{"id":5769,"date":"2024-01-17T22:56:10","date_gmt":"2024-01-17T22:56:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.consultingpb.com\/?p=5769"},"modified":"2024-01-17T23:03:25","modified_gmt":"2024-01-17T23:03:25","slug":"videosorveglianza-cambia-la-privacy-nel-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/blog\/diritto-rovescio\/videosorveglianza-cambia-la-privacy-nel-lavoro\/","title":{"rendered":"Videosorveglianza: i presupposti per il reato"},"content":{"rendered":"\n<p>La sentenza n. 46188 della Corte di Cassazione italiana, Sezione 3, del 16 novembre 2023, riguarda l&#8217;installazione non autorizzata di telecamere di sorveglianza. <\/p>\n\n\n\n<p>Il caso coinvolgeva un proprietario di un bar, identificato come C.M., che era stato inizialmente ritenuto colpevole dal Tribunale di Messina per aver installato un sistema di <strong>videosorveglianza<\/strong> senza l&#8217;autorizzazione legale richiesta, violando l&#8217;articolo 4 della legge n. 300 del 1970. Il proprietario del bar \u00e8 stato multato di \u20ac3.000.<\/p>\n\n\n\n<p><br>C.M. ha presentato ricorso contro la decisione alla Corte di Cassazione, sostenendo, tra le altre cose, di non avere dipendenti. <\/p>\n\n\n\n<p>La Corte di Cassazione ha annullato la decisione iniziale, affermando che il reato in questione presuppone la presenza di lavoratori nell&#8217;area coperta dal sistema di <strong>videosorveglianza<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>La Corte ha argomentato che lo scopo della legge \u00e8 quello di impedire ai datori di lavoro di installare sistemi audiovisivi e altri dispositivi che potrebbero essere utilizzati per monitorare a distanza le attivit\u00e0 dei propri dipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p><br>La Corte ha anche sottolineato due elementi importanti. <\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo, la presenza di lavoratori dove \u00e8 installato il sistema di <strong>videosorveglianza<\/strong> \u00e8 un &#8220;requisito indispensabile affinch\u00e9 il reato sia costituito&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, la violazione della legge non si verifica quando il sistema di <strong>videosorveglianza<\/strong> \u00e8 &#8220;strettamente funzionale alla protezione dei beni dell&#8217;azienda&#8221;, anche se installato senza il consenso dei rappresentanti sindacali o le autorizzazioni, a condizione che il suo utilizzo &#8220;non comporti un controllo significativo sulle normali prestazioni del lavoro&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-ratio-dell-art-4-delllo-sdl\">La ratio dell&#8217;art. 4 delllo SdL<\/h3>\n\n\n\n<p>La Corte ha argomentato che lo scopo della legge \u00e8 quello di impedire ai datori di lavoro di installare sistemi audiovisivi e altri dispositivi che potrebbero essere utilizzati per monitorare a distanza le attivit\u00e0 dei propri dipendenti<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-l-equilibrio-tra-sicurezza-aziendale-e-privacy-dei-lavoratori-una-nuova-interpretazione-giuridica\"><strong>L&#8217;Equilibrio tra Sicurezza Aziendale e Privacy dei Lavoratori: Una Nuova Interpretazione Giuridica<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La questione centrale si articola attorno agli articoli 4 e 38 della legge n. 300 del 1970, noti per aver stabilito un regime di garanzie a protezione dei lavoratori contro i controlli a distanza.<\/p>\n\n\n\n<p>La sentenza in esame chiarisce che l&#8217;installazione di sistemi audiovisivi o di controllo a distanza pu\u00f2 non rientrare nella violazione normativa qualora sia &#8220;strettamente funzionale alla tutela del patrimonio aziendale&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 significa che, pur in assenza dell&#8217;accordo sindacale o dell&#8217;autorizzazione dell&#8217;Ispettorato, l&#8217;uso di tali dispositivi potrebbe essere considerato lecito, a patto che non si traduca in un controllo invasivo sull&#8217;operato quotidiano dei dipendenti e che la sua finalit\u00e0 sia circoscritta alla prevenzione o all&#8217;individuazione di gravi illeciti.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa interpretazione solleva questioni importanti in termini di bilanciamento tra i diritti dei lavoratori e le esigenze di sicurezza delle aziende. <\/p>\n\n\n\n<p>Da un lato, si riconosce la legittimit\u00e0 dell&#8217;impiego di tecnologie volte a prevenire danni all&#8217;azienda; dall&#8217;altro, si ribadisce la necessit\u00e0 di contenere l&#8217;intrusivit\u00e0 di tali misure per non ledere la sfera privata dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco un esempio di articolo che potrebbe essere scritto sulla base delle informazioni fornite:<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-privacy-sul-lavoro-la-salvaguardia-tra-innovazione-e-tradizione-giuridica\">Privacy sul Lavoro: La Salvaguardia tra Innovazione e Tradizione Giuridica<\/h3>\n\n\n\n<p>La privacy dei lavoratori in Italia \u00e8 sostenuta da una robusta cornice legislativa che riflette la crescente complessit\u00e0 delle tecnologie di sorveglianza. La legge 300\/1970, comunemente nota come lo Statuto dei lavoratori, insieme al Dlgs 196\/2003 \u2014 il Codice in materia di protezione dei dati personali \u2014 costituisce il fondamento su cui poggia il diritto alla riservatezza nell&#8217;ambiente lavorativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il legislatore italiano, interpretando le esigenze di un mondo del lavoro in rapida evoluzione, ha stabilito che l&#8217;installazione di impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo non pu\u00f2 avvenire senza un accordo con le rappresentanze sindacali o un&#8217;autorizzazione preventiva rilasciata dall&#8217;Ispettorato del lavoro. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa misura si configura non solo come un obbligo legale ma, in mancanza, come un vero e proprio reato di pericolo, evidenziando la seriet\u00e0 con cui si intende proteggere l&#8217;integrit\u00e0 personale e professionale dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rispetto di questa disciplina garantisce che ogni decisione relativa all&#8217;implementazione di tecnologie di sorveglianza sia frutto di una riflessione condivisa e non un&#8217;imposizione unilaterale dell&#8217;impresa. \u00c8 un principio che trova radici profonde negli articoli 4 e 38 dello Statuto dei lavoratori e negli articoli 114 e 171 del Codice della Privacy, che insieme formano una barriera contro l&#8217;abuso potenziale delle tecnologie di controllo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-videosorveglianza-e-ai\">Videosorveglianza e AI<\/h3>\n\n\n\n<p>La resistenza alla sorveglianza dell&#8217;intelligenza artificiale (IA) sul lavoro \u00e8 un fenomeno in crescita, alimentato da preoccupazioni riguardanti la privacy, l&#8217;equit\u00e0 e l&#8217;autonomia dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p> Le tecnologie di sorveglianza basate sull&#8217;IA, che vanno dalla registrazione delle battiture sui tasti alla monitorizzazione delle pause bagno, stanno diventando sempre pi\u00f9 pervasive nei luoghi di lavoro. <\/p>\n\n\n\n<p>Queste tecnologie possono portare a errori che si traducono in tagli di stipendio ingiusti o licenziamenti, e spesso i lavoratori non sanno quali strumenti di monitoraggio vengono utilizzati o come i dati raccolti vengono utilizzati per valutare le loro prestazioni<\/p>\n\n\n\n<p>In Europa, molti sindacati stanno spingendo da anni per protezioni contro alcune delle modalit\u00e0 pi\u00f9 invasive di sorveglianza sul lavoro. <\/p>\n\n\n\n<p>La sorveglianza sul lavoro pu\u00f2 avere un impatto negativo sulla soddisfazione lavorativa e sullo stress dei dipendenti. Tuttavia, l&#8217;IA pu\u00f2 anche avere effetti positivi sulla qualit\u00e0 del lavoro, automatizzando compiti ripetitivi e noiosi e ampliando la gamma di compiti svolti dai lavoratori. L&#8217;IA pu\u00f2 anche cambiare il modo in cui i manager eseguono i loro compiti e, in alcuni casi, pu\u00f2 addirittura diventare il manager-<\/p>\n\n\n\n<p>Per mitigare le preoccupazioni dei lavoratori, le organizzazioni che utilizzano tecnologie di sorveglianza sul lavoro dovrebbero essere trasparenti con i dipendenti riguardo allo scopo della sorveglianza e a come i dati saranno utilizzati. Inoltre, dovrebbero ottenere il consenso dei dipendenti prima di implementare misure di sorveglianza[5].<\/p>\n\n\n\n<p>Il boom dell\u2019intelligenza artificiale del 2023 ha suscitato ulteriore timore su come i datori di lavoro potrebbero utilizzare la sofisticazione tecnologica per monitorare ulteriormente i propri dipendenti.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Dagli algoritmi che licenziano il personale senza intervento umano ai software che tengono sotto controllo le pause per andare in bagno&#8221;, ha scritto\u00a0The Guardian\u00a0, queste tecnologie &#8220;stanno gi\u00e0 sconvolgendo i lavoratori e inquietando i luoghi di lavoro&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Le aziende utilizzano da tempo la tecnologia per monitorare la produttivit\u00e0, sorvegliare i propri dipendenti e come strumento di screening per potenziali futuri dipendenti.\u00a0Il passaggio al lavoro virtuale durante la pandemia e i recenti progressi nella tecnologia dell\u2019intelligenza artificiale hanno portato a preoccupazioni su una maggiore sorveglianza, con pochissime linee guida su come le aziende implementano la tecnologia.\u00a0Inoltre, la tecnologia non \u00e8 infallibile, il che pu\u00f2 essere problematico.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>In alcuni call center, i sistemi di intelligenza artificiale vengono utilizzati per &#8220;registrare e valutare il modo in cui i lavoratori gestiscono le chiamate&#8221;, ha spiegato il Guardian, &#8220;spesso dando voti negativi per non essersi attenuti al copione&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0Il software aziendale monitora anche se i dipendenti utilizzano la parola &#8220;sindacato&#8221; nelle loro e-mail.\u00a0Poich\u00e9 questo tipo di tecnologia di sorveglianza aziendale diventa sempre pi\u00f9 sofisticata, &#8220;molti esperti sul posto di lavoro affermano che le aziende statunitensi, i sindacati e il governo non stanno facendo abbastanza per proteggere i lavoratori dagli svantaggi della tecnologia&#8221;, ha aggiunto il quotidiano.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p>I dipendenti sono sotto costante sorveglianza e questi strumenti \u201cpossono commettere errori che possono tradursi in tagli salariali o licenziamenti ingiusti\u201d, ha detto al Guardian Virginia Doellgast, professoressa di rapporti di lavoro alla Cornell.\u00a0La trasparenza non \u00e8 sempre disponibile, quindi i lavoratori non sempre sanno &#8220;quali dati stanno raccogliendo gli strumenti o come tali dati vengono utilizzati per valutare le loro prestazioni&#8221;, ha aggiunto Doellgast.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo un sondaggio del 2023 dell\u2019American Psychological Association\u00a0, i dipendenti si preoccupano di come l\u2019intelligenza artificiale e le tecnologie di monitoraggio sul posto di lavoro \u201cpotrebbero essere correlate negativamente al loro benessere psicologico e portarli a sentirsi meno apprezzati\u201d\u00a0.\u00a0Circa la met\u00e0 dei lavoratori intervistati, il 51%, ha affermato di sapere che il proprio datore di lavoro utilizzava la tecnologia di monitoraggio.\u00a0Di coloro che hanno riferito di essere monitorati, il 46% ha affermato di sentirsi a disagio per il modo in cui il proprio datore di lavoro li ha monitorati con la tecnologia, rispetto al 23% dei lavoratori che non hanno riferito di essere monitorati.\u00a0<br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5510\" srcset=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2.jpg 1024w, https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/presentazione-2-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sentenza n. 46188 della Corte di Cassazione italiana, Sezione 3, del 16 novembre 2023, riguarda l&#8217;installazione non autorizzata di telecamere di sorveglianza. 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