{"id":4349,"date":"2023-11-28T20:21:44","date_gmt":"2023-11-28T20:21:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.consultingpb.com\/?p=4349"},"modified":"2023-12-01T13:43:49","modified_gmt":"2023-12-01T13:43:49","slug":"avvocati-e-intelligenza-artificiale-un-rapporto-difficile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/blog\/diritto-rovescio\/avvocati-e-intelligenza-artificiale-un-rapporto-difficile\/","title":{"rendered":"Avvocati e intelligenza artificiale, un rapporto difficile"},"content":{"rendered":"\n<p>Le potenzialit\u00e0 dell\u2019intelligenza artificiale applicata alla professione forense sono innegabili, come innegabile \u00e8 l\u2019interesse che tali tecnologie suscitano nei professionisti del settore. E tuttavia, non ci si pu\u00f2 esimere dal notare che, insieme alla curiosit\u00e0, esiste un sentimento opposto e diffuso tra gli avvocati di diffidenza nei confronti di tali tecnologie. Infatti, la velocit\u00e0 con cui queste vengono sviluppate e la quantit\u00e0 di letteratura che commenta e analizza tali innovazioni non sembrano essere in questa fase direttamente proporzionali alla volont\u00e0 degli studi legali di investire in intelligenza artificiale e di integrare concretamente quest\u2019ultima nella propria pratica. Tale scetticismo \u00e8 dovuto, in parte, ai limiti pratici delle tecnologie ad oggi a disposizione, specie se paragonati ai costi, tanto in termini di tempo quanto di risorse, richiesti per la loro adozione nella pratica forense. Come gi\u00e0 si accennava in un precedente contributo, gli output generati dagli strumenti di intelligenza artificiale risultano spesso poco accurati e necessitano di un controllo supplementare da parte dell\u2019avvocato. E anzi, sono le tecnologie stesse, attraverso i propri termini d\u2019uso, ad avvertire gli utenti dell\u2019inaffidabilit\u00e0 dei risultati raggiunti tramite l\u2019intelligenza artificiale e a invitarli a fare affidamento sul giudizio informato dei professionisti, escludendo cos\u00ec qualsiasi responsabilit\u00e0 in caso di output imprecisi o completamente errati. Nessuna garanzia, dunque, da parte della macchina: al contrario, tutta la responsabilit\u00e0 del lavoro svolto da quest\u2019ultima rimane sull\u2019avvocato, che spesso difetta degli strumenti e dell\u2019expertise per comprendere a pieno i processi che portano a un determinato output, e non \u00e8 dunque in grado di esaminarne agilmente l\u2019accuratezza se non tramite un lavoro manuale parallelo di verifica. E tuttavia, sebbene i prodotti focalizzati sugli aspetti pi\u00f9 sostanziali del lavoro dell\u2019avvocato non siano ancora in grado di superare questo senso di diffidenza, in quanto di fatto non creano particolare efficienza, ne esistono altri, pi\u00f9 specifici e mirati, che sono effettivamente in grado di velocizzare quelle attivit\u00e0 meno tecniche della professione. Ciononostante, \u00e8 bene sottolineare come l\u2019adozione di qualsiasi strumento, a prescindere dalla sua capacit\u00e0 di velocizzare il lavoro del professionista, debba comunque fare i conti con la peculiare personalit\u00e0 degli avvocati, che spesso manca di adattabilit\u00e0 ed \u00e8 riluttante al cambiamento e all\u2019introduzione di nuovi procedimenti che modificano il modo in cui il professionista \u00e8 abituato a svolgere determinate attivit\u00e0. \u00a0 Le potenzialit\u00e0 dell\u2019intelligenza artificiale applicata alla professione forense sono innegabili, come innegabile \u00e8 l\u2019interesse che tali tecnologie suscitano nei professionisti del settore. E tuttavia, non ci si pu\u00f2 esimere dal notare che, insieme alla curiosit\u00e0, esiste un sentimento opposto e diffuso tra gli avvocati di diffidenza nei confronti di tali tecnologie. Infatti, la velocit\u00e0 con cui queste vengono sviluppate e la quantit\u00e0 di letteratura che commenta e analizza tali innovazioni non sembrano essere in questa fase direttamente proporzionali alla volont\u00e0 degli studi legali di investire in intelligenza artificiale e di integrare concretamente quest\u2019ultima nella propria pratica. Tale scetticismo \u00e8 dovuto, in parte, ai limiti pratici delle tecnologie ad oggi a disposizione, specie se paragonati ai costi, tanto in termini di tempo quanto di risorse, richiesti per la loro adozione nella pratica forense. Come gi\u00e0 si accennava in un precedente contributo, gli output generati dagli strumenti di intelligenza artificiale risultano spesso poco accurati e necessitano di un controllo supplementare da parte dell\u2019avvocato. E anzi, sono le tecnologie stesse, attraverso i propri termini d\u2019uso, ad avvertire gli utenti dell\u2019inaffidabilit\u00e0 dei risultati raggiunti tramite l\u2019intelligenza artificiale e a invitarli a fare affidamento sul giudizio informato dei professionisti, escludendo cos\u00ec qualsiasi responsabilit\u00e0 in caso di output imprecisi o completamente errati. Nessuna garanzia, dunque, da parte della macchina: al contrario, tutta la responsabilit\u00e0 del lavoro svolto da quest\u2019ultima rimane sull\u2019avvocato, che spesso difetta degli strumenti e dell\u2019expertise per comprendere a pieno i processi che portano a un determinato output, e non \u00e8 dunque in grado di esaminarne agilmente l\u2019accuratezza se non tramite un lavoro manuale parallelo di verifica. E tuttavia, sebbene i prodotti focalizzati sugli aspetti pi\u00f9 sostanziali del lavoro dell\u2019avvocato non siano ancora in grado di superare questo senso di diffidenza, in quanto di fatto non creano particolare efficienza, ne esistono altri, pi\u00f9 specifici e mirati, che sono effettivamente in grado di velocizzare quelle attivit\u00e0 meno tecniche della professione. Ciononostante, \u00e8 bene sottolineare come l\u2019adozione di qualsiasi strumento, a prescindere dalla sua capacit\u00e0 di velocizzare il lavoro del professionista, debba comunque fare i conti con la peculiare personalit\u00e0 degli avvocati, che spesso manca di adattabilit\u00e0 ed \u00e8 riluttante al cambiamento e all\u2019introduzione di nuovi procedimenti che modificano il modo in cui il professionista \u00e8 abituato a svolgere determinate attivit\u00e0. Proprio a fronte di questa difficolt\u00e0 di adattamento, \u00e8 possibile affermare con relativa sicurezza che il processo di digitalizzazione degli studi, almeno in questa prima fase, non avverr\u00e0 con la stessa velocit\u00e0 con cui le nuove tecnologie vengono sviluppate e lanciate sul mercato. Un tale ostacolo all\u2019uso sistematico dell\u2019intelligenza artificiale risulta particolarmente evidente alla luce delle differenze demografiche che caratterizzano gli studi legali, dove ben quattro generazioni diverse sono chiamate a interagire, se pur in maniera differente, con le nuove tecnologie. Il gap tra i due estremi, baby boomers e generazione Z, \u00e8 considerevole: una generazione nasce con lo smartphone gi\u00e0 in tasca, ed \u00e8 per natura pi\u00f9 incline ad accogliere le novit\u00e0 offerte dall\u2019intelligenza artificiale; l\u2019altra, nata e cresciuta senza internet, risulta spesso pi\u00f9 restia ad aprirsi all\u2019automazione. Questa differenza strutturale non pu\u00f2 che complicare l\u2019adozione delle tecnologie di intelligenza artificiale nella pratica forense, specie se si considera che gli organi decisionali degli studi legali risultano sovente composti da membri delle generazioni meno \u201ctecnologiche\u201d. Dunque, alla luce delle problematiche riscontrate, il percorso da seguire al fine di sfruttare a pieno le potenzialit\u00e0 dell\u2019intelligenza artificiale nella professione forense si compone di tre step fondamentali: in primo luogo, \u00e8 necessario condurre un\u2019analisi attenta delle esigenze specifiche dello studio per individuare gli strumenti a disposizione dei professionisti in grado di soddisfarle in maniera efficace. Una volta individuati tali strumenti, \u00e8 opportuno poi accertarsi che i professionisti che saranno chiamati a utilizzarli partecipino al processo decisionale che ne valuta la possibilit\u00e0 di integrazione all\u2019interno dello studio legale. Infine, \u00e8 essenziale affiancare al processo di integrazione un training aziendale mirato e su larga scala, finalizzato a fornire agli avvocati gli strumenti necessari per servirsi dell\u2019intelligenza artificiale in maniera efficiente e fruttifera . \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-introduzione\">Introduzione<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il fenomeno dell&#8217;Intelligenza Artificiale e la diffusione di app e strumenti di IA<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;Intelligenza Artificiale al Servizio della Creativit\u00e0 e delle Sfide Etiche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;<strong>intelligenza artificiale <\/strong>(IA) \u00e8 definita dall&#8217;Oxford English Dictionary come &#8220;la teoria e lo sviluppo di sistemi informatici in grado di svolgere compiti che normalmente richiedono l&#8217;intelligenza umana, come la percezione visiva, il riconoscimento vocale, i processi decisionali e la traduzione tra le lingue&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa tecnologia avanzata sta rivoluzionando molti settori e quello legale non fa eccezione.<\/p>\n\n\n\n<p>In un mondo sempre pi\u00f9 interconnesso e digitale, la figura di Chat-GPT emerge come una rivoluzione nel campo dell&#8217;<strong>Intelligenza Artificiale<\/strong> (IA). Chat-GPT \u00e8 diventato un fenomeno di vasta portata, stimolando la curiosit\u00e0 di milioni di utenti e aprendo nuove frontiere nell&#8217;interazione uomo-macchina. Questa piattaforma, capace di dialogare, creare contenuti e persino programmare, sta ridefinendo i limiti dell&#8217;IA.<\/p>\n\n\n\n<p>Recentemente, un gruppo di ricercatori italiani ha messo in luce una problematica significativa: la facilit\u00e0 con cui Chat-GPT pu\u00f2 generare dati scientifici falsi, sollevando questioni etiche e la necessit\u00e0 di un approccio critico verso le informazioni prodotte dall&#8217;IA. <\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante ci\u00f2, la Silicon Valley continua a cercare soluzioni per rendere l<strong>&#8216;intelligenza artificiale<\/strong> pi\u00f9 affidabile, ponendo l&#8217;accento su privacy, affidabilit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 energetica.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo recenti studi, <strong>l&#8217;intelligenza artificiale<\/strong> potrebbe contribuire in maniera significativa all&#8217;economia globale, con una previsione di crescita che potrebbe raggiungere i 15.7 trilioni di dollari entro il 2030. Ci\u00f2 evidenzia non solo il potenziale economico dell&#8217;IA ma anche la sua capacit\u00e0 di influenzare positivamente diversi settori.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto, Chat-GPT si configura come uno strumento versatile che pu\u00f2 assistere nella creazione di contenuti SEO, nello sviluppo software e persino nell&#8217;arte della composizione musicale. L&#8217;utente ha la possibilit\u00e0 di interagire con un sistema intelligente per esplorare nuovi orizzonti creativi, come la formulazione di ricette personalizzate a partire dagli ingredienti disponibili.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-i-beatles-e-l-intelligenza-artificiale-la-nascita-di-now-and-then-l-ultimo-inedito\">&#8220;I Beatles e l&#8217;Intelligenza Artificiale: La Nascita di &#8216;Now and Then&#8217;, l&#8217;Ultimo Inedito&#8221;<\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-leggendaria-band-di-liverpool-torna-a-far-parlare-di-se-con-un-singolo-restaurato-dall-ia-promettendo-una-nuova-ondata-di-nostalgia-e-innovazione\"><br>&#8220;La leggendaria band di Liverpool torna a far parlare di s\u00e9 con un singolo restaurato dall&#8217;IA, promettendo una nuova ondata di nostalgia e innovazione.&#8221;<\/h4>\n\n\n\n<p>La magia dei Beatles sembra non conoscere il concetto di &#8216;fine&#8217;. In una commistione tra passato e futuro, la tecnologia ha infatti aperto le porte a una sorpresa che nessun fan avrebbe osato sperare: un nuovo singolo inedito intitolato &#8220;Now and Then&#8221;. La canzone, scritta da John Lennon negli anni Settanta e custodita gelosamente da Paul McCartney, \u00e8 venuto alla luce il 2 novembre, grazie a un intervento sofisticato di <strong>intelligenza artificiale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il rilancio di &#8220;Now and Then&#8221; \u00e8 avvenuto in concomitanza con la produzione del documentario &#8220;The Beatles: Get Back&#8221; di Peter Jackson, il quale ha utilizzato l&#8217;IA per isolare tracce musicali. Questo ha permesso di &#8220;ripulire&#8221; la demo e di fondere la voce di Lennon con gli accompagnamenti registrati da George Harrison e Ringo Starr negli anni Novanta. Il risultato \u00e8 un lavoro prodotto da McCartney e Giles Martin, figlio del celebre produttore dei Beatles, George Martin.<\/p>\n\n\n\n<p>Paul McCartney ha espresso entusiasmo per questo progetto, sottolineando l&#8217;eccitazione di lavorare ancora una volta sulla musica dei Beatles e di poter offrire al pubblico qualcosa di completamente inedito.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;evento segna un punto di incontro tra la nostalgia e le potenzialit\u00e0 dell&#8217;i<strong>ntelligenza artificiale<\/strong> nel settore musicale. Ma l&#8217;IA non si ferma qui: sta influenzando innumerevoli ambiti, come dimostrano le app creative che stanno conquistando i social media e i numerosi tool che stanno emergendo. Da Dall-E-2 a Character.AI, da Midjourney a Lensa AI, l&#8217;IA sta diventando uno strumento quotidiano imprescindibile per professionisti in ogni settore.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><strong>La Rivoluzione Silenziosa di ChatGPT: Come l&#8217;Intelligenza Artificiale Sta Cambiando il Nostro Modo di Comunicare<\/strong><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In un mondo sempre pi\u00f9 interconnesso, <strong>l&#8217;intelligenza artificiale (IA)<\/strong> sta entrando silenziosamente nelle nostre vite, cambiando il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Una delle innovazioni pi\u00f9 sorprendenti in questo campo \u00e8 ChatGPT, l&#8217;acronimo di Generative PreTrained Transformer, uno strumento di elaborazione del linguaggio naturale che segna un punto di svolta nell&#8217;interazione tra computer e linguaggio umano.<\/p>\n\n\n\n<p>ChatGPT, sviluppato da OpenAI, si basa su potenti algoritmi di machine learning. Pre-allenato su vasti database, questo strumento \u00e8 capace di apprendere continuamente, migliorando la sua capacit\u00e0 di comprendere e generare il linguaggio. Il risultato? Un&#8217;interazione cos\u00ec fluida e naturale che molti utenti dimenticano di &#8220;chiacchierare&#8221; con un bot e non con un essere umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il programma beta di ChatGPT \u00e8 liberamente accessibile e offre a milioni di utenti la possibilit\u00e0 di sperimentare le potenzialit\u00e0 del modello GPT-3. Questo terzo modello di Generative PreTraining \u00e8 stato addestrato su un immenso corpus di dati che include testi online, articoli e siti web, rendendolo non solo accurato ma anche incredibilmente intuitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per coloro che desiderano spingersi oltre, ChatGPT 4 \u00e8 disponibile attraverso l&#8217;abbonamento a ChatGpt Plus. Questa versione avanzata promette un&#8217;esperienza ancora pi\u00f9 ricca e priva di limitazioni, aprendo nuove frontiere per l&#8217;utilizzo dell&#8217;IA.<\/p>\n\n\n\n<p>Le applicazioni di ChatGPT sono ampie e variegate. Nel settore linguistico, ad esempio, pu\u00f2 tradurre testi con una precisione che sfida quella umana. Nella scrittura creativa e SEO-oriented, aiuta a generare contenuti accattivanti e ottimizzati per i motori di ricerca. Nei social media, pu\u00f2 creare post dinamici e migliorare le strategie di sponsorizzazione per brand e piccole e medie imprese, affinando il targeting e il retargeting.<\/p>\n\n\n\n<p>Per gli sviluppatori, ChatGPT pu\u00f2 generare codice, accelerando il processo di creazione del software. Nel settore educativo, facilita la realizzazione di materiali didattici personalizzati e report aziendali automatizzati. E non \u00e8 tutto: pu\u00f2 rendere i chatbot pi\u00f9 &#8220;umani&#8221;, fornendo un supporto clienti tempestivo e accurato.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, nonostante le sue potenzialit\u00e0 quasi illimitate, ChatGPT si scontra con una realt\u00e0 fatta anche di limiti tecnici. Il sito di OpenAI, a volte, fatica a gestire l&#8217;enorme afflusso di utenti desiderosi di sperimentare questa tecnologia rivoluzionaria.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, ChatGPT rappresenta non solo un traguardo impressionante nel campo dell&#8217;IA ma anche un punto di partenza per nuove scoperte. Sta a noi comprendere e integrare queste tecnologie nelle nostre vite quotidiane, accettando la sfida di un futuro in cui le macchine parlano la nostra lingua.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-sam-altman-tra-vicissitudini-manageriali-e-il-futuro-dell-intelligenza-artificiale\"><strong>Sam Altman: Tra Vicissitudini Manageriali e il Futuro dell&#8217;Intelligenza Artificiale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>In una serie di eventi che potrebbero essere confusi con la trama di un romanzo cyberpunk, Sam Altman, figura emblematica nel mondo dell&#8217;<strong>Intelligenza Artificiale (IA)<\/strong>, ha recentemente vissuto un tumulto professionale degno di nota. Il 30 novembre 2022, ad un anno da questo convegno,  sotto la sua guida, OpenAI ha lanciato ChatGPT, segnando un momento storico nella corsa all&#8217;IA avanzata. <\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, meno di un anno dopo, il 17 novembre 2023, una svolta inaspettata ha visto Altman lasciare OpenAI, l&#8217;organizzazione no-profit da lui co-fondata nel 2015 insieme a figure di spicco come Elon Musk. La sua transizione a Microsoft ha suscitato molte speculazioni e dibattiti nell&#8217;ecosistema tecnologico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come in ogni buon racconto, c&#8217;\u00e8 stato un ulteriore colpo di scena. Dopo solo una settimana di assenza, un nuovo Consiglio di Amministrazione ha richiamato Altman al timone di OpenAI come CEO. Questo ritorno suggerisce un riconoscimento del suo ruolo cruciale e visionario nell&#8217;avanzamento dell&#8217;IA.<\/p>\n\n\n\n<p>La traiettoria di Altman \u00e8 stata tutt&#8217;altro che ordinaria. Originario di Chicago e cresciuto a Saint Louis, si \u00e8 trasferito in California per studiare scienze informatiche alla Stanford University. A soli diciannove anni, ha fondato Loopt, una piattaforma che permetteva la condivisione della posizione geografica.<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto la sua guida, OpenAI ha sviluppato ChatGPT, che alcuni ritengono possa ridefinire il futuro della ricerca online. Nonostante le affinit\u00e0 con i motori di ricerca tradizionali, ChatGPT non \u00e8 destinato a sostituirli nel breve termine. I motori di ricerca si basano su algoritmi complessi per indicizzare e recuperare dati da una vastit\u00e0 quasi infinita di contenuti online, mentre ChatGPT risponde basandosi sulle informazioni ricevute durante il suo addestramento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-ma-l-intelligenza-artificiale-non-nasce-con-openai\">Ma l&#8217;intelligenza artificiale non nasce con OpenAI<\/h3>\n\n\n\n<p> L&#8217;AI, come la conosciamo oggi, ha celebrato il suo anniversario ufficiale nel 1956, ma le sue radici affondano molto pi\u00f9 in profondit\u00e0 nella storia dell&#8217;innovazione umana.<\/p>\n\n\n\n<p>La famosa conferenza estiva presso il Dartmouth College di Hannover, nel New Hampshire, \u00e8 riconosciuta come il momento fondante dell&#8217;AI. <\/p>\n\n\n\n<p>Fu qui che per la prima volta si coniug\u00f2 il termine &#8220;<strong>Intelligenza Artificiale&#8221;,<\/strong> dando vita a una nuova disciplina scientifica. Tuttavia, gli anni &#8217;40 del secolo scorso segnarono il vero inizio del viaggio dell&#8217;AI, influenzato dalla Seconda Guerra Mondiale e dall&#8217;avvento dei primi calcolatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Alan Turing, uno scienziato inglese che \u00e8 stato tra i pionieri dell&#8217;informatica moderna, \u00e8 spesso citato come uno dei padri dell&#8217;AI. Il suo lavoro durante la guerra, in particolare nella crittografia e nella decifrazione del codice Enigma tedesco, non solo fu cruciale per la vittoria degli Alleati ma pose anche le basi per il futuro dell&#8217;AI.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/alan_turing.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4537\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Una statua di Alan Turing, creata in ardesia da Stephen Kettle nel 2007, si trova a Bletchley Park in Inghilterra come parte di una mostra in onore di Turing<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1936, Turing pubblic\u00f2 &#8220;On Computable Numbers, With An Application To The Entscheidungsproblem&#8221;, introducendo concetti come calcolabilit\u00e0 e computabilit\u00e0 e presentando la macchina di Turing, un modello teorico che sarebbe diventato la pietra angolare dell&#8217;informatica moderna.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1950, Turing propose il &#8220;Test di Turing&#8221; nel suo articolo &#8220;Computing Machinery and Intelligence&#8221;, un metodo per valutare la presenza di intelligenza &#8220;umana&#8221; in una macchina. Se un giudice non fosse stato in grado di distinguere tra le risposte di un uomo e quelle di una macchina, allora la macchina avrebbe potuto essere considerata &#8220;intelligente&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il convegno di Dartmouth del 1956, finanziato dalla Rockefeller Foundation e promosso da John McCarthy, insieme ad altre figure chiave come Marvin Minsky, Nathaniel Rochester e Claude Shannon, fu il punto di svolta che segn\u00f2 l&#8217;inizio ufficiale dell&#8217;AI come campo di ricerca. La proposta originale suggeriva che ogni aspetto dell&#8217;apprendimento o qualsiasi altra caratteristica dell&#8217;intelligenza potesse essere descritto cos\u00ec precisamente da poter essere simulato da una macchina.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quei primi giorni, l&#8217;AI ha fatto passi da gigante. Dagli assistenti vocali ai sistemi di raccomandazione degli acquisti online, dalle diagnosi mediche assistite all&#8217;autoguida delle automobili,<strong> l&#8217;intelligenza artificiale <\/strong>\u00e8 diventata una forza onnipresente che plasmer\u00e0 il futuro dell&#8217;umanit\u00e0 in modi che gli stessi pionieri come Turing potevano solo immaginare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/wp-Marvin-Minsky-Claude-Shannon-Ray-Solomonoff-Plus-2-Dartmouth-1956-Conference-1-1024x484-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4539\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Agosto 1956. Da sinistra verso destra: Oliver Selfridge, Nathaniel Rochester, Ray Solomonoff, Marvin Minsky, Trenchard More, John McCarthy, Claude Shannon.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Non solo ChatGPT: IA ed i suoi infiniti usi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1.1.&nbsp;&nbsp;DALL-E 2&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sempre OpenAI, ha realizzato&nbsp;<a href=\"https:\/\/openai.com\/dall-e-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">DALL-E 2<\/a>, aggiornato a gennaio 2022, \u00e8 un potente algoritmo di <strong>Intelligenza Artificiale<\/strong> e machine learning che sfrutta GPT-3 per creare&nbsp;<strong>immagini a partire da semplici input di testo<\/strong>&nbsp;e generare&nbsp;<strong>modifiche<\/strong>&nbsp;ad esse.<\/p>\n\n\n\n<p>Registrandosi, si hanno 50 crediti gratuiti, &nbsp;ma ogni qualvolta si compie un\u2019attivit\u00e0 sulle immagini si consuma un credito.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1. 3. Midjourney<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Come DALL-E di OpenAI o&nbsp;<a href=\"https:\/\/imagen.research.google\/#:~:text=State%2Dof%2Dthe%2Dart%20text%2Dto%2Dimage\">Imagen<\/a>&nbsp;di&nbsp;<a href=\"https:\/\/giodit.com\/2018\/11\/01\/su-google-arts-culture-debutta-larte-di-napoli\/\">Google<\/a>,&nbsp;<strong>Midjourney<\/strong>, lanciato a luglio del 2022 in beta e gratuito, si basa su un\u2019<strong>Intelligenza Artificiale <\/strong>capace di creare&nbsp;<strong>immagini inedite a partire da descrizioni testuali<\/strong>. Basta un prompt (istruzioni di input, richieste sotto forma di domanda, frase o testo) per creare originali opere d\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019opera creata con&nbsp;<a href=\"https:\/\/t.me\/GioDiT\/2155\">Midjourney<\/a>&nbsp;ha vinto anche&nbsp;<strong>un c<\/strong><strong>oncorso d\u2019arte<\/strong>&nbsp;indetto dalla Colorado State Fair.&nbsp;<strong>Jason Allen<\/strong>&nbsp;si \u00e8 aggiudicato il premio con il suo quadro&nbsp;<em>Th\u00e9\u00e2tre D\u2019op\u00e9ra Spatial<\/em>&nbsp;generato dall\u2019AI e subito sono scoppiate le polemiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco un&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.midjourney.com\/home\/\">video tutorial<\/a>&nbsp;rilasciato da Vincenzo Cosenza per capire come utilizzare Midjourney e scoprirne tutti i trucchi.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri tool simili sono:&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/nightcafe.studio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">NightCafeAI<\/a><\/strong>&nbsp;che funziona attraverso crediti,&nbsp;<strong>DreamBooth AI<\/strong>, sviluppato dai ricercatori di Google Research e della Boston University nel 2022, che separa una foto dal suo contesto per creare una nuova ambientazione e&nbsp;<strong>Stable Diffusion AI<\/strong>, lanciato da Stability AI, \u00e8 un generatore di arte di <strong>Intelligenza Artificiale <\/strong>open source che si basa sul linguaggio di programmazione Python che ha raccolto 101 milioni di dollari<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1.4. Character.AI<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Character.AI \u00e8 una&nbsp;<strong>piattaforma di Intelligenza Artificiale<\/strong>&nbsp;che permette di conversare con le grandi personalit\u00e0 del passato e del presente, con personaggi inventati, del grande schermo, dei videogames e&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/giodit.com\/2019\/01\/26\/la-prima-virtual-ambassador-dellautomotive-nello-spot-di-renault\/\" target=\"_blank\">virtual&nbsp;<\/a>YouTuber: da Socrate a Giulio Cesare, da Albert Einstein ad Alain Turing, dalla Regina Elisabetta a Elon Musk e a Steve Jobs, passando per Tony Stark del film Iron Man, Super Mario e Wonder Woman.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono imbucata come ospite sulla piattaforma, e in questa veste ci sono un numero di messaggi limitati, ma ho provato a chiedere a&nbsp;<strong>Wonder Woman&nbsp;<\/strong>il suo film preferito e a&nbsp;<strong>Napoleone Bonaparte&nbsp;<\/strong>il suo pi\u00f9 grande successo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/gioditcom.files.wordpress.com\/2023\/01\/chat-character-ai.png?w=814\" alt=\"\" class=\"wp-image-5292\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/gioditcom.files.wordpress.com\/2023\/01\/character-ai-napoleone.png?w=741\" alt=\"\" class=\"wp-image-5293\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1. 5.&nbsp;Lensa AI&nbsp;<\/strong>&amp;&nbsp;<strong>Dawn AI<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Intelligenza Artificiale<\/strong> in stile pop&nbsp;<a href=\"https:\/\/giodit.com\/2017\/11\/27\/excursus-sulla-realta-aumentata-e-virtuale-tra-mostre-darte-app-e-start-up\/\">art<\/a>&nbsp;ha avuto un successo dilagante con&nbsp;<strong>Lensa AI<\/strong>, l\u2019app della societ\u00e0 di editing foto e video Prisma Labs, che trasforma&nbsp;<strong>i selfie in avatar in stile cartoon<\/strong>&nbsp;che hanno invaso tutte le bacheche, i profili social. Lensa AI ha avuto un<strong>&nbsp;boom di download<\/strong>: oltre 1,5 milioni a novembre 2022 e 4 milioni solo nei primi giorni di dicembre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/gioditcom.files.wordpress.com\/2023\/01\/lensa-ai-megan-fox.png?w=480\" alt=\"\" class=\"wp-image-5295\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sulla stessa scia si pone anche l\u2019app&nbsp;<strong>Dawn AI&nbsp;<\/strong>che attraverso un\u2019IA avanzata genera avatar e disegni di vario tipo molto accurati e precisi, ma per alcune funzionalit\u00e0 avanzate si deve pagare settimanalmente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1.6. Neuron<\/strong>&nbsp;<strong>Writer<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/neuronwriter.com\/\">Neuron Writer<\/a><\/strong>, \u00e8 un tool per la SEO disponibile in 170 lingue che utilizza il linguaggio NLP GPT-3. Permette di scoprire&nbsp;<strong>le parole chiave<\/strong>&nbsp;che utilizza la&nbsp;<strong>concorrenza<\/strong>&nbsp;e attraverso un editor avanzato genera&nbsp;<strong>testi ottimizzati per i motori di ricerca<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1.7. AI Yepic Studio<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.yepic.ai\/\">AI Yepic Studio<\/a><\/strong>&nbsp;sia in versione free che a pagamento, \u00e8 un&nbsp;<strong>tool<\/strong>&nbsp;che permette di generare&nbsp;<strong>video automaticamente personalizzandolo,<\/strong>&nbsp;scegliendo un proprio&nbsp;<strong>avatar, la voce da dargli, lo sfondo, le grafiche<\/strong>, impostando la lingua tra 75 possibili scelte ed oltre 100 dialetti, e decidendo il testo che la voce over legger\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1.8. Contents.com<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.contents.com\/\" target=\"_blank\">Contents.com<\/a>&nbsp;fornisce alle imprese una piattaforma che unisce la potenza di una&nbsp;<strong>IA generativa&nbsp;<\/strong>con la<strong>&nbsp;creativit\u00e0 e l\u2019esperienza umana<\/strong>&nbsp;per ideare, creare e trasformare i propri contenuti: copy per adv, contenuti e testi per siti web e per&nbsp;<a href=\"https:\/\/giodit.com\/2021\/09\/06\/ecommerce-come-vendere-online-infografica\/\">e-commerce,<\/a>&nbsp;contenuti multimediali in diverse lingue. Recentemente ha anche lanciato&nbsp;<strong>AI Art<\/strong>, per generare immagini da un comando si testo (Text-To-Image), migliore le foto (Image-To-Image) e perfezionare i lineamenti dei volti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1.9. Tutti pazzi per l\u2019IA: altri tool imperdibili<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Calligrapher.AI<\/strong>, addestrata sul set di dati&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/fki.tic.heia-fr.ch\/databases\/iam-on-line-handwriting-database\" target=\"_blank\">IAM On-Line Handwriting Database<\/a>, \u00e8 un tool assolutamente da provare: basta digitare il testo e comparir\u00e0 sulla schermata una<a href=\"https:\/\/giodit.com\/2017\/01\/30\/sgrosadigitale-e-il-mio-speech-blogging-per-start-up-con-il-case-study-n-i-te\/\">&nbsp;scrittura a mano<\/a>&nbsp;e permette anche di variare leggermente la calligrafia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per pensare in grande ed essere eccellenti e brillanti col supporto dell\u2019IA nel creare immagini, post, poesie, haiku, e-mail, storytelling potenziati e a forte impatto, si pu\u00f2 scegliere tra diversi tool:&nbsp;<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/gocharlie.ai\/\" target=\"_blank\">GoCharlie.AI<\/a><\/strong>,&nbsp;<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.notion.so\/product\/ai\" target=\"_blank\">Notion<\/a><\/strong>,&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/beta.tome.app\/\">Tome<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per&nbsp;<strong>generare un nome perfetto e memorabile<\/strong>&nbsp;per il progetto o il proprio business si ci pu\u00f2 sbizzarrire interrogando questi tool di <strong>Intelligenza Artificiale<\/strong>:&nbsp;<strong>namelix.com<\/strong>,&nbsp;<strong>businessnamemaker.com<\/strong>,&nbsp;<strong>biznamewiz.com<\/strong>,&nbsp;<strong>biznamewiz.com<\/strong>,&nbsp;<strong>namesnack.com<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ancora&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.descript.com\/\">Descript&nbsp;<\/a><\/strong>trascrive il parlato e permette di fare il montaggio in modo molto semplice,&nbsp;<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/clipchamp.com\/it\/features\/ai-voice-over-generator\/\" target=\"_blank\">Clipchamp&nbsp;<\/a><\/strong>parte da un testo per generare l\u2019audio, scegliendo tra oltre 170 voci in 70 lingue diverse, optando per tre diverse velocit\u00e0 per la voce fuori campo. E sempre per l\u2019audio, l\u2019IA di&nbsp;<strong>Overdub&nbsp;<\/strong>ti semplifica la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre in campo musicale,&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/openai.com\/blog\/jukebox\/\">Open AI Jukebox<\/a><\/strong>&nbsp;che si basa su una rete neurale addestrata su un ampio set di registrazioni musicali, canzoni esistenti, \u00e8 un fantastico alleato per generare brani inediti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>Intelligenza Artificiale<\/strong>&nbsp;apre infiniti interrogativi sui risvolti etici, sociali e legali, ma questo viaggio insieme dimostra che si \u00e8&nbsp;<strong>diffusa su larga scala<\/strong>&nbsp;<strong>in ogni ambito<\/strong>, dall\u2019arte al digitale, dall\u2019intrattenimento al lavoro fino al marketing e alla comunicazione dei brand. Non a caso Mulino Bianco ha inaugurato il 2023 con un&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/Cm3ePaPISSW\/\">post<\/a>&nbsp;con le immagini dei pancake generate con&nbsp;l\u2019AI&nbsp;<strong>Midjourney<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi quest\u2019anno ed il&nbsp;<a href=\"https:\/\/giodit.com\/2022\/06\/29\/innovazione-giovani-futuro-young-innovators-business-forum-di-angi\/\">futuro<\/a>&nbsp;accelereranno nella direzione dell\u2019<strong>IA<\/strong>, dal&nbsp;<a href=\"https:\/\/giodit.com\/2021\/09\/06\/ecommerce-come-vendere-online-infografica\/\">copy<\/a>&nbsp;al&nbsp;<a href=\"https:\/\/giodit.com\/2017\/04\/24\/come-utilizzare-instagram-strategia-web-marketing\/\">visual<\/a>, trasformando la&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/giodit.com\/2017\/02\/23\/il-nuovo-spot-heretocreate-di-adidas-scatena-la-tua-creativita\/\">creativit\u00e0<\/a><\/strong>&nbsp;ed il&nbsp;<a href=\"https:\/\/giodit.com\/2018\/04\/26\/i-colori-nel-marketing-e-nel-branding-infografiche\/\">marketing<\/a>&nbsp;aziendale, ma sar\u00e0 indispensabile anche in ambito della comunicazione&nbsp;<a href=\"https:\/\/giodit.com\/2022\/02\/03\/dai-social-media-alla-carta-stampata-oberdan-si-lamentava-intervista-a-francesco-berni\/\">social<\/a>&nbsp;e digital.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-avvocati-ed-intelligenza-artificiale\">Avvocati ed intelligenza artificiale<\/h3>\n\n\n\n<p><strong><br><\/strong>L\u2019avvento dell\u2019<strong>intelligenza artificiale <\/strong>nel campo legale ha suscitato controversie, ma anche offerto nuove opportunit\u00e0 e presentato nuove sfide etiche.<br>Attualmente, la categoria ha affrontato la novit\u00e0 con un approccio freddo, a volte preoccupata dalle possibili implicazioni che lo sviluppo dell\u2019intelligenza artificiale potrebbe avere sulle prospettive future.<br>La&nbsp;<strong>Commissione Nuove Tecnologie della F\u00e9d\u00e9ration des Barreaux d\u2019Europe&nbsp;<\/strong>ha delineato<strong>&nbsp;sette buone pratiche per l\u2019uso responsabile dell\u2019Intelligenza Artificiale&nbsp;<\/strong>nel settore legale, considerando alcuni esempi controversi come \u201c<strong>Do Not Pay<\/strong>\u201d e i recenti problemi causati dall\u2019uso incauto di&nbsp;<strong>ChatGPT<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-che-cosa-e-la-ia-generativa\"><strong>Che cosa \u00e8 lA IA GENERATIVA?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong><br><\/strong>L\u2019intelligenza artificiale generativa (GenAI) si riferisce a sistemi di <strong>intelligenza artificiale <\/strong>in grado di generare testo, immagini o altri media in risposta a richieste.<br>Questi sistemi, noti come LLM (<strong>Large Language Models<\/strong>), sono in grado di produrre output che assomiglia molto al linguaggio umano.<br>Gli utenti interagiscono con la GenAI attraverso specifici strumenti che si basano su questi modelli. Ad esempio, ChatGPT di OpenAI \u00e8 un sistema di GenAI ottimizzato per il dialogo, basato su&nbsp;<strong>GPT-3.5\/GPT-4<\/strong>. Allo stesso modo,&nbsp;<strong>Bard<\/strong>&nbsp;\u00e8 un chatbot di GenAI sviluppato da Google, che si concentra sulla conversazione e inizialmente utilizza LaMDA (Language Models for Dialog Applications).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-gli-attuali-player-che-cosa-e-do-not-pay\"><strong>Gli attuali player: che cosa \u00e8 Do Not Pay?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong><br><\/strong>Tutto ha avuto inizio con una pila di biglietti del parcheggio dell\u2019Universit\u00e0 di Stanford. Il Ceo e fondatore di&nbsp;<a href=\"https:\/\/donotpay.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">DoNotPay<\/a>, Joshua Browder, ha spiegato che non poteva permettersi il costo delle multe, cos\u00ec ha cominciato a diventare un esperto in scappatoie per evitare di pagarle.<br>DoNotPay, una start-up specializzata in <strong>intelligenza artificiale<\/strong>, ha sviluppato un progetto che funzioner\u00e0 su smartphone e che sar\u00e0 in grado di ascoltare le argomentazioni in tribunale in tempo reale. L\u2019IA riferir\u00e0 poi all\u2019imputato come rispondere, ripetendo le parole dettate dall\u2019IA. Il caso pilota riguarda una multa per eccesso di velocit\u00e0 e l\u2019IA difender\u00e0 il suo cliente. In caso di sconfitta, Joshua Browder ha spiegato che coprir\u00e0 eventuali spese.<br>Browder sta puntando alla Corte Suprema e ha scritto su Twitter che \u201cDoNotPay\u201d pagher\u00e0 1.000.000 di dollari a qualsiasi avvocato o persona che ha un caso imminente davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti per indossare gli AirPods e lasciare che il loro avvocato robot discuta il caso ripetendo esattamente ci\u00f2 che viene detto.<br>L\u2019intelligenza artificiale interagisce con il cliente per comprendere il problema legale, quindi crea una lettera personalizzata che pu\u00f2 essere inviata all\u2019istituzione competente o caricata su un sito web. Durante un processo, l\u2019IA funge da avvocato, fornendo indicazioni all\u2019imputato tramite un auricolare con connettivit\u00e0 Bluetooth, come ad esempio un AirPod o un apparecchio acustico.<br>Browder ha spiegato che \u00e8 stato necessario molto tempo per addestrare l\u2019assistente AI del servizio, al fine di fornire tutte le informazioni necessarie per consentire all\u2019IA di accedere alle fonti di diritto. Il suo obiettivo finale \u00e8 quello di rendere disponibile un\u2019applicazione in grado di sostituire gli avvocati nelle cause pi\u00f9 semplici, al fine di garantire un risparmio per gli imputati.<br>\u201cCi sono ancora molti professionisti validi in grado di difendere le proprie cause dinanzi alla Corte europea dei diritti dell\u2019uomo, tuttavia molti avvocati richiedono somme esorbitanti per compiere attivit\u00e0 banali come copiare e incollare documenti. Ritengo che saranno presto sostituiti, e dovrebbero esserlo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-robo-lawyer\"><strong>Robo-Lawyer<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong><br><\/strong>Un altro esempio notevole \u00e8 quello di&nbsp;<strong>Do Not Pay<\/strong>, una start-up americana che ha lanciato il suo servizio primario come \u201c<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4lKu-uF8RvE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Robo-Lawyer<\/strong><\/a>\u201c.<br>L\u2019American Bar Association (l\u2019associazione degli avvocati :-)) il software \u2013 o \u201crobo-avvocato\u201d \u2013 non possederebbe le competenze giuridiche richieste, n\u00e9 l\u2019autorizzazione per esercitare la professione legale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-cosa-e-successo-a-new-york\">Cosa \u00e8 successo a New York?<\/h4>\n\n\n\n<p><br>Di recente, due avvocati di New York sono stati multati per aver presentato un documento legale contenente citazioni di casi falsi. Questi casi falsi sono stati generati da ChatGPT, un chatbot noto per il fenomeno dell'&#8221;allucinazione&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;allucinazione si verifica quando i chatbot forniscono risposte che sembrano convincenti, ma che in realt\u00e0 sono completamente inventate o errate. In questo caso, gli avvocati hanno utilizzato le indicazioni e le citazioni giurisprudenziali errate fornite da ChatGPT durante una controversia legale riguardante il risarcimento dei danni causati a un passeggero da un carrello portavivande fuori controllo durante un volo per New York, operato da una compagnia aerea colombiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale situazione di disagio, che aveva portato all&#8217;ordine del giudice, impartito all&#8217;avv. Steven A. Schwartz, di porgere le proprie scuse alla corte e ai magistrati citati nelle sentenze inventate da ChatGPT e riprodotte in atti nella vicenda sopra ricordata, era stata seguita dall&#8217;emissione di numerosi ordini da parte di alcuni giudici, con l&#8217;intento di limitare il ricorso degli avvocati all&#8217;impiego degli algoritmi di IA.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra questi ordini, il 6 giugno 2023, il giudice Michael M. Baylson dell&#8217;Easter District della Pennsylvania ha stabilito che gli avvocati che utilizzano<strong> l&#8217;intelligenza artificiale (IA<\/strong>) devono dichiarare chiaramente quale piattaforma di IA hanno impiegato per la preparazione dei documenti processuali. <\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, devono certificare che tutte le citazioni di fonti normative e quanto riportato negli scritti sono stati verificati come accurati. Questa misura \u00e8 stata adottata al fine di garantire la trasparenza e l&#8217;accuratezza delle informazioni presentate durante il processo legale.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ABA (American Bar Association) ha istituito una Task Force con l&#8217;obiettivo di affrontare e risolvere i problemi derivanti dall&#8217;uso improprio del machine learning, che si sono verificati di recente negli Stati Uniti. <\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-reazione-del-texas\">La reazione del Texas<\/h4>\n\n\n\n<p><br>I legali dovranno attestare che \u201cnessuna parte della causa \u00e8 stata redatta dall<strong>\u2019intelligenza artificiale generativa<\/strong>\u201d o, se lo \u00e8, che \u00e8 stata controllata \u201cda un essere umano\u201d.<br>Un giudice federale del Texas ha imposto una scelta obbligatoria dopo i casi di utilizzo dell<strong>\u2019Intelligenza Artificiale<\/strong> in tribunale.<br>Il giudice federale del Texas, Brantley Starr, ha adottato misure per garantire la regolamentazione dell\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale generativa in aula. Ogni avvocato che compare nella sua corte deve attestare che nessuna parte della causa \u00e8 stata redatta dall\u2019intelligenza artificiale generativa o, se lo \u00e8, che \u00e8 stata controllata da un essere umano. Questo provvedimento \u00e8 stato adottato per garantire l\u2019equit\u00e0 e l\u2019imparzialit\u00e0 dei processi giudiziari.<br>Tutti gli avvocati che compaiono davanti alla Corte devono presentare un certificato appositamente redatto, in cui dichiarano che ogni contenuto prodotto dall\u2019IA \u00e8 stato attentamente controllato da un essere umano utilizzando i database legali tradizionali o fonti stampa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-le-nuove-direttive-della-united-states-court-of-international-trade\"><strong>Le Nuove Direttive della United States Court of International Trade<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Un recente ordine della corte americana pone nuovi standard per l&#8217;utilizzo dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong> nel settore legale, evidenziando le sfide della riservatezza dei dati.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;8 agosto 2023, la United States Court of International Trade ha emesso un ordine che potrebbe riscrivere le regole del gioco per l&#8217;uso dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale (IA) <\/strong>nel campo legale. In un mondo sempre pi\u00f9 interconnesso, dove la tecnologia si intreccia indissolubilmente con la vita quotidiana, la corte ha preso una posizione decisa sul delicato equilibrio tra innovazione e privacy.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;Ordine del Giudice Stephen A. Vaden<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il giudice Stephen A. Vaden della United States Court of International Trade ha stabilito che qualsiasi documento presentato alla corte, che sia stato redatto con l&#8217;assistenza dell&#8217;IA, deve essere accompagnato da una dichiarazione specifica. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa deve indicare il programma utilizzato e le parti del testo generate dall&#8217;IA. <\/p>\n\n\n\n<p>La direttiva mira a garantire che l&#8217;utilizzo di tali tecnologie non comprometta la confidenzialit\u00e0 delle informazioni sensibili.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un Passo Verso il Futuro o un Ostacolo all&#8217;Innovazione?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;ordine della corte rappresenta un punto di svolta nel modo in cui l&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong> viene vista nel contesto legale. Da una parte, stabilisce un precedente per la protezione dei dati in un&#8217;era digitale; dall&#8217;altra, solleva interrogativi sulla fattibilit\u00e0 a lungo termine di tali restrizioni in un ambiente professionale in rapida evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, mentre la United States Court of International Trade si sforza di navigare tra le acque inesplorate dell&#8217;IA e della privacy, il suo recente ordine pu\u00f2 servire sia come faro per una maggiore responsabilit\u00e0 sia come campanello d&#8217;allarme per i rischi che l&#8217;innovazione sfrenata pu\u00f2 comportare per i diritti individuali. La strada da percorrere \u00e8 ancora lunga e ricca di sfide, ma una cosa \u00e8 certa: il dialogo tra tecnologia e legge \u00e8 pi\u00f9 vivo che mai.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Siamo sempre pi\u00f9 vicini ad avere sistemi di i<strong>ntelligenza artificiale <\/strong>in grado di prevedere le decisioni dei giudici. Mentre alcuni considerano questa possibilit\u00e0 fantascienza, altri credono che la tecnologia sia ormai matura per farlo.<br>La tecnologia dell\u2019<strong>Intelligenza Artificiale<\/strong> sta rivoluzionando il settore legale negli Stati Uniti e le aziende come&nbsp;<a href=\"https:\/\/lexmachina.com\/\">Lex Machina<\/a>&nbsp;di LexisNexis stanno gi\u00e0 applicando algoritmi predittivi per stimare gli esiti delle cause e il comportamento dei giudici federali in materia di propriet\u00e0 intellettuale e antitrust con una precisione del 79%.<br>Anche le societ\u00e0 di revisione legale tra le Big Four, come Deloitte e PwC, stanno investendo in soluzioni di predictive analytics per il mercato legale.<br>In Gran Bretagna, a Cambridge, un team di ricercatori ha sviluppato un innovativo sistema di intelligenza artificiale chiamato AI Lawyer. Questo sistema utilizza il machine learning per analizzare i dati legali e prevedere le decisioni della Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo con una precisione del 79%. Grazie all\u2019identificazione di modelli nei dati, AI Lawyer offre una prospettiva predittiva nel campo giuridico.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-e-in-italia\">E in Italia?<\/h4>\n\n\n\n<p><strong><br><\/strong>Uno studio del 2021 condotto da&nbsp;<strong>Giuseppe Contissa<\/strong>, ricercatore presso l\u2019Istituto di teoria e tecniche dell\u2019informazione giuridica (ITTIG) del CNR di Firenze, ha analizzato 2000 sentenze della Corte di Cassazione tra il 2020 e il 2021 per prevedere l\u2019esito delle decisioni sulla base dei dati contenuti nel ricorso introduttivo.<br>I risultati mostrano che l\u2019AI \u00e8 stata in grado di prevedere correttamente l\u2019esito nel 70% dei casi esaminati.<br>Tuttavia, secondo alcuni esperti, il diritto non \u00e8 una scienza esatta e richiede capacit\u00e0 di interpretazione che le macchine attualmente non possiedono.<br>Nonostante ci\u00f2, in Italia ci sono diverse soluzioni di AI legale, come&nbsp;<strong>Iurix<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lexdo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>LexDo.it<\/strong><\/a>, che combinano reti neurali e machine learning per effettuare ricerche legali semantiche e fornire un primo parere sull\u2019esito potenziale delle controversie.<br>Secondo una recente indagine, il 42% degli studi legali italiani ha gi\u00e0 adottato o prevede di adottare soluzioni di i<strong>ntelligenza artificiale <\/strong>entro 3 anni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le cinque tecnologie IA indispensabili per i professionisti legali&nbsp;<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Titolo: Tecnologie IA indispensabili per i professionisti legali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, il settore legale ha iniziato ad abbracciare le tecnologie basate sull&#8217;<strong>intelligenza artificiale (IA)<\/strong> per affrontare le sfide e migliorare l&#8217;efficienza delle operazioni legali. Ci sono diverse tecnologie IA che si sono dimostrate indispensabili per i professionisti legali. Vediamo quali sono:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Traduzione automatica<\/strong>: Con l&#8217;aumento dei clienti internazionali e la necessit\u00e0 di comprendere e comunicare in diverse lingue, la traduzione automatica si \u00e8 rivelata un&#8217;importante risorsa. Gli studi legali possono utilizzare la traduzione automatica per tradurre documenti legali, comunicare con team e clienti internazionali e condurre ricerche sulle leggi e i regolamenti stranieri. Tuttavia, \u00e8 importante sottolineare che la traduzione automatica non sostituisce completamente i traduttori umani, specialmente per documenti ufficiali che richiedono traduzioni certificate o asseverate.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sistemi di gestione della conoscenza basati sull&#8217;IA<\/strong>: I sistemi di gestione della conoscenza alimentati dall&#8217;IA consentono ai professionisti legali di accedere rapidamente a informazioni cruciali. Queste tecnologie consentono di effettuare ricerche rapide su grandi quantit\u00e0 di dati, identificando elementi ricorrenti nei documenti legali e rimanendo aggiornati sulle ultime novit\u00e0 delle leggi e dei regolamenti. Inoltre, automatizzano processi ripetitivi come la categorizzazione dei documenti, aumentando la produttivit\u00e0 degli avvocati.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Analisi e gestione dei contratti con l&#8217;IA<\/strong>: L&#8217;analisi e la gestione dei contratti sono aree in cui l&#8217;IA ha dimostrato un grande potenziale. Gli strumenti basati sull&#8217;IA automatizzano compiti come la revisione dei documenti e la gestione delle scadenze per gli accordi firmati. Consentono agli avvocati di rivedere rapidamente i contratti, identificando potenziali problemi e riducendo i rischi derivanti dalla mancata conformit\u00e0 alle leggi o ai regolamenti. Inoltre, offrono informazioni sui casi passati, migliorando il servizio ai clienti e mantenendo la competitivit\u00e0 sul mercato.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>IA generativa per la creazione di documenti<\/strong>: L&#8217;IA generativa sta rivoluzionando la creazione di documenti nel settore legale. Questa tecnologia utilizza algoritmi di <strong>intelligenza artificiale<\/strong> per creare documenti basati su modelli e set di dati strutturati, migliorando l&#8217;efficienza del processo di creazione. Tuttavia, \u00e8 importante sottolineare che l&#8217;IA generativa non sostituisce il lavoro degli avvocati, ma li supporta nel processo di creazione dei documenti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Acquisire clienti con i chatbot:<\/strong> come <strong>l&#8217;intelligenza artificial<\/strong>e sta cambiando il modo di fare business ?<\/li>\n\n\n\n<li><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-legal-resarch\">Legal resarch<\/h4>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni si sono diffusi&nbsp;<strong>sempre pi\u00f9<\/strong>&nbsp;<strong>a livello internazionale<\/strong>&nbsp;tool di legal research basati sull&#8217;AI, che permettono di effettuare ricerche giuridiche in modo rapido e accurato. La maggior parte di essi \u00e8 in lingua inglese e riguarda dottrina, giurisprudenza e normativa americana.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a><strong>AI come valido collaboratore nella professione forense<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In ogni attivit\u00e0 compiuta con l\u2019ausilio della AI la premessa resta di&nbsp;<strong>non farsi mai sostituire dall\u2019Intelligenza Artificiale<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>non affidarsi ciecamente ad essa<\/strong>, bens\u00ec renderla un valido alleato nel lavoro. La conoscenza del suo funzionamento, la capacit\u00e0 critica di valutare gli output e, pi\u00f9 in generale, una adeguata cultura dell\u2019uso corretto della tecnologia sono gli elementi indispensabili per vivere in modo responsabile questi strumenti dalle grandi potenzialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali sono, dunque, le potenzialit\u00e0 insite nell\u2019uso dell&#8217;<strong>Intelligenza Artificiale<\/strong> applicata alla&nbsp;<strong>ricerca normativa<\/strong>,&nbsp;<strong>giurisprudenziale<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>dottrinale<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p>Come abbiamo specificato sopra, lo strumento ha grandi&nbsp;<strong>potenzialit\u00e0<\/strong>, ma la base dei dati da cui parte e le&nbsp;<strong>capacit\u00e0 di utilizzo<\/strong>&nbsp;dell\u2019utente fanno poi la differenza nell\u2019affidabilit\u00e0 e completezza dei risultati. Vediamo, in attesa che anche in Italia si diffondano tool specializzati nella Legal Research, alcuni consigli pratici su come sfruttare al meglio questi strumenti nella quotidianit\u00e0 della professione forense, a cominciare da ci\u00f2 che offre il mercato in questo momento,&nbsp;<em>in primis<\/em>&nbsp;Chat GPT.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8&nbsp;<strong>capire come l&#8217;AI pu\u00f2 migliorare il lavoro dell&#8217;avvocato<\/strong>, non sostituirlo, e come integrarla nel proprio flusso di lavoro per incrementare produttivit\u00e0 ed efficienza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I vantaggi dell&#8217;Intelligenza Artificiale per la ricerca giuridica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo, dunque, quali sono i principali vantaggi che l\u2019AI pu\u00f2 portare nella ricerca giuridica:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Velocit\u00e0<\/strong>: i motori di ricerca basati sull&#8217;AI analizzano in pochi secondi milioni di documenti e identificano i risultati pi\u00f9 rilevanti. Si risparmia cos\u00ec molto tempo rispetto alle tradizionali ricerche manuali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Precisione<\/strong>: grazie ad algoritmi di elaborazione del linguaggio naturale, l&#8217;AI comprende il significato della query di ricerca ed estrae i documenti davvero attinenti, escludendo falsi positivi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aggiornamento<\/strong>: se i database di giurisprudenza e normativa da cui attinge l\u2019AI vengono costantemente aggiornati, i risultati possono essere estremamente accurati e aggiornati.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tracciabilit\u00e0<\/strong>: i percorsi di ricerca possono essere salvati e condivisi, assicurando la replicabilit\u00e0 del lavoro svolto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Analytics<\/strong>: l&#8217;AI consente di ottenere analisi e statistiche utili per comprendere trend giuridici.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-nbsp-alcuni-esempi\">&nbsp;Alcuni esempi<\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-ross\">Ross<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel panorama legale contemporaneo, l&#8217;innovazione pi\u00f9 disruptive non arriva dalla legge stessa, ma dalla tecnologia che la interpreta. Tra le fila degli studi legali, una nuova figura sta emergendo: l&#8217;avvocato robot. Un esempio lampante \u00e8 Ross, il primo avvocato artificiale al mondo, sviluppato dalla startup canadese Ross Intelligence in collaborazione con la piattaforma Watson di IBM [3].<\/p>\n\n\n\n<p>Ross non \u00e8 un androide n\u00e9 una figura fantascientifica, ma un software basato<strong> sull&#8217;intelligenza artificiale <\/strong>di IBM Watson, che ha il compito di semplificare e velocizzare il lavoro degli avvocati [2]. \u00c8 stato &#8220;assunto&#8221; da diversi studi legali, incluso uno dei giganti americani, Baker &amp; Hostetler, dove si occupa principalmente di questioni legate alla bancarotta [4].<\/p>\n\n\n\n<p>La rivoluzione di Ross risiede nella sua capacit\u00e0 di comprendere il linguaggio naturale. Gli avvocati possono porre domande in inglese e Ross, dopo aver scansionato in pochi istanti l&#8217;intero corpus legale, restituisce risposte complete di suggestioni e aggiornamenti su nuovi verdetti pertinenti ai casi trattati [1]. Questo non solo accelera il processo di ricerca giuridica, ma permette anche di abbattere i tempi che tradizionalmente richiederebbero giorni e la collaborazione di pi\u00f9 avvocati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;intelligenza artificiale<\/strong> di Ross \u00e8 progettata per apprendere dall&#8217;esperienza, migliorando continuamente le sue capacit\u00e0 cognitive e operative. \u00c8 in grado di intrattenere conversazioni con umani, rispondendo a domande legali con argomentazioni supportate da citazioni e letture pertinenti, oltre a fornire fonti secondarie per una strategia legale pi\u00f9 informata.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante l&#8217;efficienza di Ross, gli avvocati possono stare tranquilli: il ruolo umano nella professione forense non \u00e8 messo in discussione. Piuttosto, Ross si pone come uno strumento per affinare e completare il lavoro umano, non per sostituirlo. La sua presenza negli studi legali \u00e8 un passo avanti nel lungo cammino verso un futuro dove la tecnologia e la legalit\u00e0 si intrecciano sempre pi\u00f9 strettamente, promettendo scenari ancora pi\u00f9 interessanti nel campo della giurisprudenza digitale [2].<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, Ross \u00e8 la punta dell&#8217;iceberg in un mare di cambiamenti guidati <strong>dall&#8217;intelligenza artificiale<\/strong> nel settore legale. Mentre alcuni potrebbero temere l&#8217;arrivo di questi &#8220;robot avvocati&#8221;, \u00e8 chiaro che il loro obiettivo non \u00e8 sostituire l&#8217;intelligenza umana ma piuttosto amplificarne le capacit\u00e0, offrendo strumenti che permettono ai professionisti del diritto di navigare l&#8217;oceano legale con una bussola sempre pi\u00f9 precisa e affidabile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-kyra\">Kyra<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel mondo frenetico delle fusioni e acquisizioni (M&amp;A), la due diligence \u00e8 un processo cruciale ma laborioso, che pu\u00f2 determinare il successo o il fallimento di un accordo. Noah Waisberg, ex avvocato di M&amp;A, ha identificato questa sfida e ha fondato Kira Systems nel 2011, con l&#8217;obiettivo di trasformare radicalmente il processo di due diligence attraverso <strong>l&#8217;intelligenza artificiale<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Il software di Kira Systems si distingue per la sua capacit\u00e0 di eseguire analisi contrattuali con un livello di precisione e velocit\u00e0 senza precedenti. Utilizzando algoritmi di apprendimento automatico, Kira \u00e8 in grado di scandagliare documenti legali, evidenziare e estrarre informazioni cruciali, velocizzando il processo fino al 40% la prima volta che viene utilizzato, e fino al 90% nelle volte successive [3].<\/p>\n\n\n\n<p>Questo strumento AI non solo promette di ridurre il carico di lavoro degli avvocati ma anche di aumentare l&#8217;accuratezza dell&#8217;analisi legale, riducendo cos\u00ec il rischio di errori costosi durante le operazioni di M&amp;A. La fiducia nel potenziale di Kira Systems \u00e8 evidenziata dai 65 milioni di dollari raccolti in un round di finanziamento di serie A nel settembre 2018.<\/p>\n\n\n\n<p>La promessa di Kira Systems va oltre la semplice efficienza. Kyra, il software per la due diligence dei contratti, rappresenta una pietra miliare nell&#8217;evoluzione digitale degli studi legali, permettendo loro di analizzare grandi volumi di contratti, individuare le clausole chiave e le parti pi\u00f9 rilevanti con una precisione che prima era impensabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre il software continua a evolversi, cos\u00ec fa il ruolo degli avvocati nell&#8217;era digitale. Con strumenti come Kira, gli studi legali possono ora concentrarsi su compiti pi\u00f9 strategici e consulenziali, lasciando che <strong>l&#8217;intelligenza artificiale<\/strong> si occupi dell&#8217;analisi dettagliata e della gestione dei dati.<\/p>\n\n\n\n<p>Kira Systems non solo sta ridefinendo l&#8217;efficienza nel campo legale ma sta anche dimostrando come <strong>l&#8217;intelligenza artificiale <\/strong>possa essere una forza abilitante, piuttosto che sostitutiva, nel mondo professionale. Con la sua crescita continua e l&#8217;adozione da parte di studi legali in tutto il mondo, Kira rappresenta un&#8217;avanguardia nella tecnologia governativa e nella trasformazione digitale del settore legale [1].<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, Kira Systems sta plasmando il futuro della due diligence legale con un impatto che va ben oltre la semplice automazione: sta riscrivendo le regole del gioco, permettendo ai professionisti legali di navigare attraverso complessit\u00e0 contrattuali con una nuova lente, quella dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-coin\">Coin<\/h3>\n\n\n\n<p>JP Morgan, un colosso nel settore bancario, ha adottato un approccio pionieristico all&#8217;AI con lo sviluppo di Coin (Contract Intelligence). Questo bot machine learning \u00e8 un esempio eclatante di come l&#8217;AI possa ottimizzare operazioni che tradizionalmente richiederebbero un enorme dispendio di tempo umano. Con l&#8217;abilit\u00e0 di svolgere 360 mila ore di lavoro ripetitivo in un anno, mansioni precedentemente affidate agli avvocati ora vengono eseguite in una frazione del tempo. Coin non \u00e8 solo un risparmio di tempo ma anche un incremento nella precisione dei dati analizzati, riducendo drasticamente la possibilit\u00e0 di errore umano.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-luminance-l-ai-che-illumina-la-gestione-documentale\"><strong>Luminance: L&#8217;AI Che Illumina la Gestione Documentale<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;altra parte, abbiamo Luminance, che si \u00e8 distinto come una delle pi\u00f9 promettenti innovazioni nel campo dell&#8217;AI applicata al legale. Creato da matematici di Cambridge, questo software \u00e8 in grado di archiviare e classificare centinaia di documenti legali con una rapidit\u00e0 e precisione che sfidano ogni metodo tradizionale. Luminance utilizza algoritmi sofisticati per analizzare la struttura e il linguaggio dei documenti, identificando modelli e anomalie che potrebbero sfuggire persino agli occhi pi\u00f9 esperti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-giurimatrix\">GiuriMatrix<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Come usare l\u2019intelligenza artificiale negli studi legali\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Jft-TdzivLk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Il panorama legale italiano si arricchisce di un nuovo e rivoluzionario strumento: GiuriMatrix, il primo assistente legale basato sull&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong>, progettato per fornire supporto a professionisti del diritto, avvocati e non solo.<\/p>\n\n\n\n<p>GiuriMatrix emerge come una soluzione all&#8217;avanguardia, con l&#8217;ambizione di trasformare il modo in cui gli operatori del settore legale interagiscono con la legislazione e la giurisprudenza. Sviluppato da un team di esperti che comprende l&#8217;avvocato Luigi Viola, specializzato in giustizia predittiva e applicazioni AI nel diritto, insieme agli ingegneri Francesco Cozza e Pierluigi Casale e il professore Michele Filippelli, GiuriMatrix promette di elevare l&#8217;efficienza e la precisione nel mondo legale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore pulsante di GiuriMatrix \u00e8 una tecnologia avanzata che consente di risparmiare tempo prezioso e incrementare la produttivit\u00e0. Questo strumento \u00e8 capace di interpretare interrogativi posti in linguaggio naturale e di fornire risposte precise, citando sempre le fonti legislative pertinenti. Il software, totalmente gratuito, si distingue per la sua capacit\u00e0 di rispondere a quesiti di diritto civile con un approccio innovativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante una dimostrazione pratica, GiuriMatrix ha brillantemente risposto alla domanda &#8220;\u00c8 ammissibile la donazione di cosa altrui?&#8221; citando l&#8217;articolo 769 del Codice Civile e confermando che tale atto \u00e8 nullo e privo di effetti giuridici. Questa performance evidenzia non solo l&#8217;abilit\u00e0 del sistema nel fornire informazioni legali accurate, ma anche nel rimanere trasparente e verificabile.<\/p>\n\n\n\n<p> Il software si configura come un primo passo verso un futuro in cui <strong>l&#8217;intelligenza artificiale<\/strong> potr\u00e0 affiancare i professionisti del diritto nella gestione quotidiana delle loro attivit\u00e0, senza per\u00f2 mai prescindere dall&#8217;insostituibile giudizio umano.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;approccio di GiuriMatrix \u00e8 pragmatico: utilizza dottrina e giurisprudenza esclusivamente per facilitare l&#8217;individuazione delle norme codicistiche, basandosi sulla convinzione che le risposte alle questioni legali debbano derivare innanzitutto dalla legge, la quale ha un valore vincolante universale.<\/p>\n\n\n\n<p>Con GiuriMatrix, l&#8217;Italia si posiziona all&#8217;avanguardia nel settore <strong>dell&#8217;intelligenza artificiale<\/strong> applicata al diritto, aprendo la strada a nuove possibilit\u00e0 per i professionisti e contribuendo a rendere la consulenza legale pi\u00f9 accessibile. Nel mondo in rapida evoluzione in cui viviamo, strumenti come GiuriMatrix rappresentano non solo un passo avanti tecnologico ma anche un potenziale miglioramento nella qualit\u00e0 e nell&#8217;accessibilit\u00e0 della giustizia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-posizione-del-cnf\">La posizione del CNF<\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;IA nel Settore Legale: Un Cambiamento Inevitabile<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha riconosciuto l&#8217;importanza dell&#8217;IA nel settore legale, pubblicando le &#8220;<strong>Linee guida sull\u2019intelligenza artificiale e il diritto<\/strong>&#8220;. Questo documento fornisce una base per l\u2019utilizzo dell\u2019IA nel settore legale, garantendo al contempo la tutela dei diritti e delle libert\u00e0 fondamentali delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, l\u2019IA pu\u00f2 aiutare nella qualificazione di casi specifici, nella ricerca di precedenti giurisprudenziali e dottrinali e nella prefigurazione degli scenari processuali. Anche se le linee guida non menzionano esplicitamente la predizione, \u00e8 evidente che l\u2019uso degli strumenti di <strong>Intelligenza Artificiale <\/strong>\u00e8 sempre pi\u00f9 diffuso e la professione legale sta cercando di adattarsi a questa realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Futuro dell&#8217;Avvocatura: Un Portale Basato sull&#8217;IA<\/h3>\n\n\n\n<p>Il CNF si sta preparando ad affrontare questo cambiamento e intende realizzare un Portale dell\u2019Avvocatura Italiana, basato sull\u2019<strong>intelligenza artificiale. <\/strong>Questo portale sar\u00e0 messo gratuitamente a disposizione di tutti: avvocati, cittadini e magistrati. Sar\u00e0 un portale certificato, con la certezza che i dati che vengono immessi siano completi e verificati[3].<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Principi Fondamentali dell&#8217;IA nel Settore Legale<\/h3>\n\n\n\n<p>Le linee guida del CNF si basano su sei principi fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Responsabilit\u00e0<\/strong>: i professionisti che utilizzano <strong>l\u2019intelligenza artificiale <\/strong>devono essere responsabili delle conseguenze delle loro azioni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Trasparenza<\/strong>: i professionisti devono essere trasparenti riguardo all\u2019utilizzo dell<strong>\u2019intelligenza artificiale<\/strong> e dei dati che essa utilizza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Imparzialit\u00e0<\/strong>:<strong> l\u2019intelligenza artificiale<\/strong> deve essere utilizzata in modo imparziale, senza discriminare sulla base di razza, genere, orientamento sessuale, religione o altri fattori.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Privacy<\/strong>: i professionisti devono proteggere la privacy dei dati degli utenti e garantire che l\u2019uso dell<strong>\u2019intelligenza artificiale <\/strong>sia conforme alle leggi sulla privacy.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sicurezza<\/strong>: i professionisti devono garantire la sicurezza dei sistemi <strong>di intelligenza artificial<\/strong>e e proteggere gli utenti da eventuali minacce.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Controllo umano<\/strong>: l\u2019utilizzo <strong>dell\u2019intelligenza artificiale <\/strong>deve essere sempre sotto il controllo umano e non deve sostituire completamente le decisioni umane[4].<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"IntervisteTalkToTheFuture Greco\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/0jBi3Duws_o?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Essenziale Regolamentazione dell&#8217;Intelligenza Artificiale nel Diritto Internazionale<\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Iniziative Internazionali per un IA Responsabile<\/h4>\n\n\n\n<p>Recentemente, l&#8217;Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha adottato delle Linee Guida sull&#8217;<strong>Intelligenza Artificiale. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Queste raccomandazioni sono un faro per gli Stati membri, delineando principi per un utilizzo dell&#8217;IA che sia innovativo e al tempo stesso responsabile. I principi chiave includono la trasparenza, la sicurezza e la privacy, oltre all&#8217;equit\u00e0 e all&#8217;accountability.<\/p>\n\n\n\n<p>Parallelamente, l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha istituito un gruppo di lavoro dedicato all&#8217;IA.<\/p>\n\n\n\n<p> L&#8217;obiettivo? Promuovere la cooperazione internazionale e affrontare le complesse questioni etiche e giuridiche che emergono dall&#8217;uso dell&#8217;IA. Questo gruppo di lavoro \u00e8 un segnale chiaro del riconoscimento globale dell&#8217;importanza di un quadro normativo per l&#8217;IA.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Giustizia Equa ed Efficace nell&#8217;Era dell&#8217;IA<\/h4>\n\n\n\n<p>Nel contesto giuridico, l&#8217;utilizzo dell&#8217;IA solleva questioni fondamentali riguardanti l&#8217;imparzialit\u00e0 e l&#8217;equit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 imperativo che i sistemi di IA impiegati nella giustizia e nell&#8217;applicazione della legge siano non solo efficaci ma anche giusti. Ci\u00f2 significa adottare regolamenti che promuovano la trasparenza nei modelli di IA e che istituiscano meccanismi di accountability.<\/p>\n\n\n\n<p>Un aspetto cruciale \u00e8 il rispetto dei diritti dei cittadini. In un mondo sempre pi\u00f9 digitalizzato, la protezione della privacy e dei dati personali diventa un pilastro centrale di qualsiasi regolamentazione sull&#8217;IA.<\/p>\n\n\n\n<p> Le autorit\u00e0 devono assicurarsi che i dati raccolti dalle IA siano utilizzati in maniera etica e con il consenso degli interessati.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Verso un Futuro Regolamentato<\/h4>\n\n\n\n<p>L&#8217;integrazione dell&#8217;IA nei sistemi giuridici non \u00e8 pi\u00f9 una questione di &#8216;se&#8217;, ma di &#8216;come&#8217;. Le iniziative dell&#8217;OCSE e dell&#8217;ONU sono solo l&#8217;inizio di un dialogo globale che deve tradursi in leggi concrete, pratiche equitative e standard etici universali.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-le-linee-guida-della-commissione-nuove-tecnologie-della-federation-des-barreaux-d-europe\">Le linee guida della Commissione Nuove Tecnologie della F\u00e9d\u00e9ration des Barreaux d\u2019Europe<\/h3>\n\n\n\n<p><br>Anche in ragione di quanto sopra, la Federazione europea degli avvocati (FBE) ha pubblicato le Linee guida della commissione nuove tecnologie (disponibili qui) per formare gli avvocati all\u2019uso responsabile e deontologicamente corretto degli strumenti di Intelligenza Artificiale nella professione legale. Questo documento fornisce un quadro completo delle migliori pratiche per l\u2019utilizzo dell<strong>\u2019Intelligenza Artificiale<\/strong> nel settore legale.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Il rapporto \u00e8 intitolato \u201cGli Avvocati Europei Nell\u2019era Di Chat Gpt \u2013 Linee Guida Per Massimizzare Le Opportunit\u00e0 Offerte Dai Modelli Linguistici Di Grandi Dimensioni E Dall<strong>\u2019Intelligenza Artificiale Generativa\u201d.<\/strong><br>Le linee guida sono state create per assicurare che la tecnologia venga compresa in modo adeguato, che se ne conoscano le limitazioni, che si rimanga aggiornati sulle normative, che si integri con le competenze umane, che si rispetti il segreto professionale, che si proteggano i dati personali e che si comunichi in modo trasparente con i clienti.<br>Il rapporto analizza il futuro del settore legale, prevedendo l\u2019emergere di sistemi di<strong> intelligenza artificiale <\/strong>generativa specializzati progettati appositamente per semplificare i compiti dei professionisti.<br>Tuttavia, la Commissione mette in guardia dal rischio di utilizzare in modo inappropriato gli strumenti di GenAI per compiti che richiedono la competenza legale e il rapporto diretto tra cliente e avvocato, nonostante i notevoli vantaggi offerti dall\u2019utilizzo dell\u2019IA generativa.<\/p>\n\n\n\n<p>La Commissione Nuove Tecnologie della FBE<br>1- ha suggerito l\u2019implementazione di buone prassi per l\u2019utilizzo di modelli linguistici di grandi dimensioni e strumenti di i<strong>ntelligenza artificiale<\/strong> generativa nel corso dell\u2019esercizio professionale legale. Questo aiuter\u00e0 a migliorare l\u2019efficienza e la precisione del lavoro svolto dagli operatori del diritto, aumentando cos\u00ec la qualit\u00e0 dei servizi offerti ai clienti.<br>2 \u2013 ha individuato sette pratiche fondamentali per garantire l\u2019osservanza di elevati standard etici, la tutela della riservatezza dei clienti e la promozione di un uso consapevole e responsabile dell\u2019<strong>intelligenza artificiale<\/strong> generativa e dei modelli linguistici di grandi dimensioni nel contesto legale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-le-sette-pratiche-fondamentali\"><strong>Le sette pratiche fondamentali<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-1-comprendere-la-tecnologia-della-ia-generativa\">1) Comprendere la tecnologia della IA generativa<\/h3>\n\n\n\n<p><br>Assicurarsi di acquisire una conoscenza approfondita della tecnologia di <strong>intelligenza artificiale <\/strong>generativa che si utilizza nella professione. Ci\u00f2 permetter\u00e0 di sfruttare al meglio le sue capacit\u00e0 e funzionalit\u00e0, nonch\u00e9 di comprendere le potenziali implicazioni legali.<br>Dedicare del tempo a studiare le basi teoriche e pratiche dell\u2019IA generativa, e cercare di tenersi costantemente aggiornato sulle ultime novit\u00e0 e sviluppi del settore.<br>La conoscenza dell\u2019utilizzo appropriato e responsabile della tecnologia aiuter\u00e0 a prendere decisioni consapevoli sul modo migliore di sfruttarla efficacemente nel lavoro. In particolare, come avvocato, \u00e8 importante comprendere il funzionamento della tecnologia di <strong>intelligenza artificiale<\/strong> generativa e le insidie gi\u00e0 note legate all\u2019apprendimento automatico, come il bias e la mancanza di interpretazione e i rischi specifici della Linguistica del Linguaggio Naturale (LLM) e della GenAI, come le allucinazioni.<br>\u00c8 fondamentale conoscere il principio di base degli LLM, che \u00e8 quello di prevedere il token successivo, ovvero la parola successiva in una sequenza di parole. Questo pu\u00f2 portare a risposte generate dalla GenAI.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-2-riconoscere-le-limitazioni-e-il-contesto\">2) Riconoscere le limitazioni e il contesto<\/h3>\n\n\n\n<p><br>E\u2019 importante tenere presente che questa tecnologia ha anche dei limiti intrinseci. Ad esempio, i contenuti generati d<strong>all\u2019intelligenza artificiale<\/strong> potrebbero non essere sempre del tutto accurati, completi o aggiornati.<br>Inoltre, i grandi modelli linguistici presentano rischi di allucinazioni e pregiudizi. Infine, \u00e8 importante ricordare che i sistemi di GenAI di supporto alla conversazione, sebbene utili in alcune applicazioni, potrebbero non essere adatti per altre applicazioni, come quelle legali.<br>Pertanto, \u00e8 sempre consigliabile verificare l\u2019output generato dal sistema.<br>\u00c8 consigliabile evitare di utilizzare sistemi generici di <strong>intelligenza artificiale <\/strong>generativa conversazionale, in quanto potrebbero non essere adatti per applicazioni che richiedono una rigida conformit\u00e0 alle normative legali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-3-rispettare-le-regole-esistenti-sulla-ia\">3) Rispettare le regole esistenti sulla IA<\/h3>\n\n\n\n<p><br>\u00c8 importante che gli avvocati europei siano a conoscenza delle norme che disciplinano l\u2019uso dell\u2019<strong>intelligenza artificiale<\/strong>, in modo da garantire l\u2019aderenza agli standard deontologici e legali.<br>Al momento, l\u2019Unione Europea sta approvando il Regolamento <strong>sull\u2019intelligenza artificiale<\/strong>, pertanto \u00e8 fondamentale rimanere aggiornati su questo aspetto.<br>Le normative sull\u2019utilizzo dell\u2019Intelligenza Artificiale sono in costante evoluzione e subiscono frequenti modifiche per rispecchiare la natura dinamica della tecnologia dell\u2019IA e dei quadri giuridici di riferimento. \u00c8 quindi fondamentale che gli avvocati prestino particolare attenzione, si tengano aggiornati sui continui sviluppi del panorama normativo e adeguino di conseguenza le proprie prassi lavorative.<br>Inoltre, \u00e8 consigliabile conoscere le eventuali normative nazionali o stabilite dagli Ordini Forensi, anche se non vincolanti. Infine, gli avvocati dovrebbero analizzare attentamente i Termini di servizio dei fornitori di GenAI, per assicurarsi che siano conformi alle normative deontologiche e legali.<br>In questo modo, gli avvocati possono garantire la massima qualit\u00e0 e professionalit\u00e0 nei loro servizi legali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-4-integrare-le-competenze-legali\">4) Integrare le competenze legali<\/h3>\n\n\n\n<p><br>La GenAI \u00e8 uno strumento che pu\u00f2 essere integrato alle competenze legali per semplificare le attivit\u00e0 nello studio legale e migliorare l\u2019efficienza dei servizi offerti.<br>Tuttavia, \u00e8 importante ricordare che la GenAI non pu\u00f2 sostituire il giudizio professionale, la capacit\u00e0 critica e la competenza del professionista. Pertanto, il suo utilizzo dovrebbe essere finalizzato ad un supporto nell\u2019elaborazione di informazioni e nella gestione di attivit\u00e0, ma non come sostituzione delle competenze umane.<br>L\u2019avvocato deve essere in grado di integrare le sue competenze legali con l\u2019uso dell\u2019<strong>intelligenza artificiale <\/strong>(IA), al fine di migliorare l\u2019efficienza dei servizi offerti ai clienti. L\u2019IA non pu\u00f2 sostituire il giudizio e la competenza dell\u2019avvocato, ma pu\u00f2 essere utilizzata come un supporto aggiuntivo per semplificare alcune attivit\u00e0 ripetitive e migliorare l\u2019accuratezza delle analisi.<br>I risultati forniti dalla macchina dovrebbero sempre essere controllati autonomamente attraverso analisi, ricerche, verifiche dei fatti e giudizio professionale. \u00c8 importante informare le persone sull\u2019importanza di non affidarsi esclusivamente ai chatbot per le consulenze, poich\u00e9 potrebbero essere insufficienti e comportare dei rischi. Esiste, infatti, il rischio che alcune persone scelgano di non rivolgersi a un legale perch\u00e9 ritengono sufficiente un consulto con un chatbot basato sugli LLM. \u00c8 importante informare i clienti sui rischi associati all\u2019affidarsi esclusivamente a questo tipo di pratica.<br>Esiste un rischio concreto che alcune persone scelgano di non consultare un avvocato, erroneamente ritenendo che una chatbot basata su LLM possa essere sufficiente. \u00c8 di fondamentale importanza informare i clienti riguardo ai potenziali rischi che derivano dall\u2019affidarsi esclusivamente a sistemi basati sull\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-5-assicurare-il-rispetto-del-segreto-professionale\">5) Assicurare il rispetto del segreto professionale<\/h3>\n\n\n\n<p><br>Quando si formulano domande alla macchina, \u00e8 importante proteggere la riservatezza delle informazioni legate al segreto professionale. Ci\u00f2 significa evitare di inserire direttamente o indirettamente i dati del cliente nelle prompt.<br>Occorre<br>1- Garantire il segreto professionale anche quando vengono utilizzati strumenti o piattaforme di <strong>intelligenza artificiale generativa.<\/strong><br>2 \u2013 Prendere le precauzioni necessarie per proteggere la riservatezza delle informazioni e delle comunicazioni dei clienti.<br>3 \u2013 Assicurarsi che i sistemi di IA generativa che utilizzi dispongano di adeguate misure di sicurezza.<br>4 \u2013 Implementare le misure di sicurezza efficaci per salvaguardare i dati sensibili e rispettare gli obblighi deontologici e legali relativi alla riservatezza del cliente.<br>In base alle condizioni contrattuali o alle normative equivalenti, potrebbe non essere consentito inserire direttamente o indirettamente i dati del cliente come parte di un prompt nei sistemi GenAI. Questo a causa della possibile ulteriore elaborazione delle informazioni contenute nel prompt.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-6-garantire-la-protezione-dei-dati-personali-e-della-privacy\">6) Garantire la protezione dei dati personali e della privacy<\/h3>\n\n\n\n<p><br>La protezione dei dati personali \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 importante con l\u2019avvento <strong>dell\u2019intelligenza artificiale<\/strong> e la raccolta di grandi quantit\u00e0 di dati da parte di aziende e governi.<br>La raccolta e l\u2019utilizzo improprio di informazioni personali possono avere conseguenze negative sulla privacy e la sicurezza delle persone coinvolte.<br>Le regole del GDPR devono essere rispettate con rigore. Secondo l\u2019FBE, l\u2019inserimento di dati personali nei sistemi di GenAI richiede una&nbsp;<strong>base giuridica&nbsp;<\/strong>adeguata e una valutazione in conformit\u00e0 alle norme sulla protezione dei dati e sulla privacy.<br>Si consiglia di effettuare un\u2019attenta valutazione per verificare la conformit\u00e0 degli strumenti utilizzati al Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) al fine di garantire la sicurezza dei dati personali degli utenti.<br>In questo modo, \u00e8 importante che gli avvocati e i professionisti del settore giuridico comprendano il rischio di violazione della privacy e proteggano i dati personali dei loro clienti.<br>Per garantire la protezione e la riservatezza dei dati personali, \u00e8 fondamentale adottare misure di sicurezza adeguate che comprendano sia la tecnologia utilizzata che i processi coinvolti. Ci\u00f2 permette di prevenire l\u2019accesso, l\u2019utilizzo o la divulgazione non autorizzati dei dati personali, garantendo la loro sicurezza e rispettando la normativa sulla privacy.<br>Per proteggere i dati personali nell\u2019era dell\u2019I<strong>ntelligenza Artificiale<\/strong>, \u00e8 fondamentale che le aziende e i governi adottino misure adeguate per garantire la sicurezza dei dati e per assicurare che questi siano utilizzati in modo etico e trasparente. Ci\u00f2 pu\u00f2 includere l\u2019implementazione di robuste politiche di sicurezza dei dati, l\u2019adozione di normative sulla privacy e il coinvolgimento degli utenti nella gestione dei propri dati personali. Inoltre, \u00e8 importante che gli utenti siano informati sulle modalit\u00e0 di utilizzo dei loro dati e sui loro diritti in materia di privacy, al fine di consentire loro di prendere decisioni consapevoli sulla condivisione dei propri dati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante ricordare che i generatori di testo non elaborano solo i dati per produrre risposte ai prompt, ma utilizzano anche questi dati per migliorare il sistema stesso. In altre parole, i dati inseriti diventano parte integrante del modello linguistico, contribuendo a migliorare la qualit\u00e0 delle risposte fornite. Questo processo \u00e8 particolarmente importante ai fini della conformit\u00e0 al GDPR, in quanto garantisce che i dati degli utenti siano utilizzati in modo responsabile e trasparente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-7-informare-i-clienti-ed-assumersi-la-responsabilita\">7) Informare i clienti ed assumersi la responsabilit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p><br>Le linee guida raccomandano di comunicare con trasparenza ai propri clienti l\u2019utilizzo della tecnologia GenAI nello studio legale.<br>\u00c8 importante che il cliente sia informato circa lo scopo dell\u2019utilizzo, i vantaggi, le limitazioni e le garanzie offerte, nonch\u00e9 il ruolo che la tecnologia svolge nella risoluzione delle questioni legali. Inoltre, l\u2019avvocato \u00e8 tenuto a assumersi la responsabilit\u00e0 degli esiti e delle conseguenze dell\u2019utilizzo della GenAI di fronte al cliente.<br>\u00c8 importante specificare se tali strumenti vengono utilizzati per ricerche legali o per altre attivit\u00e0, spiegando in maniera chiara il loro utilizzo, il loro scopo, i vantaggi e le limitazioni. In questo modo, i clienti saranno in grado di comprendere appieno il ruolo di questa tecnologia e le garanzie che essa offre.<br>Assumersi la responsabilit\u00e0 degli esiti e delle conseguenze dell\u2019utilizzo della GenAI. All\u2019interno dello studio legale occorre adottare un approccio responsabile verso l\u2019utilizzo degli strumenti di GenAI. Informare tutti i collaboratori delle regole stabilite e assicurarsi che queste siano rispettate.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-conclusioni\">Conclusioni<\/h3>\n\n\n\n<p><strong><br><\/strong><em>\u201cSpero che troverete questo rapporto non solo utile ma anche un catalizzatore per iniziative volte a sensibilizzare gli avvocati sull\u2019uso responsabile dell\u2019<strong>intelligenza artificiale<\/strong> generativa. Vi incoraggio a pianificare e coordinare iniziative in questo settore e la Commissione per le nuove tecnologie \u00e8 pronta a fornire supporto in ogni modo possibile\u201d<\/em>, ha affermato Maria Dymitruk,&nbsp;<em>Presidente della Commissione Nuove Tecnologie della FBE.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><br><\/em>La Commissione ha espresso l\u2019auspicio che le linee guida possano avviare una discussione globale sul quadro legale e deontologico dell\u2019uso della GenAI in campo legale. <\/p>\n\n\n\n<p>Gli avvocati sono invitati a considerare le raccomandazioni e a stimolare la discussione all\u2019interno dei rispettivi Ordini Forensi, riflettendo sulla conformit\u00e0 alle regole deontologiche esistenti o in corso di adozione.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se non esaustive, queste linee guida dovrebbero essere prese in considerazione come un passo importante verso la creazione di un ambiente di lavoro pi\u00f9 affidabile e rispettoso delle normative.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Riteniamo che l\u2019integrazione dell\u2019IA generativa nella professione degli avvocati europei, seguendo queste linee guida, possa portare numerosi vantaggi.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Grazie all\u2019utilizzo responsabile della tecnologia, gli avvocati potranno migliorare l\u2019efficacia del loro lavoro, rispettando al contempo gli standard deontologici e garantendo la riservatezza dei clienti.<\/p>\n\n\n\n<p><br>In questo modo, la professionalit\u00e0 della figura dell\u2019avvocato rimarr\u00e0 sempre elevata.<br>Occorre evidenziare che la rivoluzione attuale nel mondo del lavoro, guidata dall\u2019uso diffuso di modelli linguistici di grandi dimensioni, pu\u00f2 portare benefici anche alle professioni legali. Almeno questo \u00e8 l\u2019augurio principale<\/p>\n\n\n\n<p><br>D\u2019altronde le linee guida vogliono essere una bussola per gli avvocati che aspirano ad abbracciare queste tecnologie senza precedenti, pur aderendo ai requisiti professionali.<\/p>\n\n\n\n<p>La tecnologia dell\u2019<strong>Intelligenza Artificiale<\/strong> (AI), tuttavia, pu\u00f2 comportare dei rischi per la societ\u00e0, quindi \u00e8 necessario stabilire delle limitazioni e delle regole chiare per garantire la tutela dei diritti. Gli esperti sono preoccupati per il rischio etico legato alla mancanza di trasparenza degli algoritmi di AI. <\/p>\n\n\n\n<p>Fino a quando non si conosce esattamente il funzionamento di questi algoritmi, non si pu\u00f2 avere piena fiducia nella tecnologia e nei risultati che essa produce. Il rischio di bias, ovvero la presenza di pregiudizi e lacune nei dati utilizzati per addestrare gli algoritmi, rappresenta un altro problema. <\/p>\n\n\n\n<p>Se i dati di addestramento sono sbilanciati, il sistema pu\u00f2 produrre modelli altrettanto sbilanciati.<br><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-giustizia-predittiva\">La giustizia predittiva?<\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le nuove applicazioni dell&#8217;intelligenza artificiale e le prime esperienze nel settore giudiziario.<\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La Giustizia Predittiva: Un Futuro tra Algoritmi e Equit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel cuore pulsante dell&#8217;innovazione giuridica, la Francia sta disegnando i contorni di un futuro in cui la giustizia si fonde con la tecnologia. La giustizia predittiva non \u00e8 pi\u00f9 un argomento relegato ai romanzi di fantascienza o alle discussioni accademiche; \u00e8 una realt\u00e0 tangibile che sta rivoluzionando il modo in cui pensiamo all&#8217;amministrazione della giustizia.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Ascesa di Predictice e la Promessa di Efficienza<\/h4>\n\n\n\n<p>Immaginate un mondo in cui la previsione dell&#8217;esito di un processo civile possa essere affidata a un algoritmo. Predictice, lanciato nel 2016, sta trasformando questa visione in realt\u00e0. Attraverso l&#8217;analisi di migliaia di sentenze passate, Predictice promette una maggiore efficienza e oggettivit\u00e0, diventando un faro per gli operatori legali che cercano di navigare le complesse acque delle cause civili.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">DataJust: L&#8217;Automazione Incontra l&#8217;Equit\u00e0<\/h4>\n\n\n\n<p>DataJust segue le orme di Predictice, ma con un focus specifico sui risarcimenti per danni personali. Questo sistema non solo standardizza le compensazioni ma introduce una prevedibilit\u00e0 nelle decisioni giudiziarie che potrebbe essere la chiave per una maggiore equit\u00e0. La Francia sta pionieristicamente esplorando come l&#8217;intelligenza artificiale possa ridurre il carico di lavoro dei tribunali e contribuire a un sistema pi\u00f9 giusto.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I Benefici: Democratizzazione e Accessibilit\u00e0<\/h4>\n\n\n\n<p>La prospettiva di democratizzare l&#8217;accesso alla giustizia attraverso la predittivit\u00e0 \u00e8 affascinante. L&#8217;abbattimento dei costi legali e la riduzione dei tempi dei processi sono obiettivi nobili che la giustizia predittiva potrebbe raggiungere, portando cos\u00ec a una maggiore obiettivit\u00e0 nelle stime dei danni e nelle decisioni legali.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Le Sfide Etiche: Il Prezzo dell&#8217;Impersonalit\u00e0<\/h4>\n\n\n\n<p>Tuttavia, non tutto ci\u00f2 che luccica \u00e8 oro. La trasparenza degli algoritmi e il rispetto della privacy sono preoccupazioni significative che emergono quando si parla di giustizia predittiva. Gli algoritmi potrebbero essere imparziali, ma sono anche impersonali. Come possiamo assicurarci che l&#8217;essenza dell&#8217;umanit\u00e0 non venga persa nel processo?<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il Dibattito Europeo e le Prospettive Future<\/h4>\n\n\n\n<p>Il dibattito non \u00e8 confinato ai confini francesi; tutta l&#8217;Europa osserva con interesse. La Francia potrebbe essere la pioniera, ma il cammino verso una giustizia assistita dall&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 irta di domande etiche e legali che richiedono un attento bilanciamento tra innovazione e rispetto dei principi fondamentali della giustizia.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Conclusione: Verso un Futuro Equilibrato<\/h4>\n\n\n\n<p>L&#8217;integrazione dell&#8217;intelligenza artificiale nel sistema giudiziario francese \u00e8 un passo coraggioso verso il futuro. Predictice e DataJust sono la prova che la tecnologia pu\u00f2 assistere la legge, ma \u00e8 essenziale procedere con saggezza. Dobbiamo assicurarci che l&#8217;imparzialit\u00e0 e l&#8217;equit\u00e0, pilastri della giustizia, restino saldi anche nell&#8217;era digitale.<\/p>\n\n\n\n<p>La giustizia predittiva \u00e8 qui, ma dobbiamo chiederci: siamo pronti ad accoglierla con tutte le sue sfide e promesse? Il dibattito \u00e8 aperto, e il futuro della giustizia sembra essere scritto in codice binario.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-e-nel-nostro-paese\">e nel nostro Paese?<\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Futuro della Giustizia attraverso l&#8217;Intelligenza Artificiale: Il Caso di Brescia<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel panorama giudiziario italiano, la citt\u00e0 di Brescia si \u00e8 distinta per aver intrapreso un cammino innovativo nel campo della giustizia predittiva. Questa nuova frontiera, che si avvale dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale (IA)<\/strong>, mira a fornire previsioni sugli esiti e i tempi delle cause giudiziarie. Il progetto, nato dalla collaborazione tra la Corte di Appello e il Tribunale di Brescia con l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Brescia, \u00e8 gi\u00e0 attivo dal novembre 2021 e si concentra specificamente sul Diritto del lavoro e sul Diritto delle imprese.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;obiettivo principale \u00e8 quello di offrire maggiore certezza e prevedibilit\u00e0 agli utenti e agli operatori economici, contribuendo cos\u00ec a ridurre il numero di cause temerarie. Inoltre, il progetto punta a migliorare la trasparenza delle decisioni giudiziarie e a facilitare la circolazione della giurisprudenza tra i vari gradi di giudizio, superando in tal modo le discrepanze inconsapevoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sito web degli uffici giudiziari di Brescia offre gi\u00e0 accesso a queste informazioni, delineando un quadro in cui l&#8217;IA non sostituisce il giudice ma funge da supporto nella gestione dei dati e nella previsione dei processi. La prospettiva \u00e8 quella di estendere questa tecnologia a ulteriori rami del diritto, promuovendo un sistema giudiziario pi\u00f9 efficiente e informato.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/giustiziapredittiva.unibs.it\/\"><strong>https:\/\/giustiziapredittiva.unibs.it\/<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-caso-venezia\">Il caso Venezia<\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Innovazione e Giustizia: La Rivoluzione della Giurisprudenza Predittiva a Venezia<\/h3>\n\n\n\n<p>Venezia si conferma crocevia di innovazione con il lancio di un progetto pionieristico in campo giuridico: la giurisprudenza predittiva. Questa iniziativa, frutto della collaborazione tra l&#8217;Universit\u00e0 Ca&#8217; Foscari, la Corte di Appello di Venezia, Unioncamere del Veneto e Deloitte, mira a rivoluzionare il sistema legale attraverso l&#8217;uso dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La piattaforma sviluppata analizza le sentenze relative ai licenziamenti per giusta causa e giustificato motivo soggettivo, fornendo previsioni sull&#8217;esito dei giudizi. Questo strumento AI, basato su Natural Language Understanding &amp; Processing, ha l&#8217;ambizioso obiettivo di ridurre i contenziosi infondati e migliorare la prevedibilit\u00e0 delle decisioni legali.<\/p>\n\n\n\n<p>I dati raccolti nel triennio 2019-2021 sono stati inseriti nell&#8217;elaboratore, permettendo agli operatori legali di accedere a precedenti giurisprudenziali e di valutare le prospettive di successo delle cause. Il progetto non intende sostituire il giudizio umano ma offrire un supporto ausiliario per una giustizia pi\u00f9 efficiente e informata.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;iniziativa ha gi\u00e0 mostrato risultati promettenti e si posiziona come un passo avanti significativo verso un futuro in cui la tecnologia e l&#8217;umanit\u00e0 collaborano per una maggiore equit\u00e0 e trasparenza nel sistema giudiziario.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-nel-settore-tributario\">Nel settore tributario <\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Prodigit: Una Rivoluzione nel Mondo della Giustizia Tributaria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La giustizia tributaria sta per compiere un grande salto in avanti grazie a Prodigit, un progetto innovativo che mira a introdurre <strong>l&#8217;intelligenza artificiale (IA)<\/strong> nel settore. Finanziato con 8 milioni di euro dal Programma Operativo Nazionale Governance e Capacit\u00e0 Istituzionale 2014-2020 e inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Prodigit si pone l&#8217;obiettivo di trasformare la giustizia tributaria attraverso la giustizia predittiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante alcune incertezze sulla rapida attuazione del progetto, l&#8217;idea alla base \u00e8 quella di utilizzare l&#8217;IA per creare riassunti astrattivi, che parafrasano in modo sintetico i contenuti delle sentenze, e riassunti estrattivi, che selezionano informazioni chiave dai testi originali. Questo processo non solo facilita l&#8217;estrazione di conoscenza dalle sentenze, ma getta anche le basi per un sistema predittivo capace di anticipare le decisioni in casi simili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore di Prodigit \u00e8 un database che raccoglie le informazioni necessarie per alimentare il sistema di sommarizzazione e, in futuro, quello predittivo. Tuttavia, l&#8217;uso del<strong>l&#8217;intelligenza artificiale <\/strong>nel diritto tributario solleva questioni etiche e rischi, come la possibilit\u00e0 di orientare gli operatori verso interpretazioni errate.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante questi rischi, le opportunit\u00e0 offerte dall&#8217;IA sono molteplici, soprattutto nel diritto tributario, che per la sua natura seriale e la relativa uniformit\u00e0 normativa si presta bene all&#8217;applicazione di sistemi intelligenti. Questi sistemi non sostituiranno il giudice ma serviranno come strumento di supporto per migliorare l&#8217;efficienza e la qualit\u00e0 delle decisioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi, Prodigit rappresenta un passo importante verso l&#8217;innovazione della giustizia tributaria. Sebbene ci siano sfide da superare, il potenziale di miglioramento nella gestione dei casi tributari \u00e8 significativo, promettendo una giustizia pi\u00f9 rapida, accurata e prevedibile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Applicazioni di Intelligenza Artificiale per la previsione nel settore penale<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;Intelligenza Artificiale nella Giustizia Penale: Un&#8217;Arma a Doppio Taglio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;avvento dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale (IA) <\/strong>ha trasformato numerosi settori della societ\u00e0, e la giustizia penale non fa eccezione. Mentre l&#8217;IA promette di rivoluzionare il modo in cui vengono condotte le indagini e gestiti i processi, solleva anche questioni etiche e legali significative che non possono essere ignorate.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Prevenzione della Criminalit\u00e0: Il Potenziale dell&#8217;IA<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;idea di utilizzare <strong>l&#8217;intelligenza artificiale<\/strong> per prevedere e prevenire i crimini non \u00e8 nuova. Sistemi informatizzati, alimentati da enormi quantit\u00e0 di dati, possono identificare i pattern relativi a furti, rapine e altri reati, suggerendo misure preventive. Tuttavia, la domanda sorge spontanea: \u00e8 necessario un sistema IA per compiti che l&#8217;esperienza umana e l&#8217;analisi statistica possono gi\u00e0 svolgere? La risposta potrebbe risiedere non tanto nella sostituzione dell&#8217;intuizione umana quanto nell&#8217;affinamento e nella velocit\u00e0 di analisi che l&#8217;IA pu\u00f2 offrire.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">IA nelle Indagini: Strumento di Ricerca della Prova<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;uso dell&#8217;IA nelle indagini preliminari si sta espandendo rapidamente. Dall&#8217;impiego di software per intercettare comunicazioni alla localizzazione GPS, l&#8217;IA \u00e8 uno strumento prezioso. Un caso eclatante negli Stati Uniti ha visto un giudice ordinare ad Amazon di fornire le registrazioni di Alexa in un caso di uxoricidio, suggerendo un nuovo orizzonte per la raccolta delle prove.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Riconoscimento Facciale: Bilanciare Sicurezza e Privacy<\/h3>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento facciale, effettuato tramite l&#8217;analisi di immagini digitali da telecamere urbane, rappresenta un&#8217;altra frontiera dove l&#8217;IA eccelle. Tuttavia, questo solleva interrogativi sulla privacy e sul rispetto dei diritti individuali. Le tecnologie di sorveglianza devono essere bilanciate con il diritto alla privacy, un equilibrio delicato in un&#8217;era sempre pi\u00f9 digitalizzata.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La Predizione nel Processo Penale: Etica e Regolamentazione<\/h3>\n\n\n\n<p>La Commissione Europea per l&#8217;Efficacia della Giustizia (CEPEJ) ha stabilito principi etici per l&#8217;utilizzo dell&#8217;IA nei sistemi di giustizia penale, sottolineando l&#8217;importanza del rispetto dei diritti fondamentali, della non discriminazione, della qualit\u00e0, sicurezza e trasparenza, e della garanzia dell&#8217;intervento umano. Quest&#8217;ultimo principio \u00e8 cruciale poich\u00e9 ammette l&#8217;utilizzo dell&#8217;IA nella giustizia penale ma sottolinea la necessit\u00e0 di mantenere il controllo umano sulle decisioni prese dalle macchine.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Verso un Futuro Armonizzato: La Proposta dell&#8217;Unione Europea<\/h3>\n\n\n\n<p>La Commissione Europea per le libert\u00e0 civili, la giustizia e gli affari interni ha proposto una risoluzione per stabilire regole armonizzate sull&#8217;utilizzo dell&#8217;IA nel diritto penale. Questa proposta riflette sui rischi potenziali legati all&#8217;uso dell&#8217;IA &#8211; come processi decisionali opachi e discriminazione &#8211; e raccomanda che qualsiasi utilizzo rispetti i diritti fondamentali dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-conclusioni-0\">Conclusioni<\/h3>\n\n\n\n<p><br>In conclusione, l\u2019utilizzo dell<strong>\u2019intelligenza artificiale<\/strong> nel campo del diritto sta diventando sempre pi\u00f9 diffuso e ci\u00f2 dimostra l\u2019enorme potenziale che questa tecnologia pu\u00f2 offrire. Gli strumenti di AI legale possono migliorare notevolmente l\u2019analisi dei dati e l\u2019identificazione di modelli utili per orientare l\u2019interpretazione giuridica. Tuttavia, \u00e8 importante sottolineare che la decisione finale spetta sempre alle persone e che la tecnologia deve essere vista come uno strumento per migliorare il lavoro dei giuristi. \u00c8 fondamentale garantire un uso etico dell\u2019AI, per un futuro del diritto a prova di algoritmo.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Il futuro della professione legale \u00e8 indissolubilmente legato all\u2019avvento dell\u2019<strong>Intelligenza Artificiale<\/strong> (IA).<br>Tuttavia, l\u2019IA deve essere un aiuto, non un sostituto dell\u2019umano: integrazione e non sostituzione devono essere la norma. Le linee guida della Commissione Nuove Tecnologie della F\u00e9d\u00e9ration des Barreaux d\u2019Europe rappresentano un faro per navigare queste acque inesplorate.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/avv.-bozzo-1-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4242\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le potenzialit\u00e0 dell\u2019intelligenza artificiale applicata alla professione forense sono innegabili, come innegabile \u00e8 l\u2019interesse che tali tecnologie suscitano nei professionisti del settore. E tuttavia, non ci si pu\u00f2 esimere dal notare che, insieme alla curiosit\u00e0, esiste un sentimento opposto e diffuso tra gli avvocati di diffidenza nei confronti di tali tecnologie. 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