{"id":5816,"date":"2024-02-01T23:14:56","date_gmt":"2024-02-01T23:14:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.consultingpb.com\/?p=5816"},"modified":"2024-02-01T23:14:58","modified_gmt":"2024-02-01T23:14:58","slug":"openai-e-le-sfide-del-rispetto-del-gdpr-con-chatgpt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/blog\/non-categorizzato\/openai-e-le-sfide-del-rispetto-del-gdpr-con-chatgpt\/","title":{"rendered":"Privacy in Bilico: OpenAI e le Sfide del Rispetto del GDPR con ChatGPT"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;autorit\u00e0 garante della privacy ha inviato un formale avviso a OpenAI, l&#8217;azienda dietro ChatGPT, accusandola di non rispettare le leggi sulla protezione dei dati personali. Questo avviso segnala che la piattaforma potrebbe avere gestito in modo inappropriato i dati degli utenti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019atto di contestazione \u00e8 stato notificato a OpenAI dal Garante per il trattamento dei dati personali. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa mossa potrebbe avere ripercussioni significative non solo per OpenAI, ma anche per le numerose aziende e istituzioni che fanno uso di ChatGPT .<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-precedente-puntata\">La precedente puntata<\/h3>\n\n\n\n<p>A marzo 2023, il Garante per la protezione dei dati personali aveva preso provvedimenti preventivi contro OpenAI, l&#8217;entit\u00e0 responsabile di ChatGPT, segnalando alcune non conformit\u00e0 nel modo in cui l&#8217;azienda trattava i dati degli utenti. <\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante ci\u00f2, alcune di queste irregolarit\u00e0 persistono. <\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza, l&#8217;Autorit\u00e0 ha recentemente emesso un atto di contestazione a OpenAI per il mancato rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo intervento era stato deciso per limitare temporaneamente il trattamento dei dati degli utenti dalla piattaforma, come sottolineato in precedenti comunicazioni dell&#8217;autorit\u00e0 (si veda l&#8217;articolo &#8216;Chat-GPT e il Garante della Privacy&#8217;). <\/p>\n\n\n\n<p>Tale provvedimento era stato un chiaro segnale dell&#8217;importanza che il Garante attribuisce alla tutela dei dati personali e alla conformit\u00e0 delle aziende alle normative vigenti in materia.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali, OpenAI aveva temporaneamente sospeso l&#8217;accesso a ChatGPT per gli utenti italiani, esprimendo l&#8217;intenzione di collaborare con l&#8217;autorit\u00e0 per risolvere le problematiche evidenziate. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-trucco-di-chat-gpt\">Il trucco di Chat GPT<\/h3>\n\n\n\n<p>Nonostante l&#8217;impegno del Garante a proseguire nelle indagini, ChatGPT \u00e8 tornato disponibile in Italia dopo circa un mese grazie a una soluzione ingegnosa adottata da OpenAI. <\/p>\n\n\n\n<p>Invece di rimuovere le informazioni personali direttamente dal modello di apprendimento di ChatGPT, l&#8217;azienda ha implementato un filtro nell&#8217;output del chatbot. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo filtro \u00e8 progettato per intercettare e bloccare le risposte che contengono informazioni personali degli utenti che ne hanno richiesto la rimozione, prevenendo cos\u00ec la loro visualizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p> In pratica il trucco utilizzato sembra essere un filtro che intercetta le risposte contenenti informazioni personali delle persone che hanno richiesto la loro rimozione. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo filtro impedisce la visualizzazione di tali informazioni all&#8217;utente, ma le informazioni personali non vengono rimosse dal modello in s\u00e9. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo significa che l&#8217;elaborazione dei dati personali continua ad avvenire, e questo solleva questioni sulla liceit\u00e0 dell&#8217;acquisizione dei dati di addestramento.<\/p>\n\n\n\n<p> Il processo per richiedere la rimozione di informazioni personali da ChatGPT \u00e8 descritto come complesso e richiede un&#8217;identificazione adeguata, rendendo difficile l&#8217;opposizione preventiva al trattamento. Questo \u00e8 stato fatto probabilmente per limitare il numero di richieste.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-l-oggetto-della-contestazione\">l&#8217;oggetto della contestazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Dopo un&#8217;attenta indagine, l&#8217;Autorit\u00e0 garante per la protezione dei dati personali ha concluso che ci potrebbero essere state una o pi\u00f9 violazioni delle norme europee sulla gestione dei dati da parte di OpenAI. <\/p>\n\n\n\n<p>Questi elementi raccolti suggeriscono che l&#8217;azienda potrebbe non aver agito in piena conformit\u00e0 con il Regolamento UE relativo alla protezione dei dati personali.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo momento, non abbiamo dettagli precisi, ma sembra che ci siano alcune preoccupazioni riguardo a come ChatGPT gestisce i dati personali degli utenti. <\/p>\n\n\n\n<p>Le preoccupazioni principali sembrano essere tre: <\/p>\n\n\n\n<p>Sembra che gli utenti non siano stati adeguatamente informati sull&#8217;uso dei loro dati da parte di OpenAI. Prima che il Garante italiano intervenisse, non veniva fornita nessuna informativa agli utenti. L&#8217;informativa attuale, inoltre, non sembra essere in linea con i requisiti del GDPR.<\/p>\n\n\n\n<p>Persiste un&#8217;incertezza riguardo alla legittimit\u00e0 con cui vengono trattati i dati da OpenAI: non \u00e8 ancora stata definita una base giuridica adeguata per la raccolta e l&#8217;utilizzo dei dati personali impiegati nell&#8217;allenamento degli algoritmi che permettono a ChatGPT di operare.<\/p>\n\n\n\n<p>c&#8217;\u00e8 una certa mancanza di trasparenza su come funziona esattamente l&#8217;algoritmo di ChatGPT. <\/p>\n\n\n\n<p>Riformulando il contenuto e integrando le informazioni trovate online, ecco una versione aggiornata del testo:<\/p>\n\n\n\n<p>OpenAI non ha ancora implementato un sistema efficace per la verifica dell&#8217;et\u00e0 degli utenti di ChatGPT, che secondo i termini di servizio \u00e8 destinato a utenti che abbiano almeno 13 anni. <\/p>\n\n\n\n<p>Fino ad ora, \u00e8 stato sufficiente una semplice conferma con un click per autocertificare la maggiore et\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p> OpenAI aveva l&#8217;obbligo di introdurre un sistema di verifica dell&#8217;et\u00e0 entro il 30 settembre 2023, e sebbene non ci siano dettagli specifici sulle funzionalit\u00e0 precise di tale sistema, \u00e8 chiaro che la societ\u00e0 sta facendo passi verso il rispetto dei requisiti legali. <\/p>\n\n\n\n<p>Le informazioni specifiche su come OpenAI gestisce la verifica dell&#8217;et\u00e0 non sono state trovate nei rilasci ufficiali o nelle note di aggiornamento,  indicando che potrebbe essere un&#8217;area in cui OpenAI deve ancora fornire aggiornamenti pubblici completi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non abbiamo accesso ai documenti ufficiali che hanno scatenato queste indagini, ma possiamo immaginare quali potrebbero essere le problematiche emerse. <\/p>\n\n\n\n<p>Ora, per legge, \u00e8 necessario che gli utenti diano un consenso chiaro e diretto per l&#8217;uso dei loro dati. <\/p>\n\n\n\n<p>Un altro aspetto importante da considerare \u00e8 l&#8217;accuratezza delle informazioni: inizialmente, ChatGPT ha fornito notizie false e diffamatorie che coinvolgevano persone le cui informazioni erano disponibili online.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante riconoscere che OpenAI sembra aver affrontato e risolto in maniera collaborativa le questioni legate alla base giuridica e alla trasparenza informativa. Tuttavia, le altre presunte violazioni potrebbero essere considerate pi\u00f9 gravi e avere conseguenze pi\u00f9 significative.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-task-force-dell-edpb\">la task force dell&#8217;EDPB<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel determinare il corso dell&#8217;azione legale, il Garante per la protezione dei dati personali considerer\u00e0 le attivit\u00e0 della task force speciale creata dall&#8217;European Data Protection Board (EDPB), l&#8217;organo che coordina le autorit\u00e0 per la protezione dei dati di tutti i paesi dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-l-organizzazione-europea-dei-consumatori-beuc\">L&#8217;Organizzazione europea dei consumatori (BEUC) <\/h3>\n\n\n\n<p>ha sollevato un campanello d&#8217;allarme riguardo a ChatGPT e ad altri chatbot simili, chiedendo alle autorit\u00e0 nazionali e dell&#8217;UE di avviare indagini approfondite. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cn un reclamo alla Federal Trade Commission, il Center for AI and Digital Policy ha sollevato questioni critiche sull\u2019impatto di GPT-4 sulla protezione dei consumatori, sulla protezione dei dati e sulla privacy e sulla sicurezza pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p> Le autorit\u00e0 europee e nazionali in questi campi dovrebbero avviare immediatamente un\u2019indagine sui rischi di ChatGPT e chatbot simili per i consumatori europei. Questi sistemi di intelligenza artificiale necessitano di un maggiore controllo pubblico e le autorit\u00e0 pubbliche devono riaffermare il controllo su di essi\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Come riportato dal sito ufficiale del BEUC, l&#8217;organizzazione teme che l&#8217;uso non regolamentato di tali tecnologie possa esporre i consumatori a rischi non ancora completamente compresi o gestiti. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Organizzazione Europea dei Consumatori (BEUC) ha sollecitato le autorit\u00e0 dell&#8217;UE e nazionali a lanciare un&#8217;indagine su ChatGPT e chatbot simili basati sull&#8217;intelligenza artificiale generativa.<\/p>\n\n\n\n<p> Il BEUC ha espresso preoccupazioni riguardo il fatto che la tecnologia sia attualmente non regolamentata, il che mette i consumatori non preparati a rischio. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella loro comunicazione, il BEUC ha sottolineato vari problemi emergenti legati all&#8217;uso di intelligenza artificiale generativa come ChatGPT, tra cui la possibilit\u00e0 di output errati o inaccurati, la manipolazione dei consumatori, il bias e la discriminazione, violazioni della privacy e vulnerabilit\u00e0 alla sicurezza. <\/p>\n\n\n\n<p>In risposta, organizzazioni di consumatori in 14 paesi europei hanno chiesto ai loro enti nazionali di iniziare indagini urgenti e far rispettare le leggi esistenti a tutela dei consumatori <a href=\"https:\/\/www.beuc.eu\/press-releases\/consumer-groups-call-regulators-investigate-generative-ai-risks-enforce-existing\">Consumer groups call on regulators to investigate generative AI risks <\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Gruppi di consumatori stanno esortando i regolatori a investigare sui rischi dell&#8217;intelligenza artificiale generativa. Contemporaneamente, chiedono che la legislazione europea sull&#8217;IA venga sviluppata pi\u00f9 rapidamente per includere robuste misure di protezione. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo intervento \u00e8 urgente perch\u00e9, nonostante l&#8217;UE stia gi\u00e0 lavorando su una normativa sull&#8217;IA, il BEUC avverte che ci sono preoccupazioni crescenti che necessitano di un&#8217;azione immediata.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad oggi, il BEUC ha gi\u00e0 inviato lettere alle autorit\u00e0 di sicurezza dei consumatori e di protezione dei consumatori in aprile, chiedendo di iniziare le indagini a causa della diffusione e la velocit\u00e0 di implementazione dei modelli di AI generativa come ChatGPT e i possibili danni derivanti dal loro dispiegamento. <\/p>\n\n\n\n<p>Il Garante per la protezione dei dati personali in Italia ha temporaneamente bloccato ChatGPT e la ICO del Regno Unito ha pubblicato linee guida per organizzazioni che sviluppano o utilizzano AI generativa <a href=\"https:\/\/iapp.org\/news\/a\/beuc-calls-for-generative-ai-investigations-garante-temporarily-blocks-chatgpt-ico-issues-generative-ai-guidance\/\">A roundup of EU generative AI actions &#8211; International Association of \u2026<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-che-cosa-potrebbe-succedere\">che cosa potrebbe succedere?<\/h3>\n\n\n\n<p>Probabilmente, OpenAI user\u00e0 i 30 giorni disponibili per presentare documentazioni e difese atte a ridurre o chiarire le proprie responsabilit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 prevedibile che ci sar\u00e0 un altro fermo temporaneo di ChatGPT, come quello avvenuto a causa di una politica di gestione dei dati personali precedentemente poco definita, problema che \u00e8 stato risolto nella primavera del 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti sistemi hanno utilizzato i modelli di ChatGPT per implementare le proprie attivit\u00e0, tra cui il Ministero delle Finanze che ha sviluppato il modello di summarization ProDigit per aiutare la massimizzazione delle sentenze tributarie.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/chatgpt-garante-privacy-notifica-atto-contestazione-AFc2xNWC\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Se le violazioni contestate riguardassero l\u2019opacit\u00e0 dell\u2019algoritmo di ChatGPT, ProDigit potrebbe venire meno come uno dei pilastri dell\u2019uso dell\u2019AI nel settore giustizia, secondo il quarto principio della Carta etica europea sull\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale nei sistemi giudiziari e nei settori connessi<\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-le-sanzioni\">Le sanzioni<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;indagine del Garante per la protezione dei dati personali su OpenAI ha messo in luce potenziali violazioni che potrebbero costare all&#8217;azienda fino a 20 milioni di euro, una sanzione simile a quella precedentemente inflitta a ClearviewAI. <\/p>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;indagine avviata a marzo, l&#8217;Autorit\u00e0 ha dedotto che i fatti raccolti potrebbero costituire una o pi\u00f9 violazioni del GDPR, il regolamento europeo che tutela i dati personali. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo regolamento prevede multe fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato globale annuo dell&#8217;azienda in caso di mancato rispetto delle sue norme.<\/p>\n\n\n\n<p>Data la gravit\u00e0 delle possibili sanzioni economiche, \u00e8 molto probabile che OpenAI continui a collaborare con l&#8217;autorit\u00e0 di controllo dei dati personali per cercare di ridurre le conseguenze e contenere i danni.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso siamo di fronte a<strong>&nbsp;una situazione prevedibile ma, comunque, inedita,<\/strong>&nbsp;il cui esito determiner\u00e0 anche gli scenari a livello europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto il Garante, infatti, abbia agito in questo momento anche per rispettare i termini de procedimento amministrativo aperto a fine marzo 2023, non si pu\u00f2 tacere il fatto che siamo \u201cvicini\u201d all\u2019emanazione dell\u2019AI Act. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo atto, quindi, pu\u00f2 essere letto anche come\u00a0segnale politico \u201cforte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla scorta di quanto accaduto per ChatGPT, comunque, a livello europeo si sta prevedendo l\u2019ipotesi di sperimentare\u00a0modelli ad alto impatto di intelligenza artificiale mediante le cosiddette\u00a0<em>sandboxes<\/em>, ossia dei \u201ccontenitori\u201d\u00a0protetti in cui i rischi per gli interessati siano minimi e, comunque, limitati dalla struttura stessa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le recenti violazioni<\/h3>\n\n\n\n<p>Recenti rapporti, inclusi quelli di<a href=\"https:\/\/arstechnica.com\/security\/2024\/01\/ars-reader-reports-chatgpt-is-sending-him-conversations-from-unrelated-ai-users\/\"> Ars Technica<\/a>  e <a href=\"https:\/\/www.androidauthority.com\/chatgpt-leaking-private-conversations-3409300\/\">Android Authority<\/a> , hanno sollevato serie preoccupazioni riguardo a presunte violazioni della privacy da parte di ChatGPT, il popolare chatbot sviluppato da OpenAI. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo quanto riportato, ChatGPT avrebbe divulgato informazioni private, tra cui credenziali di accesso e dati personali di terze parti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un utente di Ars Technica ha condiviso diversi screenshot che mostrano come ChatGPT abbia fornito dettagli di login e altri dati sensibili non correlati all&#8217;utente che ha ricevuto le informazioni. <\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, due degli screenshot rivelavano combinazioni di nome utente e password relativi a un portale farmaceutico, suggerendo che un dipendente potesse aver usato ChatGPT per cercare di risolvere problemi tecnici, esponendo cos\u00ec senza volerlo informazioni delicate.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo incidente ha messo in luce non solo la divulgazione delle credenziali di accesso ma anche dettagli specifici del problema tecnico e la localizzazione del negozio interessato dall&#8217;indiscrezione. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa fuga di informazioni sarebbe stata scoperta casualmente da un utente che interagiva con ChatGPT per un argomento completamente diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>La problematica sollevata ha suscitato preoccupazione non solo tra gli utenti ma anche tra le autorit\u00e0 regolatorie. <\/p>\n\n\n\n<p>Come riportato da <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/technology\/cybersecurity\/italy-regulator-notifies-openai-privacy-breaches-chatgpt-2024-01-29\/\">Reuters<\/a>, l&#8217;autorit\u00e0 italiana per la protezione dei dati personali ha segnalato a OpenAI che ChatGPT non rispetta le regole sulla privacy dei dati, intensificando cos\u00ec la pressione su OpenAI per affrontare queste questioni di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.spiceworks.com\/tech\/artificial-intelligence\/news\/chatgpt-leaks-sensitive-user-data-openai-suspects-hack\/\">Spiceworks<\/a>  ha anche riferito che gli utenti di ChatGPT hanno espresso preoccupazioni per la perdita di dati personali attraverso il chatbot alimentato dall&#8217;intelligenza artificiale di OpenAI. <\/p>\n\n\n\n<p>Le perdite includevano dettagli personali e conversazioni con il chatbot, oltre alle credenziali di accesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi eventi sottolineano la necessit\u00e0 critica per OpenAI di rivedere e rafforzare i propri sistemi di sicurezza e privacy per proteggere i dati degli utenti. <\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, evidenziano l&#8217;importanza per gli utenti di essere consapevoli dei rischi associati all&#8217;utilizzo di piattaforme basate sull&#8217;intelligenza artificiale e della necessit\u00e0 di una regolamentazione pi\u00f9 stringente in questo settore emergente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel marzo del 2023, OpenAI ha dovuto affrontare un serio contrattempo tecnico che ha portato alla sospensione temporanea del suo servizio ChatGPT. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo problema aveva causato la visualizzazione accidentale delle cronologie delle chat di alcuni utenti ad altri che non erano coinvolti in quelle conversazioni, suscitando preoccupazioni in merito alla privacy e alla sicurezza dei dati degli utenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo quanto riportato da <a href=\"https:\/\/downdetector.com\/status\/openai\/\">Downdetector<\/a>  e dal registro degli incidenti di <a href=\"https:\/\/status.openai.com\/\">OpenAI<\/a>, la piattaforma ha subito interruzioni periodiche dovute a vari problemi tecnici, tra cui attacchi DDoS come dettagliato da <a href=\"https:\/\/www.searchenginejournal.com\/chatgpt-down-openai-experiences-outages\/500768\/\">Search Engine Journa<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/www.digitalworlditalia.it\/author\/fdestri\">FRANCESCO<\/a><\/h5>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">E se finisse a tarallucci e vino? il pericolo della prescrizione<\/h3>\n\n\n\n<p>La questione dei termini di prescrizione per la notifica della contestazione \u00e8 un argomento giuridico di grande importanza. <\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, si pone la domanda: da quando iniziano a decorrere i famosi 120 giorni per la notifica della contestazione? <\/p>\n\n\n\n<p>La giurisprudenza, attraverso una serie di orientamenti consolidati, ha stabilito che questi 120 giorni iniziano a decorrere dal momento in cui l&#8217;autorit\u00e0 ha raccolto tutte le informazioni necessarie per determinare se vi \u00e8 stata una violazione. <\/p>\n\n\n\n<p>Se l&#8217;autorit\u00e0, come il Garante per la protezione dei dati personali, dovesse ordinare misure correttive, implica di fatto che ha identificato una o pi\u00f9 violazioni alle normative sulla protezione dei dati.<\/p>\n\n\n\n<p>La decorrenza del termine viene calcolata a partire dall&#8217;ultimo riscontro ricevuto dal Garante in risposta alle richieste di chiarimento. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa interpretazione \u00e8 confermata da diverse sentenze, come quelle riportate da <a href=\"https:\/\/www.avvocatosabrinacestari.it\/archives\/prescrizione-la-cassazione-interviene-sulle-modalita-con-le-quali-leccezione-deve-essere-sollevata-e-sui-requisiti-che-deve-avere-latto-interruttivo-prodotto-in-giudizio\/\">Avvocato Sabrina Cestari <\/a>[1]  che sottolinea l&#8217;importanza di rispettare questi termini perentori. <\/p>\n\n\n\n<p>In caso di superamento del termine, le sanzioni imposte sono considerate nulle, come ribadito dalla giurisprudenza sia di merito che di legittimit\u00e0, che non si limita agli aspetti sostanziali ma interviene anche su quelli procedurali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.judicium.it\/prescrizione-e-decadenza-nellesercizio-del-potere-sanzionatorio-profili-di-responsabilita-erariale\/\">sito Judicium <\/a> evidenzia anche l&#8217;importanza della notifica tempestiva del verbale di contestazione, che deve avvenire entro un termine specifico per evitare la decadenza del diritto all&#8217;esercizio dell&#8217;azione sanzionatoria. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa attenzione ai termini di prescrizione non \u00e8 un dettaglio minore ma riflette il principio fondamentale della certezza del diritto, che impedisce di lasciare le organizzazioni, presumibilmente colpevoli, in uno stato di incertezza riguardo a un procedimento a loro carico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5510\" srcset=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2.jpg 1024w, https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" 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