esigenza di conservare nei loro archivi online gli articoli di cronaca pubblicati dalle testate giornalistiche.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Caso Specifico<\/h3>\n\n\n\n<p>il Garante ha affrontato un reclamo presentato da una donna, il quale sollecitava la cancellazione di articoli contententi dati personali dai database online di due editori e la rimozione di corrispondenti URL nei risultati di ricerca di Google. <\/p>\n\n\n\n<p>La questione sollevata dalla donna al centro della recente decisione del Garante per la protezione dei dati personali in Italia tocca il delicato equilibrio tra il diritto alla riabilitazione di un individuo e il diritto della societ\u00e0 a mantenere una cronaca storica degli eventi. <\/p>\n\n\n\n<p>La donna in questione aveva completato la pena detentiva di quattro anni a seguito di una condanna, e si trovava quindi in una fase di riabilitazione personale e sociale. <\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, l&#8217;articolo online non rifletteva gli sviluppi successivi alla sua condanna, lasciando un&#8217;immagine incompleta della sua situazione attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il &#8220;diritto all&#8217;oblio&#8221; \u00e8 riconosciuto dall&#8217;articolo 17 del GDPR, che consente agli individui di richiedere la cancellazione di dati personali che non sono pi\u00f9 necessari rispetto agli scopi per i quali sono stati raccolti.<\/p>\n\n\n\n<p> Tuttavia, la deindicizzazione o la rimozione di notizie da motori di ricerca non equivale alla cancellazione totale delle stesse, ma piuttosto alla loro minor accessibilit\u00e0, per non danneggiare ulteriormente la reputazione di un individuo con informazioni obsolete<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-temporalita-del-diritto-all-oblio\">La Temporalit\u00e0 del Diritto all&#8217;Oblio<\/h3>\n\n\n\n<p>Non vi \u00e8, secondo la recente pronuncia del Garante, un obbligo automatico e generale per le testate giornalistiche di aggiornare o rimuovere notizie pubblicate ed archiviate online, a meno che non emergano circostanze particolari che giustifichino un intervento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il diritto all&#8217;oblio non \u00e8 un interruttore che si attiva automaticamente dopo un periodo prestabilito; piuttosto, \u00e8 un principio giuridico che deve essere valutato caso per caso, tenendo conto delle circostanze specifiche e delle decisioni giudiziarie pertinenti. <\/p>\n\n\n\n<p>Spesso si fa riferimento a un periodo di due anni dal momento della notizia per considerare l&#8217;applicazione del diritto all&#8217;oblio, ma questa non \u00e8 una regola fissa e pu\u00f2 variare significativamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo diritto \u00e8 particolarmente rilevante quando si tratta di cronaca giudiziaria, dove le informazioni personali, una volta non pi\u00f9 necessarie o rilevanti per l&#8217;interesse pubblico, potrebbero essere soggette a oblio. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 17 del GDPR fornisce il quadro normativo per questa valutazione, consentendo la cancellazione dei dati personali che non servono pi\u00f9 agli scopi originari per cui sono stati raccolti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il diritto all&#8217;oblio cerca di bilanciare la libert\u00e0 di espressione e il diritto alla privacy e all&#8217;identit\u00e0 personale.<\/p>\n\n\n\n<p> Questo equilibrio \u00e8 delicato e richiede una valutazione attenta dei diritti coinvolti, compreso il danno potenziale causato dalla permanenza online di informazioni datate o non pi\u00f9 attuali .<\/p>\n\n\n\n<p>In pratica, il diritto all&#8217;oblio permette alle persone di non rimanere perennemente legate a eventi del passato che non riflettono pi\u00f9 la loro attuale situazione legale o personale. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una componente essenziale del processo di riabilitazione e reinserimento sociale, consentendo agli individui di muoversi oltre le loro precedenti trasgressioni senza essere costantemente definiti da esse nell&#8217;era digitale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-l-art-17-del-gdpr\">L&#8217;art. 17 del GDPR<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 17 stabilisce che l&#8217;interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l&#8217;obbligo di cancellare i dati personali senza ingiustificato ritardo se sussiste uno dei seguenti motivi:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>I dati personali non sono pi\u00f9 necessari rispetto alle finalit\u00e0 per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;interessato revoca il consenso su cui si basa il trattamento e non sussiste altro fondamento giuridico per il trattamento.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;interessato si oppone al trattamento e non esiste alcun motivo legittimo prevalente per procedere al trattamento.<\/li>\n\n\n\n<li>I dati personali sono stati trattati illecitamente.<\/li>\n\n\n\n<li>I dati personali devono essere cancellati per adempiere un obbligo legale previsto dal diritto dell&#8217;Unione o dello Stato membro a cui \u00e8 soggetto il titolare del trattamento.<\/li>\n\n\n\n<li>I dati personali sono stati raccolti relativamente all&#8217;offerta di servizi della societ\u00e0 dell&#8217;informazione ai minori.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Tuttavia, il diritto alla cancellazione non \u00e8 assoluto e non si applica nella misura in cui il trattamento sia necessario:<\/p>\n\n\n\n<p>a) Per l&#8217;esercizio del diritto alla libert\u00e0 di espressione e di informazione.<br>b) Per l&#8217;adempimento di un obbligo legale che richieda il trattamento previsto dal diritto dell&#8217;Unione o dello Stato membro a cui \u00e8 soggetto il titolare del trattamento o per l&#8217;esecuzione di un compito svolto nel pubblico interesse o nell&#8217;esercizio di pubblici poteri di cui \u00e8 investito il titolare del trattamento.<br>c) Per motivi di interesse pubblico nel settore della sanit\u00e0 pubblica.<br>d) A fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici, nella misura in cui il diritto di cancellazione rischi di rendere impossibile o di pregiudicare gravemente il conseguimento degli obiettivi di tale trattamento.<br>e) Per l&#8217;accertamento, l&#8217;esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria[1][2][5][7][8].<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Verdetto del Garante<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Garante ha rigettato il reclamo sulla base che l&#8217;archiviazione degli articoli online costituisce un legittimo interesse storico-documentaristico, come previsto dal Regolamento (UE) 2016\/679 (GDPR), ritenendo che non esistessero valide ragioni di interesse pubblico a giustificare la loro permanente reperibilit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Il Garante  ha delineato una posizione chiara riguardo il valore degli articoli pubblicati online, considerandoli veri e propri &#8220;documenti storici&#8221;. Questa classificazione implica che tali articoli non possano essere cancellati arbitrariamente, in quanto devono rimanere accessibili per garantire la completezza dell&#8217;informazione agli utenti, agli abbonati e a chiunque conduca ricerche specifiche.<\/p>\n\n\n\n<p>La decisione sottolinea l&#8217;importanza di preservare il patrimonio informativo come risorsa di conoscenza e studio per il presente e per le generazioni future. <\/p>\n\n\n\n<p>Il principio dietro questa visione \u00e8 che gli articoli di giornale online, una volta pubblicati, assumono una funzione che va oltre la semplice cronaca del momento, arricchendo il tessuto della memoria collettiva e fornendo una base per la comprensione storica degli eventi<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, la decisione del Garante evidenzia un equilibrio tra la protezione dei dati personali e la libert\u00e0 di ricerca scientifica, come mostrato dal <a href=\"http:\/\/Inoltre, la decisione del Garante evidenzia un equilibrio tra la protezione dei dati personali e la libert\u00e0 di ricerca scientifica, come mostrato dal provvedimento n. 406 del 2021, che fornisce indicazioni sul trattamento dei dati personali per finalit\u00e0 di ricerca, compreso il trattamento di dati genetici\">provvedimento n. 406 del 2021<\/a>, che fornisce indicazioni sul trattamento dei dati personali per finalit\u00e0 di ricerca, compreso il trattamento di dati genetici<\/p>\n\n\n\n<p>Pur confermando la legittimit\u00e0 della conservazione nell&#8217;archivio digitale, il Garante ha ingiunto all&#8217;editore di adottare misure tecniche adeguate per impedire che tali articoli possano essere indicizzati dai motori di ricerca esterni al sito giornalistico, in modo tale che l&#8217;identificabilit\u00e0 dell&#8217;interessata venga limitata<\/p>\n\n\n\n<p>Il Garante ha sottolineato come la protezione dei dati personali e il diritto alla cronaca siano entrambi riconosciuti come diritti fondamentali, ma che nel contemperamento tra questi \u00e8 necessario considerare le specifiche garanzie e cautele previste dal GDPR per il trattamento di dati a fini giornalistici. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-equilibrio-tra-diritto-alla-cancellazione-e-conservazione-storica\">Equilibrio tra Diritto alla Cancellazione e Conservazione Storica<\/h3>\n\n\n\n<p>Nella sua valutazione, il Garante per la protezione dei dati personali ha esplicitamente affermato che non vi sono &#8220;ragioni di interesse pubblico che giustifichino una perdurante reperibilit\u00e0 dell\u2019articolo&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa dichiarazione implica che, nonostante l&#8217;importanza della conservazione di documenti storici, esistono circostanze in cui l&#8217;esposizione pubblica continua di un articolo non \u00e8 giustificata da un interesse pubblico prevalente.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa posizione del Garante riflette la complessa valutazione necessaria quando si tratta di bilanciare il diritto alla privacy con il diritto all&#8217;informazione. Se da un lato \u00e8 fondamentale preservare la storia e garantire che la documentazione sia disponibile per ricerche future, dall&#8217;altro lato \u00e8 importante anche proteggere gli individui da una possibile esposizione a lungo termine di informazioni potenzialmente dannose o non pi\u00f9 rilevanti.<\/p>\n\n\n\n<p>La decisione del Garante non si traduce nella cancellazione dell&#8217;articolo dall&#8217;archivio online ma piuttosto nell&#8217;adozione di misure tecniche che ne inibiscano l&#8217;indicizzazione da parte dei motori di ricerca esterni. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 significa che mentre l&#8217;articolo rimane accessibile sul sito del quotidiano, diventa meno facilmente reperibile tramite la ricerca su internet, riducendo cos\u00ec l&#8217;impatto sulla privacy dell&#8217;interessato.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli archivi online dei giornali, pur essendo una preziosa documentazione storica, debbono comunque adottare adeguate misure tecniche per limitare l&#8217;identificabilit\u00e0 delle persone, una posizione che incoraggia la prudenza e il rispetto dei dati personali nell&#8217;era dell&#8217;informazione incessante.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.garanteprivacy.it\/home\/docweb\/-\/docweb-display\/docweb\/9980144\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a>l\u2019Autorit\u00e0 ha ingiunto all\u2019editore di adottare misure tecniche idonee ad inibire l\u2019indicizzazione dell\u2019articolo da parte di motori di ricerca esterni al sito del quotidiano. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 in quanto la deindicizzazione disposta solo da un motore di ricerca, come era avvenuto nel caso in esame, ha il solo effetto di dissociare il nome dell\u2019interessata dall\u2019URL collegato all\u2019articolo, il quale resta comunque reperibile utilizzando chiavi di ricerca diverse.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-consistenza-del-valore-storico-degli-articoli-secondo-il-garante-privacy\">La Consistenza del Valore Storico degli Articoli secondo il Garante Privacy<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Garante privacy ha stabilito delle regole deontologiche per il trattamento a fini di archiviazione nel pubblico interesse o per scopi di ricerca storica, pubblicate ai sensi dell&#8217;art. 20, comma 4, del d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101. <\/p>\n\n\n\n<p>Queste regole stabiliscono che l&#8217;accesso agli archivi pubblici \u00e8 libero e che tutti gli utenti hanno diritto ad accedere agli archivi con eguali diritti e doveri, fatta eccezione per i documenti di carattere riservato relativi alla politica interna ed estera dello Stato che divengono liberamente consultabili dopo quaranta anni dalla loro data, o settanta anni se i dati sono relativi alla salute o alla vita sessuale.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 89 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) delinea le regole per l&#8217;elaborazione dei dati a fini di archiviazione nell&#8217;interesse pubblico, per scopi di ricerca scientifica o storica, o per scopi statistici. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-l-articolo-89-e-il-cionsideranso-156-del-gdpr\">L&#8217;articolo 89 e il cionsideranso 156 del  (GDPR) <\/h3>\n\n\n\n<p>stabilisce le garanzie e le deroghe relative al trattamento dei dati personali per fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici. <\/p>\n\n\n\n<p>Il trattamento di dati personali per questi scopi deve essere soggetto a garanzie adeguate per i diritti e le libert\u00e0 degli individui, in conformit\u00e0 con il GDPR.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste garanzie possono includere misure tecniche e organizzative, come la pseudonimizzazione dei dati, a condizione che le finalit\u00e0 di ricerca o archiviazione possano essere comunque soddisfatte. Se le finalit\u00e0 di ricerca possono essere raggiunte senza identificare i soggetti dei dati, allora il trattamento deve essere effettuato in questo modo<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, il diritto dell&#8217;Unione o degli Stati membri pu\u00f2 prevedere deroghe ai diritti degli interessati, come i diritti di accesso, rettificazione, limitazione del trattamento e opposizione, a condizione che tali diritti possano rendere impossibile o pregiudicare gravemente il raggiungimento delle finalit\u00e0 di archiviazione, ricerca o statistica. <\/p>\n\n\n\n<p>Queste deroghe devono essere necessarie per il conseguimento di tali finalit\u00e0 e devono essere accompagnate dalle garanzie adeguate.<\/p>\n\n\n\n<p>Il considerando 156 del GDPR spiega ulteriormente che l&#8217;elaborazione per questi scopi dovrebbe essere effettuata quando il responsabile del trattamento ha valutato la fattibilit\u00e0 di soddisfare tali scopi con adeguate garanzie in atto, come la minimizzazione dei dati. <\/p>\n\n\n\n<p>Gli Stati membri sono autorizzati a fornire specifiche e deroghe per quanto riguarda i requisiti di informazione e i diritti degli interessati, sotto specifiche condizioni e soggetti a adeguate garanzie.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-caso-gedi\">Il caso GEDI<\/h3>\n\n\n\n<p>Parliamo ora di un&#8217;ordinanza ingiunzione emessa dal Garante per la protezione dei dati personali in Italia nei confronti di GEDI News Network S.p.a. il 25 marzo 2021. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ordinanza riguarda un reclamo presentato da un individuo, identificato come sig. XX, che ha chiesto la rimozione dei propri dati personali da un articolo pubblicato su &#8220;lastampa.it&#8221;, un sito web gestito da GEDI News Network.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sig. XX ha presentato il reclamo il 1\u00b0 maggio 2019, lamentando la mancata risposta alla sua richiesta di rimozione dei dati personali dall&#8217;articolo in questione, in conformit\u00e0 con gli articoli 17 e 21 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). Ha chiesto al Garante di ordinare a GEDI News Network di cancellare i suoi dati personali dall&#8217;articolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, dal giugno 2019, l&#8217;articolo \u00e8 stato reso consultabile nell&#8217;archivio del quotidiano solo attraverso una ricerca mirata da parte di chi \u00e8 titolare di un abbonamento e abbia elementi specifici (titolo, autore dell\u2019articolo o argomento della pubblicazione) per individuarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Garante ha ritenuto che la conservazione dell&#8217;articolo nell&#8217;archivio online dell&#8217;editore risponde a una legittima finalit\u00e0 di archiviazione di interesse storico-documentaristico.<\/p>\n\n\n\n<p> Questa finalit\u00e0, pur essendo diversa dall&#8217;originaria finalit\u00e0 di cronaca giornalistica, \u00e8 compatibile con essa come previsto dall&#8217;articolo 5, paragrafi 1, lettere b) ed e), del GDPR e dall&#8217;articolo 99 del Codice Privacy italiano.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-l-articolo-99-del-codice-della-protezione-dei-dati-personali-in-italia\">L&#8217;articolo 99 del Codice della protezione dei dati personali in Italia <\/h3>\n\n\n\n<p>stabilisce le condizioni relative alla durata del trattamento dei dati personali per scopi specifici. <\/p>\n\n\n\n<p>Il primo comma dell&#8217;articolo afferma che il trattamento di dati personali a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici pu\u00f2 essere effettuato anche oltre il periodo di tempo necessario per conseguire i diversi scopi per i quali i dati sono stati in precedenza raccolti o trattati. <\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, il secondo comma specifica che a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici possono comunque essere conservati o ceduti ad altro titolare i dati personali dei quali, per qualsiasi causa, \u00e8 cessato il trattamento nel rispetto di quanto previsto dall&#8217;articolo 89, paragrafo 1, del Regolamento<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-preservazione-dei-dati-nel-contesto-storico-un-equilibrio-tra-memoria-e-privacy\">La Preservazione dei Dati nel Contesto Storico: Un Equilibrio Tra Memoria e Privacy<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel dibattito contemporaneo sulla privacy, il  Garante per la protezione dei dati personali ha riconosciuto il ruolo cruciale che gli articoli di stampa rivestono come custodi della storia, sottolineando la necessit\u00e0 di mantenere un accesso integrale a tali documenti per una pi\u00f9 ricca comprensione del tessuto sociale e storico in cui si inseriscono. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa visione non \u00e8 isolata, ma trova riscontro in molteplici ordinamenti giuridici europei, che attraverso il GDPR e le legislazioni nazionali, cercano di bilanciare il diritto all&#8217;oblio con l&#8217;interesse pubblico alla conoscenza del passato.<\/p>\n\n\n\n<p> Emerge cos\u00ec un quadro normativo che, pur protendendo verso la protezione dell&#8217;individuo, riconosce l&#8217;inalienabile diritto della comunit\u00e0 a non essere privata della propria storia. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;approccio italiano si configura dunque come un modello esemplare di come sia possibile conciliare le esigenze di privacy con quelle della conservazione del patrimonio informativo, garantendo che la storia continui a essere uno strumento di apprendimento e consapevolezza collettiva. <\/p>\n\n\n\n<p>In questa prospettiva, l&#8217;archiviazione pubblica assume una dimensione non solo conservativa ma anche proattiva, fungendo da ponte tra passato e futuro e permettendo alle generazioni successive di accedere a una narrazione completa e sfaccettata degli eventi che hanno plasmato la societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-l-impatto-della-giurisprudenza-italiana-sulla-privacy-globale\">L&#8217;Impatto della Giurisprudenza Italiana sulla Privacy Globale<\/h3>\n\n\n\n<p>Un precedente di rilievo nel panorama della privacy digitale \u00e8 stato segnato da un&#8217;ordinanza della Corte di Cassazione, che ha visto il Garante Privacy italiano prevalere su Google. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ordinanza n. 34685 ha stabilito che, in linea con il diritto dell&#8217;Unione Europea, \u00e8 possibile per il Garante richiedere a un gestore di motore di ricerca la deindicizzazione globale, conosciuta come &#8220;global delisting&#8221; o &#8220;global removal&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p> Questa decisione estende l&#8217;effetto della deindicizzazione anche al di fuori dei confini europei, influenzando le versioni del motore di ricerca fuori dall&#8217;UE.<\/p>\n\n\n\n<p>La Cassazione ha cos\u00ec delineato un principio secondo cui, nel valutare la necessit\u00e0 di proteggere la privacy rispetto alla libert\u00e0 d&#8217;informazione, si deve fare riferimento agli standard di protezione dell&#8217;ordinamento italiano, piuttosto che alle normative estere.<\/p>\n\n\n\n<p> Questo implica che le decisioni in materia di privacy prese all&#8217;interno dell&#8217;UE possono avere un impatto significativo anche in contesti giuridici diversi, poich\u00e9 il rispetto per i diritti fondamentali dell&#8217;individuo non si ferma alle frontiere nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale pronuncia rappresenta un punto di svolta nell&#8217;affermazione dei diritti degli individui nell&#8217;era digitale, enfatizzando la necessit\u00e0 di un equilibrio tra la tutela della vita privata e la protezione dei dati personali da una parte e il diritto alla libert\u00e0 d&#8217;informazione dall&#8217;altra. <\/p>\n\n\n\n<p>La decisione sottolinea anche il ruolo attivo che le autorit\u00e0 nazionali di protezione dei dati, come il Garante italiano, possono e devono giocare nel modellare le pratiche globali dei giganti tecnologici in materia di privacy e accesso all&#8217;informazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-l-ordinanza-della-cassazione\"><strong>L\u2019ordinanza della Cassazione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Altro precedente degno di nota nel contesto che ci occupa \u00e8 dato da una pronuncia della Corte di Cassazione, prima sezione civile,\u00a0<a href=\"https:\/\/web.uniroma1.it\/deap\/sites\/default\/files\/allegati\/cass34658_22.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">con l\u2019ordinanza n. 34685<\/a>\u00a0la quale ha accolto il ricorso del Garante Privacy contro Google.<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte Suprema di Cassazione italiana si \u00e8 occupata di un individuo che ha richiesto la rimozione di certi URL (Uniform Resource Locator, ovvero indirizzi web) che contenevano informazioni obsolete relative a un caso giudiziario in cui era stato coinvolto, conclusosi con un decreto di archiviazione per infondatezza della notizia di reato. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;individuo ha richiesto la rimozione degli URL non solo dalle versioni europee dei motori di ricerca, ma anche da quelle extraeuropee, sostenendo di risiedere e avere interessi professionali al di fuori dell&#8217;Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Garante per la protezione dei dati personali ha accolto parzialmente la richiesta, ordinando la rimozione degli URL anche dalle versioni extraeuropee del motore di ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p> Tuttavia, il Tribunale di Milano ha limitato l&#8217;ordine di rimozione alle sole versioni nazionali del motore di ricerca corrispondenti agli Stati membri dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Garante ha quindi presentato un ricorso per cassazione, sostenendo che la sentenza violava varie norme legali, tra cui la possibilit\u00e0 di applicazione extraterritoriale delle norme dell&#8217;Unione e nazionali, e che il Tribunale aveva mal identificato il criterio per il necessario bilanciamento di interessi.<\/p>\n\n\n\n<p> Il Garante ha inoltre denunciato la sentenza per mera apparenza della motivazione, sostenendo che il Tribunale aveva fatto affermazioni contraddittorie riguardo al diritto all&#8217;oblio dell&#8217;individuo.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel caso, ricordiamo che il nostro Garante e non di meno i giudici di legittimit\u00e0 possono: \u201cordinare, in conformit\u00e0 al diritto Ue, al gestore di un motore di ricerca di effettuare una deindicizzazione globale: il\u00a0cd global delisting o global removal\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta, aggiungono i giudici, di \u201cun repulisti esteso dunque anche ai Paese extra europei, andando a incidere sulle versioni del motore al di fuori dell\u2019Ue\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fermo restando, ovviamente, che le altre nazioni (fuori dell\u2019Ue) potranno anche non tener conto di tale ordine\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-sentenza-google-spain-e-il-diritto-all-oblio-un-pilastro-della-privacy-digitale\">La Sentenza Google Spain e il Diritto all&#8217;Oblio: Un Pilastro della Privacy Digitale<\/h3>\n\n\n\n<p>La sentenza Google Spain \u00e8 una decisione della Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea (CJUE) del 2014 che ha stabilito il &#8220;diritto all&#8217;oblio&#8221; nell&#8217;ambito della protezione dei dati personali. <\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato del caso Google Spain, ufficialmente noto come Google Spain SL, Google Inc. contro Agencia Espa\u00f1ola de Protecci\u00f3n de Datos, Mario Costeja Gonz\u00e1lez (C-131\/12), \u00e8 stata una decisione storica della Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea (CGUE) emessa il 13 maggio 2014. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa sentenza ha stabilito il &#8220;diritto all&#8217;oblio&#8221; nel contesto del quadro di protezione dei dati dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso ha avuto origine quando Mario Costeja Gonz\u00e1lez, un cittadino spagnolo, present\u00f2 un reclamo contro Google Spain e Google Inc. presso l&#8217;Agenzia Spagnola per la Protezione dei Dati (AEPD). <\/p>\n\n\n\n<p>Costeja Gonz\u00e1lez chiedeva la rimozione dei link a due articoli di giornale del 1998 riguardanti un&#8217;asta passata della sua casa pignorata per il recupero di debiti della sicurezza sociale, sostenendo che il procedimento era stato risolto e che le informazioni erano ormai irrilevanti.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;AEPD respinse il reclamo contro il giornale, dichiarando che la pubblicazione era legalmente giustificata, ma accolse il reclamo contro Google Spain e Google Inc., ordinando loro di rimuovere i link dai risultati di ricerca relativi al nome di Costeja Gonz\u00e1lez. Google contest\u00f2 questa decisione, portando il caso alla CGUE per una decisione preliminare.<\/p>\n\n\n\n<p>La CGUE ha stabilito che gli operatori di motori di ricerca sono responsabili dei dati personali che trattano e possono essere tenuti a rimuovere i link a pagine web pubblicate da terzi contenenti informazioni personali se tali informazioni si rivelano &#8220;inadeguate, irrilevanti o non pi\u00f9 rilevanti, o eccessive rispetto agli scopi per cui sono state trattate e alla luce del tempo trascorso&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa decisione ha effettivamente riconosciuto il &#8220;diritto all&#8217;oblio&#8221; in determinate condizioni, consentendo agli individui all&#8217;interno dell&#8217;UE di richiedere la cancellazione dei link a informazioni obsolete o irrilevanti su di loro dai risultati dei motori di ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p>La sentenza Google Spain ha avuto significative implicazioni per i diritti alla privacy, i motori di ricerca e l&#8217;equilibrio tra privacy e libert\u00e0 di informazione su internet. <\/p>\n\n\n\n<p>Ha portato allo sviluppo di procedure da parte dei motori di ricerca come Google per valutare e rispondere alle richieste di rimozione dei link in base ai criteri stabiliti dalla CGUE.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo questa sentenza, gli individui hanno il diritto di richiedere ai motori di ricerca come Google di rimuovere i link a pagine web che contengono informazioni obsolete o non pi\u00f9 rilevanti su di loro.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-equilibrio-tra-privacy-e-storia-la-sfida-del-gdpr-e-dell-ordinamento-italiano\">Equilibrio tra Privacy e Storia: La Sfida del GDPR e dell&#8217;Ordinamento Italiano<\/h3>\n\n\n\n<p>In Italia, il bilanciamento tra i diritti fondamentali e la ricerca storica nel trattamento dei dati personali \u00e8 regolato da un quadro normativo che si \u00e8 evoluto nel tempo, in particolare nell&#8217;et\u00e0 contemporanea, per rispondere alle sfide poste dall&#8217;avanzamento tecnologico e dalla digitalizzazione della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), entrato in vigore nel maggio 2018, ha rappresentato un passaggio cruciale in materia di protezione dei dati personali. <\/p>\n\n\n\n<p>Esso stabilisce che il trattamento dei dati personali deve essere legittimo, proporzionato e minimizzato, basandosi su una delle basi giuridiche previste dall&#8217;articolo 6 del Regolamento, come il consenso, l&#8217;adempimento di obblighi contrattuali, la tutela di interessi vitali, l&#8217;esercizio di un diritto in sede giudiziaria, o altri motivi di interesse pubblico rilevante.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la ricerca storica, il Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici specifica le modalit\u00e0 con cui gli archivisti devono trattare i dati personali e i documenti che li contengono, garantendo il rispetto dei diritti, delle libert\u00e0 fondamentali e della dignit\u00e0 delle persone interessate.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Garante per la protezione dei dati personali, l&#8217;autorit\u00e0 italiana di controllo, ha il compito di vigilare sull&#8217;applicazione della normativa e di fornire linee guida per il corretto trattamento dei dati personali. <\/p>\n\n\n\n<p>Il Garante ha anche il potere di intervenire in caso di violazioni e di bilanciare i diritti degli interessati con le esigenze legate al trattamento dei dati per finalit\u00e0 di ricerca storica.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, il diritto alla protezione dei dati personali \u00e8 considerato un diritto fondamentale che deve essere bilanciato con altri diritti fondamentali, come la libert\u00e0 di espressione e il diritto all&#8217;informazione, in particolare in ambiti come il giornalismo e la ricerca storica.<\/p>\n\n\n\n<p>La protezione dei dati personali \u00e8 vista anche come un diritto al libero sviluppo della propria personalit\u00e0, e la sua tutela \u00e8 particolarmente rilevante in un contesto digitale dove la raccolta e l&#8217;utilizzo di dati personali sono diventati centrali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il GDPR, con il suo Articolo 89, introduce specifiche garanzie e deroghe per il trattamento dei dati personali a fini di archiviazione nel pubblico interesse, ricerca scientifica o storica, o per scopi statistici. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa regolamentazione si riflette nei principi del Codice Privacy italiano, che segue le orme del GDPR rafforzando l&#8217;importanza della protezione dei dati personali pur riconoscendo il valore inestimabile della ricerca storica.<\/p>\n\n\n\n<p>In quest&#8217;ottica, le misure di minimizzazione dei dati e la pseudonimizzazione emergono come strumenti fondamentali per conciliare la privacy con la trasparenza e l&#8217;accesso all&#8217;informazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-riforma-cartabia\">La riforma Cartabia<\/h3>\n\n\n\n<p>La Riforma Cartabia, dal nome dell&#8217;ex ministro della Giustizia Marta Cartabia, ha introdotto significative modifiche nel sistema giudiziario italiano, tra cui aspetti relativi al diritto di oblio. <\/p>\n\n\n\n<p>Il Decreto Legislativo del 10 ottobre 2022, n. 150, ha introdotto un meccanismo quasi automatico per la deindicizzazione o la preclusione dell&#8217;indicizzazione di provvedimenti giudiziari, in particolare nel contesto del procedimento penale.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 64-ter delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale, inserito dalla Riforma Cartabia, stabilisce che, ai sensi e nei limiti dell&#8217;articolo 17 del Regolamento (UE) 2016\/679 (GDPR), \u00e8 preclusa l&#8217;indicizzazione di un provvedimento giudiziario rispetto a ricerche condotte sulla rete internet. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo articolo del GDPR, noto anche come &#8220;diritto all&#8217;oblio&#8221;, consente agli individui di richiedere la cancellazione dei loro dati personali quando non sono pi\u00f9 necessari o se il trattamento non \u00e8 conforme al regolamento.<\/p>\n\n\n\n<p>La Riforma Cartabia ha mantenuto invariata la possibilit\u00e0 di ottenere una tutela pi\u00f9 ampia attraverso la richiesta di oscurare i propri dati ai sensi dell&#8217;articolo 52 del D. Lgs. 196\/2003, ma in questo caso la richiesta \u00e8 soggetta a una valutazione discrezionale dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante il potenziamento del diritto all&#8217;oblio, \u00e8 importante sottolineare che questo diritto deve essere bilanciato con il diritto all&#8217;informazione. Per eseguire tale bilanciamento, si devono considerare fattori come il tempo trascorso dall&#8217;evento, la rilevanza pubblica delle informazioni, la loro attualit\u00e0 e esattezza, e il ruolo pubblico dell&#8217;interessato.<\/p>\n\n\n\n<p>In altri Paesi, come Monaco e Spagna, esistono normative che garantiscono una maggiore tutela della privacy, pubblicando i precedenti penali in forma anonima. <\/p>\n\n\n\n<p>La Riforma Cartabia, quindi, si inserisce in un contesto pi\u00f9 ampio di protezione dei dati personali e di rispetto della privacy, cercando di allineare la normativa italiana con gli standard europei e internazionali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" data-id=\"5510\" src=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5510\" srcset=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2.jpg 1024w, https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Diritto all&#8217;Oblio tra Storia e Privacy: la Decisione del Garante Italiano La recente decisione del Garante per la protezione dei dati personali in Italia ha sollevato questioni fondamentali riguardanti il bilanciamento tra il diritto alla privacy e la conservazione della memoria storica. Con il provvedimento n. 617 del 21 dicembre 2023, il Garante ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5905,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44,1],"tags":[485,487,486,488,457,483,484],"class_list":["post-5901","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritto-rovescio","category-non-categorizzato","tag-archivio-storico-online","tag-bilanciamento-privacy-e-trasparenza","tag-cancellazione-dati-personali","tag-deindicizzazione-articoli","tag-diritto-alloblio","tag-privacy-digitale","tag-protezione-dati-personali"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v23.3 (Yoast SEO v25.6) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il Garante della Privacy nega il diritto all&#039;oblio ad un contenuto web<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Esplora l&#039;equilibrio tra il diritto all&#039;oblio e la trasparenza storica nell&#039;era digitale. Scopri l&#039;impatto del GDPR Articolo 17 sulla protezione dei dati personali e la deindicizzazione degli articoli online. Il nostro approfondimento analizza le recenti sentenze del Garante Privacy e le implicazioni per la riabilitazione sociale e la cancellazione dei dati personali. Leggi ora per capire come si bilancia la privacy con l&#039;accesso all&#039;archivio storico online.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Decisione del Garante per la Privacy: Negato il diritto all&#039;oblio per gli articoli di giornale online\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Esplora l&#039;equilibrio tra il diritto all&#039;oblio e la trasparenza storica nell&#039;era digitale. Scopri l&#039;impatto del GDPR Articolo 17 sulla protezione dei dati personali e la deindicizzazione degli articoli online. Il nostro approfondimento analizza le recenti sentenze del Garante Privacy e le implicazioni per la riabilitazione sociale e la cancellazione dei dati personali. Leggi ora per capire come si bilancia la privacy con l&#039;accesso all&#039;archivio storico online.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"PB Consulting\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/alberto.bozzo.9\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-02-11T23:38:22+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-02-12T08:03:19+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/OIG3.rVAbXXTKgHUJIz.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"540\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"540\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Alberto Bozzo\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Alberto Bozzo\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"23 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/\",\"url\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/\",\"name\":\"Il Garante della Privacy nega il diritto all'oblio ad un contenuto web\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/OIG3.rVAbXXTKgHUJIz.jpeg\",\"datePublished\":\"2024-02-11T23:38:22+00:00\",\"dateModified\":\"2024-02-12T08:03:19+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/#\/schema\/person\/09b2842207e1ed74e87559a8e584fd50\"},\"description\":\"Esplora l'equilibrio tra il diritto all'oblio e la trasparenza storica nell'era digitale. Scopri l'impatto del GDPR Articolo 17 sulla protezione dei dati personali e la deindicizzazione degli articoli online. Il nostro approfondimento analizza le recenti sentenze del Garante Privacy e le implicazioni per la riabilitazione sociale e la cancellazione dei dati personali. Leggi ora per capire come si bilancia la privacy con l'accesso all'archivio storico online.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/OIG3.rVAbXXTKgHUJIz.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/OIG3.rVAbXXTKgHUJIz.jpeg\",\"width\":540,\"height\":540},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Decisione del Garante per la Privacy: Negato il diritto all&#8217;oblio per gli articoli di giornale online\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/\",\"name\":\"PB Consulting\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/#\/schema\/person\/09b2842207e1ed74e87559a8e584fd50\",\"name\":\"Alberto Bozzo\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/417349770ce903a6b3447c4269e5e3cf91964bab004ff7a0336c8434fdf40b46?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/417349770ce903a6b3447c4269e5e3cf91964bab004ff7a0336c8434fdf40b46?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Alberto Bozzo\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.consultingpb.com\/\",\"https:\/\/www.facebook.com\/alberto.bozzo.9\",\"https:\/\/www.instagram.com\/ab_dirittorovescio\/\",\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/alberto-bozzo-57982b63\/\"],\"url\":\"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/blog\/author\/alberto\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO Premium plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il Garante della Privacy nega il diritto all'oblio ad un contenuto web","description":"Esplora l'equilibrio tra il diritto all'oblio e la trasparenza storica nell'era digitale. Scopri l'impatto del GDPR Articolo 17 sulla protezione dei dati personali e la deindicizzazione degli articoli online. Il nostro approfondimento analizza le recenti sentenze del Garante Privacy e le implicazioni per la riabilitazione sociale e la cancellazione dei dati personali. Leggi ora per capire come si bilancia la privacy con l'accesso all'archivio storico online.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/","og_locale":"en_US","og_type":"article","og_title":"Decisione del Garante per la Privacy: Negato il diritto all'oblio per gli articoli di giornale online","og_description":"Esplora l'equilibrio tra il diritto all'oblio e la trasparenza storica nell'era digitale. Scopri l'impatto del GDPR Articolo 17 sulla protezione dei dati personali e la deindicizzazione degli articoli online. Il nostro approfondimento analizza le recenti sentenze del Garante Privacy e le implicazioni per la riabilitazione sociale e la cancellazione dei dati personali. Leggi ora per capire come si bilancia la privacy con l'accesso all'archivio storico online.","og_url":"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/","og_site_name":"PB Consulting","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/alberto.bozzo.9","article_published_time":"2024-02-11T23:38:22+00:00","article_modified_time":"2024-02-12T08:03:19+00:00","og_image":[{"width":540,"height":540,"url":"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/OIG3.rVAbXXTKgHUJIz.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Alberto Bozzo","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Written by":"Alberto Bozzo","Est. reading time":"23 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/","url":"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/","name":"Il Garante della Privacy nega il diritto all'oblio ad un contenuto web","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.consultingpb.com\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/OIG3.rVAbXXTKgHUJIz.jpeg","datePublished":"2024-02-11T23:38:22+00:00","dateModified":"2024-02-12T08:03:19+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.consultingpb.com\/#\/schema\/person\/09b2842207e1ed74e87559a8e584fd50"},"description":"Esplora l'equilibrio tra il diritto all'oblio e la trasparenza storica nell'era digitale. Scopri l'impatto del GDPR Articolo 17 sulla protezione dei dati personali e la deindicizzazione degli articoli online. Il nostro approfondimento analizza le recenti sentenze del Garante Privacy e le implicazioni per la riabilitazione sociale e la cancellazione dei dati personali. Leggi ora per capire come si bilancia la privacy con l'accesso all'archivio storico online.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/OIG3.rVAbXXTKgHUJIz.jpeg","contentUrl":"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/OIG3.rVAbXXTKgHUJIz.jpeg","width":540,"height":540},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.consultingpb.com\/blog\/diritto-rovescio\/decisione-del-garante-per-la-privacy-negato-il-diritto-alloblio-per-gli-articoli-di-giornale-online\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Decisione del Garante per la Privacy: Negato il diritto all&#8217;oblio per gli articoli di giornale online"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.consultingpb.com\/#website","url":"https:\/\/www.consultingpb.com\/","name":"PB Consulting","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.consultingpb.com\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.consultingpb.com\/#\/schema\/person\/09b2842207e1ed74e87559a8e584fd50","name":"Alberto Bozzo","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.consultingpb.com\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/417349770ce903a6b3447c4269e5e3cf91964bab004ff7a0336c8434fdf40b46?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/417349770ce903a6b3447c4269e5e3cf91964bab004ff7a0336c8434fdf40b46?s=96&d=mm&r=g","caption":"Alberto Bozzo"},"sameAs":["https:\/\/www.consultingpb.com\/","https:\/\/www.facebook.com\/alberto.bozzo.9","https:\/\/www.instagram.com\/ab_dirittorovescio\/","https:\/\/www.linkedin.com\/in\/alberto-bozzo-57982b63\/"],"url":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/blog\/author\/alberto\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5901"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5901\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5904,"href":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5901\/revisions\/5904"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5905"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}