{"id":5791,"date":"2024-01-21T20:12:50","date_gmt":"2024-01-21T20:12:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.consultingpb.com\/?p=5791"},"modified":"2024-01-21T20:12:54","modified_gmt":"2024-01-21T20:12:54","slug":"whistleblowing-e-privacy-navigare-tra-diritti-e-doveri-nel-diritto-del-lavoro-post-gdpr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/blog\/diritto-rovescio\/whistleblowing-e-privacy-navigare-tra-diritti-e-doveri-nel-diritto-del-lavoro-post-gdpr\/","title":{"rendered":"Whistleblowing e Privacy:  tra Diritti e Doveri."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>whistleblowing<\/strong>, o segnalazione di illeciti, \u00e8 diventato un tema cruciale nel contesto del diritto del lavoro e della privacy, soprattutto alla luce delle recenti evoluzioni normative e giurisprudenziali. L&#8217;incoraggiamento alla segnalazione di comportamenti illegali o non etici all&#8217;interno delle organizzazioni si scontra con la necessit\u00e0 di proteggere la riservatezza dei dati personali, creando un campo di tensione tra trasparenza e privacy.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Whistleblowing nel Diritto del Lavoro<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel diritto del lavoro, il <strong>whistleblowing<\/strong> si configura come uno strumento di tutela della legalit\u00e0 e dell&#8217;etica aziendale. I lavoratori che segnalano irregolarit\u00e0 contribuiscono alla prevenzione di reati e alla promozione di un ambiente di lavoro sano. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia, la legge 179\/2017 ha introdotto importanti novit\u00e0 per la protezione dei lavoratori che segnalano illeciti, prevedendo, tra l&#8217;altro, delle specifiche tutele contro le ritorsioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La Privacy dei Whistleblower<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La protezione dell&#8217;identit\u00e0 dei <strong>whistleblower<\/strong> \u00e8 essenziale per garantire l&#8217;efficacia del sistema di segnalazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> La normativa sulla privacy, in particolare il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), impone che le informazioni personali siano trattate in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza. Pertanto, i sistemi di <strong>whistleblowing<\/strong> devono essere progettati per assicurare che l&#8217;identit\u00e0 del segnalante sia protetta, a meno che il divulgare non sia necessario per gli accertamenti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Equilibrio tra Trasparenza e Riservatezza<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per mantenere un equilibrio tra la necessit\u00e0 di trasparenza e la tutela della privacy, \u00e8 fondamentale che le aziende implementino politiche e procedure chiare per il trattamento delle segnalazioni. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste devono includere misure tecniche e organizzative adeguate per proteggere i dati personali, come l&#8217;anonimato (ove possibile) e la limitazione dell&#8217;accesso alle informazioni sui <strong>whistleblower<\/strong> solo al personale autorizzato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-nuovo-orizzonte-del-whistleblowing-il-decreto-legislativo-10-marzo-2023-n-24\">Il Nuovo Orizzonte del Whistleblowing: Il Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>whistleblowing<\/strong> assume una nuova dimensione giuridica in Italia con l&#8217;introduzione del decreto legislativo 10 marzo 2023, n. 24.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">.Questo decreto, frutto di un articolato processo legislativo, ha il merito di aver integrato nel nostro ordinamento la Direttiva (UE) 2019\/1937 relativa al <strong>whistleblowing<\/strong>, ponendo le fondamenta per una pi\u00f9 solida protezione dei segnalanti di illeciti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il provvedimento che riflette una crescente attenzione verso la cultura della legalit\u00e0 e della trasparenza nel contesto lavorativo, rappresenta un passo avanti significativo nella protezione dei lavoratori che si espongono per segnalare irregolarit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Armonizzazione con la Direttiva Europea<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il decreto legislativo rappresenta l&#8217;epilogo di un percorso volto a recepire gli standard europei in materia di tutela dei <strong>whistleblower<\/strong>, ovvero coloro che, nell&#8217;esercizio delle loro funzioni lavorative, rivelano violazioni del diritto sia dell\u2019Unione europea che nazionale. L&#8217;intento \u00e8 quello di creare un ambiente lavorativo in cui la legalit\u00e0 sia salvaguardata e promossa attraverso meccanismi di segnalazione efficaci e sicuri.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La Protezione dei Whistleblower: Una Priorit\u00e0 Rinnovata<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il decreto, comunemente denominato &#8220;decreto <strong>whistleblowing<\/strong>&#8220;, riforma il quadro normativo preesistente, ponendo un accento rinnovato sulla protezione delle persone che, nel proprio ambiente di lavoro, si trovano di fronte alla necessit\u00e0 morale e civica di segnalare violazioni delle norme nazionali o europee. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tutela si estende a tutti coloro che, nell&#8217;ambito delle loro funzioni lavorative, vengono a conoscenza di comportamenti illeciti e decidono di agire per il bene collettivo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Impatto sulle Aziende e le Organizzazioni<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le implicazioni di questo decreto sono ampie per le aziende e le organizzazioni, che sono chiamate a rivedere i propri sistemi interni di segnalazione per conformarsi ai nuovi standard di protezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> \u00c8 previsto che le procedure interne siano non solo accessibili e comprensibili ma anche in grado di garantire la massima riservatezza dei dati personali dei segnalanti, in linea con il GDPR.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La Segnalazione e la Riservatezza: Un Bilanciamento Delicato<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il decreto pone particolare enfasi sul delicato bilanciamento tra la necessit\u00e0 di facilitare la segnalazione di illeciti e l&#8217;obbligo di proteggere la privacy dei segnalanti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le aziende sono chiamate a garantire non solo la creazione di canali sicuri e accessibili per le segnalazioni ma anche la riservatezza dei dati dei segnalanti. Inoltre, devono assicurare un trattamento equo e imparziale delle segnalazioni ricevute, con un&#8217;attenzione particolare alla prevenzione di atti di ritorsione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La normativa pone un accento particolare sulla riservatezza delle segnalazioni, garantendo che l&#8217;identit\u00e0 del segnalante sia protetta e che le informazioni fornite siano trattate con la massima discrezione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo aspetto \u00e8 fondamentale per incoraggiare i lavoratori a segnalare eventuali irregolarit\u00e0 senza la paura di subire conseguenze negative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le aziende devono quindi navigare con attenzione tra questi due aspetti, assicurando che i <strong>whistleblower<\/strong> possano sentirsi sicuri nel fare la loro parte senza temere ritorsioni o violazioni della propria privacy.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-rafforzamento-della-normativa-sul-whistleblowing-nel-settore-privato-impatti-e-implementazioni\">Il Rafforzamento della Normativa sul Whistleblowing nel Settore Privato: Impatti e Implementazioni<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> La nuova normativa amplia la portata degli obblighi imposti alle organizzazioni private, introducendo requisiti pi\u00f9 stringenti per la gestione delle segnalazioni di illeciti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le aziende devono ora adeguarsi a questo cambiamento normativo implementando canali interni per la raccolta di segnalazioni e sviluppando procedure per la loro gestione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo implica un impegno non indifferente in termini di risorse e organizzazione interna, ma \u00e8 un passo necessario per garantire trasparenza e conformit\u00e0 alle norme vigenti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Estensione degli Obblighi alle Aziende Private<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle novit\u00e0 pi\u00f9 rilevanti introdotte dal decreto \u00e8 l&#8217;espansione del novero dei soggetti tenuti al rispetto della normativa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, un numero maggiore di aziende private \u00e8 obbligato a istituire canali interni dedicati alla raccolta delle segnalazioni. Questa estensione mira a creare una rete pi\u00f9 capillare di protezione e prevenzione contro le violazioni normative.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-comunicazione-alle-organizzazioni-sindacali\">la comunicazione alle organizzazioni sindacali <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un elemento innovativo \u00e8 rappresentato dall&#8217;obbligo di comunicazione informativa alle rappresentanze sindacali prima dell&#8217;attivazione del canale di segnalazione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le rappresentanze sindacali assumono dunque un ruolo attivo nel processo di <strong>whistleblowing<\/strong>, fungendo da garanti per i lavoratori e contribuendo a creare un ambiente lavorativo trasparente e giusto. La loro partecipazione assicura che le preoccupazioni dei lavoratori siano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo passaggio \u00e8 cruciale poich\u00e9 permette un dialogo aperto con le organizzazioni sindacali e offre la possibilit\u00e0 di raccogliere osservazioni e suggerimenti che potrebbero migliorare l&#8217;efficacia e l&#8217;efficienza del processo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Canali Interni di Segnalazione: Una Struttura Necessaria<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le aziende sono chiamate ad attivare specifici canali interni per consentire ai lavoratori di segnalare eventuali illeciti in modo sicuro e protetto. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il decreto impone alle organizzazioni l&#8217;istituzione di canali interni per la raccolta delle segnalazioni e l&#8217;adozione di procedure adeguate per la loro gestione. Questo rappresenta un cambiamento significativo per molte aziende, che dovranno adeguarsi a nuovi standard di compliance e responsabilit\u00e0 sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo sistema dovrebbe garantire l&#8217;anonimato del segnalante, se desiderato, e fornire un meccanismo efficace per la raccolta e la gestione delle informazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La legge prevede che la gestione delle segnalazioni possa avvenire attraverso canali di diversa natura: piattaforme software per le segnalazioni online, posta raccomandata per chi preferisce il canale cartaceo, o sistemi telefonici e incontri diretti per chi sceglie la comunicazione verbale. Questa variet\u00e0 risponde all&#8217;esigenza di adattabilit\u00e0 alle diverse realt\u00e0 aziendali e alle diverse esigenze dei segnalanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta del canale interno per le segnalazioni deve essere fatta con attenzione, considerando la grandezza dell&#8217;azienda, il tipo di lavoro che svolge e come \u00e8 organizzata. \u00c8 importante anche assicurarsi che ci siano buone misure di sicurezza, specialmente se il canale \u00e8 basato su sistemi informatici, per proteggere le informazioni e le persone che fanno le segnalazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un&#8217;organizzazione grande o in quelle che ricevono molte segnalazioni, \u00e8 molto utile avere strumenti specializzati. Una caratteristica fondamentale di questi strumenti \u00e8 la crittografia, che serve a proteggere l&#8217;identit\u00e0 della persona che fa la segnalazione e le informazioni contenute in essa, mantenendole segrete e sicure.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Basandosi su questo principio, per quanto riguarda i metodi informatici, l&#8217;Autorit\u00e0 Nazionale Anticorruzione nelle sue linee guida ha stabilito che non si possono usare la posta elettronica normale o la PEC (Posta Elettronica Certificata) per ricevere segnalazioni. Questo perch\u00e9 queste forme di comunicazione potrebbero non essere sufficientemente sicure per proteggere la riservatezza e l&#8217;integrit\u00e0 delle segnalazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per garantire che il canale interno di segnalazione funzioni correttamente e non sia solo una formalit\u00e0, l&#8217;azienda deve monitorarlo costantemente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo serve per assicurarsi che le decisioni prese inizialmente siano ancora valide e che il canale sia sempre funzionante e gestito correttamente dalle persone responsabili. In pratica, \u00e8 importante che ci sia un processo continuo di verifica e valutazione per mantenere l&#8217;efficacia della procedura di segnalazione interna.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-l-identificazione-del-soggetto-che-deve-gestire-il-canale-di-segnalazione\">L&#8217;identificazione del soggetto che deve gestire il canale di segnalazione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un punto fondamentale \u00e8 la possibilit\u00e0 per le aziende di affidare la gestione del canale di segnalazione sia a soggetti interni che a uffici esterni. La condizione imprescindibile \u00e8 che questi soggetti garantiscano autonomia nella gestione delle segnalazioni e competenza specifica nella materia trattata. Questo assicura un trattamento delle segnalazioni obiettivo e professionalmente qualificato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il decreto sottolinea l&#8217;importanza che il soggetto o l&#8217;ufficio incaricato della gestione del canale sia dotato di sufficienti garanzie di autonomia e competenza. Questo \u00e8 cruciale per mantenere l&#8217;integrit\u00e0 del processo di segnalazione e per assicurare che ogni caso venga valutato con la dovuta attenzione e conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il decreto stabilisce che il soggetto o l&#8217;organo deputato alla gestione delle segnalazioni debba godere di completa autonomia. Questo significa che deve essere in grado di operare senza interferenze esterne o interne, assicurando un trattamento imparziale e obiettivo delle segnalazioni di illeciti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro aspetto rilevante \u00e8 che il soggetto incaricato deve essere designato attraverso un formale incarico. Questo passaggio ufficializza il ruolo del gestore delle segnalazioni e ne sottolinea l&#8217;importanza all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione, conferendo un mandato chiaro e definito.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Informazione e Formazione: Due Pilastri Fondamentali<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;adozione di una procedura interna si rivela duplice: da un lato serve a informare il personale sulle vie attraverso cui pu\u00f2 esprimere segnalazioni in maniera protetta e confidenziale; dall&#8217;altro, \u00e8 indispensabile per fornire istruzioni chiare ai responsabili della gestione delle segnalazioni stesse.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Procedura di Gestione delle Segnalazioni: Verso un&#8217;Effettiva Protezione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il decreto impone alle aziende di adottare una procedura chiara e trasparente per la gestione delle segnalazioni. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale procedura deve assicurare tempestivit\u00e0 nell&#8217;esame delle segnalazioni e nell&#8217;adozione di eventuali misure correttive. \u00c8 fondamentale che le aziende stabiliscano un protocollo che preveda l&#8217;analisi approfondita e imparziale delle informazioni ricevute, proteggendo nel contempo i diritti di tutte le parti coinvolte.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La Comunicazione ai Lavoratori<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il decreto impone che ogni lavoratore sia adeguatamente informato riguardo l&#8217;esistenza di canali ufficiali per il <strong>whistleblowing<\/strong>, le modalit\u00e0 di utilizzo e le garanzie offerte in termini di anonimato e protezione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 \u00e8 fondamentale per costruire una cultura aziendale che incoraggi la segnalazione responsabile e tuteli chi decide di agire nell&#8217;interesse collettivo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Istruzioni ai Gestori delle Segnalazioni<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altrettanto importante \u00e8 che i gestori del canale di segnalazione ricevano istruzioni precise su come trattare le informazioni ricevute. Devono essere formati per assicurare un&#8217;analisi accurata e imparziale delle segnalazioni, garantendo al contempo la riservatezza e l&#8217;integrit\u00e0 del processo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-necessita-di-una-procedura-chiara\">Necessit\u00e0 di una Procedura Chiara<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La normativa sottolinea che l&#8217;adozione di una procedura interna non \u00e8 solo utile, ma diventa necessaria per assicurare l&#8217;efficacia del sistema di <strong>whistleblowing<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Una procedura ben definita serve a stabilire un framework chiaro, che faciliti la segnalazione e la gestione degli illeciti in maniera strutturata e organizzata.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-definizione-dell-applicazione-della-normativa\">Definizione dell&#8217;applicazione della normativa<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una parte introduttiva ben articolata \u00e8 fondamentale per definire il campo di applicazione della normativa sul <strong>whistleblowing<\/strong>. Questo aiuta le aziende a comprendere in quali casi la normativa si applica e quali azioni sono richieste per conformarsi alle disposizioni di legge.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-chiarimento-della-terminologia\">Chiarimento della Terminologia<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La comprensione della terminologia \u00e8 essenziale per evitare malintesi e per garantire che tutti i soggetti coinvolti abbiano una chiara percezione dei loro diritti e doveri. Una definizione precisa dei termini utilizzati nella procedura interna contribuisce a creare un quadro di riferimento comune, facilitando la comunicazione e l&#8217;interpretazione della normativa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Migliore Comprensione del Contesto Normativo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;introduzione che spieghi il contesto normativo aiuta i lavoratori e i gestori del canale di segnalazione a collocare la procedura all&#8217;interno del pi\u00f9 ampio sistema legislativo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo approccio didattico \u00e8 vantaggioso per assicurare che le segnalazioni siano gestite in maniera conforme non solo alla lettera, ma anche allo spirito della legge.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Corretta Messa a Fuoco dell&#8217;Ambito di Applicazione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ambito di applicazione oggettivo e soggettivo della normativa deve essere esplicitato con chiarezza. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 significa identificare quali tipi di condotte rientrano nel <strong>whistleblowing<\/strong> e chi pu\u00f2 essere considerato <strong>whistleblower<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una definizione precisa aiuta a prevenire l&#8217;applicazione errata della procedura e assicura che le protezioni siano estese a tutti coloro che ne hanno diritto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Modalit\u00e0 di Presentazione delle Segnalazioni<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La procedura deve delineare chiaramente le modalit\u00e0 con cui i <strong>whistleblowers<\/strong> possono presentare le loro segnalazioni. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 include la descrizione dei passaggi pratici, degli strumenti disponibili (come form online, email, o numeri telefonici dedicati), e delle misure adottate per garantire la riservatezza e l&#8217;anonimato dei segnalanti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Istruzioni per il Gestore delle Segnalazioni<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 essenziale fornire istruzioni specifiche al gestore o ai gestori delle segnalazioni, dettagliando come devono essere trattate le segnalazioni ricevute. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo include la valutazione iniziale, le procedure di follow-up, le tempistiche di gestione e le modalit\u00e0 di feedback ai segnalanti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tutele per i Segnalanti<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un punto cruciale della procedura interna riguarda la rappresentazione e l&#8217;attuazione delle tutele per i segnalanti previste dal decreto. Le aziende devono assicurare che i diritti dei segnalanti siano protetti e che non vi siano ritorsioni a seguito delle segnalazioni effettuate.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Protezione dei Dati Personali<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, la normativa impone un&#8217;attenzione particolare alla protezione dei dati personali. Le procedure devono essere conformi al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) e ad altre normative pertinenti, assicurando che le informazioni personali siano trattate con la massima cura e sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il ruolo del gestore delle segnalazioni <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le linee guida per una corretta gestione delle segnalazioni di <strong>whistleblowing<\/strong>, come dettate dall&#8217;articolo 5 del Decreto Legislativo n. 24\/2023, richiedono che il gestore delle segnalazioni sia preparato ad affrontare una serie di attivit\u00e0 cruciali. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste attivit\u00e0 variano a seconda del tipo di canale di segnalazione interno adottato e del contesto specifico dell&#8217;organizzazione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 fondamentale che il gestore sia in grado di esaminare e gestire le segnalazioni in modo efficace, garantendo conformit\u00e0, riservatezza e assenza di ritorsioni per i segnalanti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le azioni richieste comprendono la ricezione, la verifica e il follow-up delle segnalazioni, oltre alla necessit\u00e0 di operare in linea con le migliori pratiche e le normative vigenti in materia di protezione dei dati e tutela dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il responsabile o l&#8217;ufficio incaricato di gestire le segnalazioni di irregolarit\u00e0 in un&#8217;azienda ha un compito molto importante: deve prendere in carico e rispondere a queste segnalazioni. \u00c8 come se fosse il punto di riferimento per chi vuole segnalare qualcosa che non va. Ma \u00e8 altrettanto fondamentale il lavoro di chi deve scegliere questa persona o ufficio, perch\u00e9 da questa scelta dipende quanto bene verranno gestite le segnalazioni. In pratica, chi decide chi si occuper\u00e0 delle segnalazioni deve essere molto attento a fare la scelta giusta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;articolo 4 del decreto stabilisce che la persona scelta per gestire le segnalazioni di irregolarit\u00e0, che pu\u00f2 essere un dipendente dell&#8217;azienda o un professionista esterno, deve essere indipendente e avere una formazione specifica per questo compito. Questo significa che deve poter lavorare senza subire pressioni o influenze e deve avere le conoscenze necessarie per gestire le segnalazioni in modo efficace e corretto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-obbligo-di-conferma-di-ricezione\"> Obbligo di Conferma di Ricezione:<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Quando una persona, che chiameremo &#8220;<strong>whistleblower<\/strong>&#8220;, invia una segnalazione di un illecito che ha notato in azienda, il gestore delle segnalazioni ha l&#8217;obbligo di inviare a questa persona una conferma che la sua segnalazione \u00e8 stata ricevuta. Questa conferma deve essere inviata entro sette giorni lavorativi dalla data in cui la segnalazione \u00e8 stata effettivamente ricevuta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immaginiamo che Marco, un impiegato, noti che nella sua azienda si sta verificando uno spreco di risorse. Decide quindi di segnalarlo attraverso i canali ufficiali previsti dalla sua azienda. Invia la sua segnalazione il 1\u00b0 aprile. Il gestore delle segnalazioni, ricevendo questa comunicazione, ha il dovere di inviare a Marco una conferma entro il 8 aprile, per informarlo che la sua segnalazione \u00e8 stata ricevuta e sar\u00e0 presa in considerazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-dialogo-aperto-con-il-segnalante\"> Dialogo aperto con il segnalante<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La norma stabilisce che il gestore delle segnalazioni di <strong>whistleblowing<\/strong> deve mantenere un dialogo aperto con il segnalante. Questo significa che, se necessario, il gestore pu\u00f2 chiedere al segnalante di fornire ulteriori dettagli o chiarimenti sulla segnalazione presentata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Esempio <\/strong><br>Supponiamo che Anna, un&#8217;impiegata, segnali che ha visto un collega commettere un errore nella gestione dei fondi aziendali. Il gestore delle segnalazioni riceve la comunicazione e, dopo una prima analisi, si rende conto che servono pi\u00f9 informazioni per capire meglio la situazione. Contatta quindi Anna e le chiede di fornire dettagli aggiuntivi, come date specifiche o documenti che possano supportare la sua segnalazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo scambio di informazioni \u00e8 cruciale per garantire che la segnalazione sia gestita in modo accurato e che tutte le accuse siano supportate da prove concrete, consentendo cos\u00ec all&#8217;azienda di agire in modo informato e responsabile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-valutazione-di-ammissibilita\">Valutazione di ammissibilit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La normativa richiede che il gestore delle segnalazioni di <strong>whistleblowing<\/strong> agisca con diligenza nel dare seguito alle segnalazioni ricevute. Questo comporta due passaggi fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Valutazione della Ammissibilit\u00e0:<\/strong> Il gestore deve prima determinare se la segnalazione rientra nei casi previsti dalla normativa e se soddisfa i criteri per essere considerata. Questo significa verificare che la segnalazione sia pertinente e che sia stata presentata attraverso i canali appropriati.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Accertamento del Contenuto:<\/strong> Se la segnalazione \u00e8 ammissibile, il gestore deve poi procedere con l&#8217;esame del suo contenuto. Questo implica un&#8217;analisi dettagliata delle informazioni fornite per stabilire la veridicit\u00e0 dei fatti denunciati e decidere le eventuali azioni da intraprendere.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Esempio <\/strong><br>Immaginiamo che Luca, un tecnico, segnali che ha scoperto una non conformit\u00e0 nelle procedure di sicurezza. Il gestore delle segnalazioni, dopo aver ricevuto la segnalazione di Luca, deve prima assicurarsi che il problema segnalato sia di competenza dell&#8217;azienda e che la segnalazione sia stata presentata correttamente. Se tutto \u00e8 in ordine, il gestore deve poi esaminare attentamente le informazioni fornite da Luca per capire esattamente cosa non va e come intervenire per risolvere la questione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-risposta-formale\">La risposta formale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La normativa impone che il gestore delle segnalazioni di <strong>whistleblowing<\/strong> debba fornire una risposta formale alla segnalazione entro un periodo di tempo specifico. Dopo aver inviato l&#8217;avviso di ricevimento al segnalante, il gestore ha un massimo di tre mesi per comunicare l&#8217;esito delle indagini o le azioni intraprese in risposta alla segnalazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Esempio<\/strong><br>Se il 1\u00b0 gennaio, Giorgia fa una segnalazione di irregolarit\u00e0 e riceve una conferma di ricezione il 3 gennaio, il gestore delle segnalazioni ha tempo fino al 3 aprile per informare Giorgia su cosa \u00e8 stato fatto in merito alla sua segnalazione. Se invece Giorgia non riceve alcun avviso di ricevimento, il termine di tre mesi parte comunque dal settimo giorno dopo la presentazione della segnalazione, ovvero l&#8217;8 gennaio, e si estende quindi fino all&#8217;8 aprile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo obbligo assicura che i segnalanti non vengano lasciati nell&#8217;incertezza riguardo allo stato della loro segnalazione e che ci sia trasparenza e responsabilit\u00e0 nel trattamento delle stesse.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-sanzioni\">Sanzioni<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se il responsabile del canale interno di segnalazione non effettua la verifica e l&#8217;analisi delle segnalazioni ricevute, si incorre in una violazione come descritto all&#8217;articolo 21 del Decreto Legislativo n. 24\/2023. Questa mancanza pu\u00f2 comportare l&#8217;applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie che variano da un minimo di 10.000 euro a un massimo di 50.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Divieto di Ritorsioni: Una Barriera Contro l&#8217;Intimidazione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il decreto stabilisce in maniera inequivocabile il divieto di adottare misure punitive nei confronti dei segnalanti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale provvedimento \u00e8 essenziale per creare un ambiente lavorativo sicuro, dove i dipendenti si sentano liberi di esprimere preoccupazioni relative a potenziali violazioni senza il timore di ritorsioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il buio dietro la siepe<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo che una segnalazione viene fatta, ci sono alcune incertezze su cosa accada poi, perch\u00e9 le leggi attuali descrivono come impostare i canali per fare queste segnalazioni, ma non spiegano dettagliatamente i passaggi successivi. In pratica, sappiamo che se qualcuno fa una segnalazione all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione, c&#8217;\u00e8 qualcuno specifico (una persona o un ufficio) o un&#8217;entit\u00e0 esterna responsabile per gestire questa segnalazione, ma le istruzioni su come procedere dopo non sono molto chiare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La situazione descritta riguarda cosa accade quando qualcuno fa una segnalazione basata su informazioni false. La legge attuale non specifica cosa succede in questi casi, si limita a descrivere come dovrebbe procedere la segnalazione. Anche se \u00e8 ovvio che ci debba essere un controllo per verificare la veridicit\u00e0 di una segnalazione, non \u00e8 chiaro cosa debba fare il responsabile se scopre che la segnalazione \u00e8 falsa. I poteri di indagine a disposizione del responsabile della conformit\u00e0 (compliance) potrebbero essere utili in questi casi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-una-segnalazione-di-un-fatto-non-vero\"> una segnalazione di un fatto non vero:<\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ricezione della Segnalazione<\/strong>: Quando arriva una segnalazione, il responsabile la registra e ne prende atto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Verifica Iniziale<\/strong>: Il responsabile inizia un&#8217;indagine preliminare per capire se le informazioni nella segnalazione sembrano vere.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Indagine Approfondita<\/strong>: Se ci sono dubbi sulla veridicit\u00e0 della segnalazione, il responsabile pu\u00f2 usare i poteri di indagine per esaminare pi\u00f9 a fondo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Valutazione dei Risultati<\/strong>: Dopo l&#8217;indagine, il responsabile valuta se la segnalazione \u00e8 fondata o meno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Azioni Conseguenti<\/strong>:<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Se la segnalazione \u00e8 vera, si procede con le azioni appropriate per risolvere il problema segnalato.<\/li>\n\n\n\n<li>Se la segnalazione \u00e8 falsa, il responsabile deve decidere quali misure prendere nei confronti del segnalante, tenendo conto delle politiche interne e delle leggi applicabili.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Conclusione e Report<\/strong>: Il processo si conclude con un rapporto che riassume l&#8217;indagine e le azioni intraprese.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La procedura dovrebbe sempre essere condotta in modo equo e conforme alla legge, proteggendo la riservatezza e i diritti di tutte le parti coinvolte.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-ulteriori-indagini\">Ulteriori indagini<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda ipotesi affronta un&#8217;altra lacuna normativa, che emerge quando il gestore della segnalazione si accorge che sono necessarie ulteriori indagini che vanno oltre i limiti del suo ruolo, soprattutto se queste indagini riguardano il comportamento di persone fisiche. La legge attuale non fornisce un&#8217;autorizzazione esplicita per condurre tali indagini, creando problemi sia di interpretazione che di applicazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In teoria, il gestore dovrebbe avere una &#8220;posizione di garanzia&#8221; o uno specifico mandato che gli permetta di eseguire indagini pi\u00f9 approfondite, anche tramite terze parti autorizzate, come un&#8217;agenzia di investigazioni esterna. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, \u00e8 necessario essere consapevoli dei limiti impliciti: un gestore o compliance manager non ha le stesse prerogative di un pubblico ufficiale o di un incaricato di pubblica sicurezza, per cui non pu\u00f2 condurre indagini su presunti reati di propria iniziativa, specialmente se avvenuti all&#8217;interno di un&#8217;azienda privata e commessi da individui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se si verifica una discrepanza nell&#8217;inventario, non \u00e8 possibile semplicemente consultare le registrazioni della videosorveglianza interna per fare verifiche; \u00e8 necessario prima coinvolgere un ufficiale di pubblica sicurezza per esaminare il contenuto delle immagini. Qualsiasi prova raccolta senza l&#8217;autorizzazione appropriata potrebbe essere considerata invalida in un successivo procedimento legale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-confini-delle-indagini\">Il confini delle indagini <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> La legge non specifica i limiti di queste verifiche. Il <strong>whistleblower<\/strong> \u00e8 colui che fa la segnalazione di un possibile reato, mentre il gestore o compliance manager \u00e8 colui che riceve tale segnalazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Consideriamo il caso in cui il gestore ritenga che la segnalazione sia fondata e decida di verificare ulteriormente, per esempio esaminando la corrispondenza interna. La legge non chiarisce se questa azione sia permessa, e bisogna tenere conto delle restrizioni imposte dallo Statuto dei Lavoratori (articolo 4) che protegge la privacy dei lavoratori, tra altre cose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo vuoto normativo diventa ancora pi\u00f9 significativo quando i reati segnalati sono gravi, come nel caso di condotte corruttive. La situazione si complica ulteriormente quando si considerano i reati presupposto previsti dal D.lgs. 231\/2001, che regolamenta la responsabilit\u00e0 amministrativa delle aziende per certi tipi di reati commessi dai loro rappresentanti. In assenza di limiti chiari definiti dalla legge, si pone un problema interpretativo e applicativo importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In termini semplici e per un pubblico non esperto, questo significa che ci sono delle regole su come un&#8217;azienda deve comportarsi quando riceve una segnalazione di comportamenti scorretti o illegali. Tuttavia, non \u00e8 sempre chiaro fino a che punto l&#8217;azienda possa indagare per verificare se queste segnalazioni siano vere, specialmente senza violare la privacy dei dipendenti. Questo lascia le aziende in una situazione difficile quando devono decidere come procedere con le indagini senza una guida chiara dalla legge.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-nulla-questio\">Nulla questio <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella quarta ipotesi si considera il caso in cui il gestore o il compliance manager di un&#8217;azienda decida di non prendere alcuna azione dopo aver ricevuto una segnalazione di illecito. In questa situazione, il segnalante pu\u00f2 decidere di rivolgersi a un canale esterno, come l&#8217;Autorit\u00e0 Nazionale Anticorruzione (ANAC) in Italia. Tuttavia, la legge non specifica quali azioni l&#8217;ANAC possa effettivamente intraprendere, soprattutto se l&#8217;azienda in questione \u00e8 privata e non pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le domande che sorgono sono: l&#8217;ANAC ha il potere di fare ispezioni in aziende private? Quali sono i suoi poteri di intervento? La legge non fornisce risposte a queste domande, lasciando un vuoto normativo. Anche le linee guida esistenti, che dovrebbero aiutare a interpretare e implementare la legge sul <strong>whistleblowing<\/strong>, non trattano questi aspetti, perch\u00e9 non sono menzionati nella legge stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In termini semplici, questo significa che se un&#8217;azienda ignora una segnalazione di illecito, non \u00e8 chiaro cosa possa fare l&#8217;ANAC per intervenire, specialmente se l&#8217;azienda \u00e8 privata. Questo rappresenta un&#8217;altra incertezza legale che potrebbe lasciare il segnalante senza un chiaro percorso di azione se la sua segnalazione viene ignorata dall&#8217;azienda.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-ruolo-del-dpo\">Il ruolo del DPO<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il DPO (Data Protection Officer) \u00e8 responsabile della pianificazione degli audit e, con l&#8217;introduzione del Decreto in questione, dovrebbe anche gestire gli audit relativi ai processi di <strong>whistleblowing<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli audit possono essere eseguiti dal DPO stesso o dal Data Manager, a condizione che abbiano le competenze adeguate e comprovate. Queste competenze non si limitano alla conoscenza della legge, ma includono anche le abilit\u00e0 pratiche necessarie per condurre gli audit in modo efficace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli audit interni sono un elemento cruciale per assicurare che le procedure di <strong>whistleblowing<\/strong> siano efficaci e conformi alle normative. Dovrebbero essere eseguiti gi\u00e0 nel primo anno di attivit\u00e0 e poi annualmente o ogni due anni. La frequenza degli audit dovrebbe considerare diversi fattori: le norme obbligatorie in vigore, le raccomandazioni delle Autorit\u00e0 Competenti e delle associazioni di categoria, il numero di segnalazioni ricevute e le eventuali problematiche individuate nella gestione delle segnalazioni, comprese quelle emerse in audit precedenti. Questo processo aiuta a garantire che i sistemi di <strong>whistleblowing<\/strong> siano gestiti in modo trasparente e responsabile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-i-criteri-per-la-fase-di-audit-nel-contesto-del-whistleblowing-includono-diversi-elementi-chiave\">I criteri per la fase di audit nel contesto del whistleblowing includono diversi elementi chiave. <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra questi vi sono il rispetto del requisito legislativo stabilito dal Decreto Legislativo 24\/2023, la valutazione dell&#8217;impatto sulla protezione dei dati (DPIA) non solo sulla piattaforma di segnalazione ma sull&#8217;intero processo di gestione delle segnalazioni, la procedura interna adottata per gestire tali segnalazioni, le istruzioni dettagliate per i segnalanti, e le istruzioni per i facilitatori, cio\u00e8 le persone che assistono i segnalanti all&#8217;interno dello stesso ambiente lavorativo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, si considerano il registro dei trattamenti dei dati personali, il modello di informativa per il segnalante e per le altre figure coinvolte (come testimoni o persone citate), e l&#8217;atto di designazione del responsabile per il fornitore della piattaforma di segnalazione e per altri soggetti eventualmente coinvolti nel processo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo i criteri di audit, sia durante la preparazione che in campo, dovrebbero essere valutati i seguenti aspetti: la completezza, la leggibilit\u00e0, lo stato di aggiornamento e il rispetto delle procedure interne per la gestione dei documenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, la procedura interna per la gestione delle segnalazioni dovrebbe prevedere che le stesse possano pervenire attraverso pi\u00f9 canali. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, le istruzioni rivolte al segnalante dovrebbero essere esaustive e fornire tutte le informazioni in merito al ciclo di vita di una segnalazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-dpo-deve-verificare\">Il DPO deve verificare<\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Designazione dell&#8217;Incaricato<\/strong>: L&#8217;azienda deve nominare formalmente una persona o un team responsabile del canale di segnalazione. Questo atto di designazione \u00e8 come un contratto, dove si specifica che la persona incaricata deve mantenere la riservatezza e ricevere una formazione adeguata. \u00c8 come se l&#8217;azienda scegliesse un custode dei segreti, assicurandosi che sappia come custodirli e proteggerli.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Informativa chiara<\/strong>: Tutti quelli che sono coinvolti nel processo di segnalazione, dal segnalante (colui che fa la segnalazione) al segnalato (colui su cui cade la segnalazione), e altri possibili interessati, devono avere a disposizione delle guide o dei documenti che spiegano come funziona tutto il processo. \u00c8 un po&#8217; come avere le istruzioni per montare un mobile: ogni passaggio deve essere chiaro per evitare errori.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Consentimento del Segnalante<\/strong>: In alcuni casi, il segnalante deve dare il suo permesso esplicito per certe azioni, come per esempio la registrazione di un&#8217;intervista o la condivisione delle sue informazioni con terzi. Questo \u00e8 simile a quando firmiamo un consenso presso il medico prima di un intervento.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Scelta del Fornitore<\/strong>: Se l&#8217;azienda usa una piattaforma esterna per gestire le segnalazioni, deve scegliere con cura il fornitore di tale servizio. Questo fornitore deve essere affidabile come un buon meccanico per la tua auto: non \u00e8 obbligatorio avere un&#8217;auto per spostarsi, ma se la scegli, deve essere sicura e affidabile.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gestione dei Sub-fornitori<\/strong>: Se ci sono altri fornitori coinvolti, come quelli che offrono servizi cloud per lo storage dei dati, l&#8217;azienda deve specificare chi sono e quali responsabilit\u00e0 hanno. \u00c8 come avere una squadra per un progetto: tutti devono sapere chi fa cosa.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-altri-obblighi\">Altri obblighi<\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Congruenza con la DPIA<\/strong>: Assicurati che la Valutazione d&#8217;Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA) corrisponda al modo in cui \u00e8 gestito il processo di segnalazione. \u00c8 come controllare che la mappa che stai seguendo corrisponda al territorio che stai esplorando.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Allineamento con il Registro e la Normativa<\/strong>: Verifica che tutti i documenti, come il registro dei trattamenti e le informative, siano in linea con quanto richiesto dal Decreto Legislativo 24\/2023. Questo include dettagli come quanto a lungo conservare le segnalazioni e dove i dati sono archiviati. \u00c8 simile a seguire una ricetta di cucina: gli ingredienti e i passaggi devono combaciare con la ricetta originale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Coerenza delle Misure di Sicurezza<\/strong>: Controlla che le misure di sicurezza descritte nei contratti, come l&#8217;autenticazione a due fattori e la crittografia, siano effettivamente messe in atto dalla piattaforma. \u00c8 come verificare che le serrature di sicurezza che hai comprato siano realmente installate sulla tua porta.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Funzionalit\u00e0 di Cancellazione dei Dati<\/strong>: Assicurati che la piattaforma permetta di eliminare i dati in modo sicuro e nei tempi previsti. Questo \u00e8 come avere una trituratrice per documenti sensibili che li distrugge dopo un certo periodo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ruolo nei Gruppi di Aziende<\/strong>: Se l&#8217;azienda fa parte di un gruppo, bisogna capire bene il suo ruolo nel trattamento dei dati degli altri membri del gruppo. \u00c8 come definire chi ha le chiavi in un condominio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Esclusione dei Log di Navigazione<\/strong>: Se l&#8217;azienda registra i log di navigazione internet, l&#8217;accesso alla piattaforma di segnalazione non dovrebbe essere tracciato per mantenere l&#8217;anonimato. \u00c8 come cancellare le proprie tracce quando si vuole mantenere la privacy su dove si \u00e8 stati.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cancellazione Pianificata dei Dati<\/strong>: Deve esserci un piano chiaro su come e quando i dati delle segnalazioni verranno cancellati secondo i tempi stabiliti. \u00c8 un po&#8217; come avere un calendario per i rifiuti che ti dice quando buttare via determinati oggetti.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-e-ancora\">e ancora <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Cambio del Fornitore o della Piattaforma<\/strong>: Se l&#8217;azienda ha cambiato il fornitore della piattaforma di segnalazione o ha aggiornato la piattaforma stessa, \u00e8 importante controllare come sono state gestite le segnalazioni precedenti. Ad esempio, se l&#8217;azienda \u00e8 passata da un sistema acquistato a uno in affitto (o viceversa), bisogna assicurarsi che nessuna segnalazione sia stata persa o gestita in modo inadeguato durante il cambiamento. \u00c8 un po&#8217; come quando cambi casa e devi trasferire con cura tutti i tuoi oggetti preziosi senza danneggiarli.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aggiornamenti della Piattaforma<\/strong>: Se ci sono state modifiche significative alla piattaforma in risposta a nuove direttive, come quelle dell&#8217;ANAC o suggerimenti del fornitore, bisogna valutare l&#8217;impatto di queste modifiche sul processo di gestione delle segnalazioni. \u00c8 simile a quando aggiorni il software del tuo computer: devi controllare che tutte le funzioni che usi regolarmente funzionino ancora come dovrebbero.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-gestione-dalla-riservatezza\">La gestione dalla riservatezza<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La gestione della riservatezza delle informazioni durante un audit \u00e8 cruciale. Il DPO (Data Protection Officer) non deve essere a conoscenza dei dettagli specifici di una segnalazione, come l&#8217;identit\u00e0 del segnalante o del segnalato, o le informazioni relative ad altre persone coinvolte, come testimoni o facilitatori. Il suo compito \u00e8 assicurarsi che il processo di gestione delle segnalazioni sia conforme alle normative sulla privacy, senza entrare nei dettagli dei casi individuali. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il DPO \u00e8 vincolato dal segreto professionale, che impone la massima riservatezza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-per-chi-non-e-tenuto-all-adempimento\">Per chi non \u00e8 tenuto all&#8217;adempimento <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Considerando 51 chiarisce che anche se un&#8217;entit\u00e0 privata non mette a disposizione un canale di segnalazione interno, le persone dovrebbero comunque avere la possibilit\u00e0 di fare segnalazioni esterne e godere della protezione contro eventuali ritorsioni. L&#8217;articolo 10 stabilisce che una segnalazione esterna pu\u00f2 essere effettuata dopo aver tentato una segnalazione interna oppure pu\u00f2 essere fatta direttamente tramite canali esterni senza passare prima per quelli interni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-alcuni-numeri\">Alcuni numeri <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> che il WB, che pure ha portato a un incremento delle segnalazioni esterne all\u2019ANAC (al 17.12.23 oltre 600 segnalazioni di cui 240 riguardanti il settore privato e 360 quello pubblico, rispetto alle 347 totali nel 2022, quando il <strong>whistleblowing<\/strong> riguardava essenzialmente il settore pubblico) percepisca solo una parte del fenomeno;<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Elogio delle persone difficili: un ritratto dell&#8217;informatore impegnato<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I critici delle grandi organizzazioni considerano da tempo il dissenso individuale di principio, compreso il \u201c<strong>whistleblowing<\/strong>\u201d, importante per garantire la responsabilit\u00e0 in burocrazie altrimenti insensibili. \u00c8 opinione diffusa che la denuncia delle irregolarit\u00e0 sia un atto costoso per chi denuncia, cosa che molti considerano un\u2019ulteriore prova della necessit\u00e0 di migliori tutele legali e di un maggiore controllo esterno sulle organizzazioni coinvolte. Il conflitto generato dal dissenso interno comporta una posta in gioco elevata anche per l\u2019organizzazione. Oltre a sfidare diversi tab\u00f9 sociali (non fare il &#8220;piccione delle feci&#8221;, non stendere mai la &#8220;biancheria sporca&#8221; in pubblico), denunciare spesso contrappone la lealt\u00e0 verso i propri clienti o colleghi alla lealt\u00e0 verso il pubblico e include l&#8217;accusa che la propria superiori e\/o colleghi hanno trascurato o abusato della fiducia pubblica (Bok, 1980). Di conseguenza, la denuncia di irregolarit\u00e0 rappresenta una delle forme pi\u00f9 minacciose di dissenso organizzativo, capace di suscitare notevole ostilit\u00e0 e varie forme di ritorsione organizzativa<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5510\" srcset=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2.jpg 1024w, https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il whistleblowing, o segnalazione di illeciti, \u00e8 diventato un tema cruciale nel contesto del diritto del lavoro e della privacy, soprattutto alla luce delle recenti evoluzioni normative e giurisprudenziali. 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