{"id":4206,"date":"2023-11-14T18:28:11","date_gmt":"2023-11-14T18:28:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.consultingpb.com\/?p=4206"},"modified":"2023-11-14T18:28:13","modified_gmt":"2023-11-14T18:28:13","slug":"digital-service-act-regolamento-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.consultingpb.com\/en\/blog\/diritto-rovescio\/digital-service-act-regolamento-europeo\/","title":{"rendered":"Digital Services act: la battaglia per la sicurezza digitale \u00e8 appena iniziata"},"content":{"rendered":"\n<p>di Sara Candosin<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab What is illegal offline will effectively be illegal online in the EU. \u00bb .<br>URSULA VON DER LEYEN<\/p>\n\n\n\n<p>Il 23 aprile 2022, con queste parole, Ursula Von Der Leyen annuncia sul proprio account ufficiale X l\u2019accordo politico sul nuovo <strong>Regolamento<\/strong> europeo: Digital Services act.<br>Dopo essere stato proposto nel 2020, il <strong>DSA<\/strong> \u00e8 stato pubblicato nella gazzetta ufficiale il 27 ottobre ed \u00e8 entrato ufficialmente in vigore circa un mese dopo, il 16 novembre 2022. Il <strong>Regolamento<\/strong> dovr\u00e0 essere applicato entro 15 mesi, ovvero a partire dal 17 febbraio 2024. A quest\u2019ultima disposizione vi \u00e8 una modifica per le piattaforme di grandi dimensioni che sono tenute a rispettare ed applicare le disposizione del <strong>Regolamento<\/strong> a partire da novembre 2023; infatti, entro il 17 febbraio 2023 sono tenute a pubblicare il numero di utenti attivi nella propria piattaforma e se quest\u2019ultimi superano i 45 milioni di utenti, dovranno adeguarsi al <strong>DSA<\/strong> entro 4 mesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Che cos\u2019\u00e8 il Digital Services act?<br>Basato sui principi della Direttiva sul commercio elettronico, il Digital Services act (<strong>DSA<\/strong>) \u00e8 il nuovo <strong>Regolamento<\/strong> europeo sui servizi digitali ed ha lo scopo di garantire la sicurezza online e la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini europei, favorendo l\u2019innovazione ed armonizzando le disposizioni nazionali in materia. Nello specifico, si rivolge alle piattaforme online catalogate come servizi intermediari (i cui destinatari sono ubicati nell\u2019Unione, indipendentemente da dove \u00e8 situata la sede del prestatore) e mira ad imporre vincoli di condotta a tali prestatori di servizi intermediari online, tra cui:<br>\u2022 responsabilit\u00e0 generali delle piattaforme<br>\u2022 obblighi specifici per determinate categorie di prestatori,<br>\u2022 norme sull\u2019attuazione ed esecuzione del <strong>Regolamento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale normativa \u00e8 parte di un progetto della Commissione Europea che mira a proteggere i diritti degli utenti online senza per\u00f2 fermare l\u2019innovazione e le potenzialit\u00e0 tecnologiche ed economiche che il web offre. \u00c8 proprio da questo trade-off composto da volont\u00e0 di implementare l\u2019innovazione delle imprese ed impegno nel mantenere la sicurezza degli individui online, che nasce il Digital Services package. Quest\u2019ultimo \u00e8 stato presentato per aggiornare le precedenti normative che erano rimaste invariate dal 2000 ed \u00e8 composto da: Digital Services act e Digital Markets act.<br>\u00c8 bene, infine, sottolineare che il gi\u00e0 in vigore GDPR rimane attuale ed applicato. Il <strong>DSA<\/strong> ed il DMA rappresentano, infatti, due Regolamenti complementari alla normativa principe in materia di tutela della privacy.<\/p>\n\n\n\n<p>I contenuti del <strong>Regolamento<\/strong><br>Di seguito saranno riportate le principali disposizioni in carico a tutti i servizi di intermediazione online:<br>\u2022 Innanzitutto la normativa prevede responsabilit\u00e0 in materia di trasparenza.<br>o I prestatori di servizi intermediari hanno l\u2019obbligo di individuare un punto di contatto unico, elettronico, pubblico, facilmente individuabile, disponibile e sempre aggiornato al fine di poter comunicare sia con le Autorit\u00e0 degli Stati membri, sia con gli utenti finali del servizio.<br>o Inoltre, nel caso in cui la sede del prestatore delle piattaforme sia ubicata al di fuori dell\u2019UE (e il servizio si rivolge a cittadini europei), vi \u00e8 l\u2019obbligo di designare un rappresentante legale, le cui informazioni devono essere fornite al coordinatore per i servizi digitali.<br>o Gli obblighi in materia di trasparenza si rivolgono anche ai cosiddetti \u201cTermini e condizioni\u201d, che devono essere chiari, comprensibili ed aggiornati. Se si tratta di una piattaforma che \u00e8 destinata a minori, vi deve essere una maggiore cautela nel redigere tali termini e condizioni perch\u00e9 siano comprensibili ai propri destinatari.<br>o Infine, qualsiasi prestatore di servizi intermediari deve rendere disponibili, almeno una volta all\u2019anno, delle relazioni chiare ed esaustive sulle attivit\u00e0 di moderazione dei contenuti svolte.<br>\u2022 Vi sono inoltre precisi adempimenti per i servizi di memorizzazione di informazioni, in particolare per quanto riguarda i meccanismi di segnalazione di violazioni o contenuti illegali all\u2019interno della piattaforma.<br>o Ogni utente deve poter segnalare in maniera facile e chiara eventuali violazioni o contenuti illegali presenti all\u2019interno della piattaforma. Successivamente, il prestatore \u00e8 tenuto a notificare all\u2019utente la decisione presa in merito a tale segnalazione e le misure di ricorso possibili a tali provvedimenti.<br>o Per garantire un efficace contrasto verso i contenuti illeciti online, \u00e8 necessario che i prestatori di servizi intermediari online forniscano ai destinatari le motivazioni alla base delle restrizioni adottate nel caso in cui il contenuto dell\u2019utente sia ritenuto inadatto o illegale per la piattaforma e, se questo pu\u00f2 rappresentare una minaccia di reato, il prestatore di servizi ha l\u2019obbligo di informare le autorit\u00e0 giudiziarie dello Stato o degli Stati membri interessati.<br>o I prestatori di servizi (esclusi quelli qualificati come piccole o micro imprese) hanno, inoltre, il dovere di mettere a disposizione dei destinatari, per 6 mesi dopo la segnalazione, l\u2019accesso ad un sistema di gestione dei reclami in cui \u00e8 possibile presentare un ricorso alla decisione presa dalla piattaforma in merito al contenuto segnalato. Tali sistemi di reclami devono agire in modo efficiente, equo, tempestivo e non discriminatorio, al fine di risolvere in modo agevole le controversie. Nel caso in cui i reclami non vengano risolti attraverso questo sistema, \u00e8 possibile ricorrere ad una risoluzione extragiudiziale.<br>o Infine, ogni piattaforma deve avvalersi di segnalatori attendibili, cio\u00e8 una qualifica ottenuta dal coordinatore dei servizi digitali che soddisfa precisi criteri. Questi segnalatori pubblicano una volta all\u2019anno delle relazioni sulle segnalazioni presentate.<br>\u2022 Pubblicit\u00e0 e disposizioni specifiche per la pubblicit\u00e0 mirata.<br>o Vi \u00e8 il preciso ordinamento nel dover progettare interfacce online che siano chiare e trasparenti per gli utenti, cos\u00ec che quest\u2019ultimi non possano essere manipolati o ingannati da contenuti falsati. Tale aspetto \u00e8 di particolare importanza per quanto riguarda la pubblicit\u00e0 online che deve essere identificabile in maniera chiara, coincisa, inequivocabile ed in tempo reale da ciascun destinatario.<br>\u2022 Disposizioni aggiuntive applicabili ai fornitori di piattaforme online che consentono ai consumatori di concludere contratti a distanza con gli operatori commerciali (escluse PMI e micro imprese).<br>o Innanzitutto \u00e8 fondamentale che gli operatori siano tracciabili e che le piattaforme dispongano di tutte le informazioni necessarie su di essi, nozioni che possono poi essere condivise in maniera chiara e trasparente con i destinatari del servizio. Inoltre le interfacce delle piattaforme devono essere progettate affinch\u00e9 possano essere rispettati, da parte degli operatori commerciali, i vari obblighi relativi a conformit\u00e0 dei prodotti, informazioni precontrattuali e sicurezza.<br>o Infine, nel caso in cui la piattaforma venga a conoscenza che un operatore commerciale fornisce prodotti illegali, \u00e8 tenuta ad informare gli utenti che hanno gi\u00e0 acquistato il prodotto dell\u2019accaduto.<\/p>\n\n\n\n<p>In aggiunta vi sono obblighi supplementari per le piattaforme online catalogate come di grandi dimensioni, ovvero quelle che:<br>\u00ab hanno un numero medio mensile di destinatari attivi del servizio nell&#8217;Unione pari o superiore a 45 milioni [\u2026] qualora la popolazione dell&#8217;Unione aumenti o diminuisca almeno del 5 % rispetto alla popolazione del 2020 o rispetto alla popolazione successiva all&#8217;adeguamento, per mezzo di un atto delegato, nell&#8217;anno in cui \u00e8 stato adottato l&#8217;ultimo atto delegato. In tal caso la Commissione adegua tale numero in modo che corrisponda al 10 % della popolazione dell&#8217;Unione nell&#8217;anno in cui adotta l&#8217;atto delegato, arrotondato per eccesso o per difetto affinch\u00e9 detto numero possa essere espresso in milioni. \u00bb .<br>Il 25 aprile 2023, Margrethe Vestager ha pubblicato sul suo account X l\u2019elenco ufficiale delle 17 piattaforme online di dimensioni molto grandi, ovvero: Alibaba AliExpress, Amazon Store, Apple AppStore, Booking.com, Facebook, Google Play, Google Maps, Google Shopping, Instagram, LinkedIn, Pinterest, Snapchat, TikTok, Twitter, Wikipedia, YouTube, Zalando. In aggiunta, nella stessa data, la Commissione europea ha definito Bing e Google Search come motori di ricerca online di dimensioni molto grandi, nell\u2019apposito comunicato stampa ufficiale.<br>Per la loro grande influenza sui cittadini europei, tali piattaforme, hanno i seguenti obblighi sanciti dal <strong>Regolamento<\/strong>:<br>\u2022 Valutazione e attenuazione dei rischi. Le piattaforme e\/o i motori di ricerca di dimensioni molto grandi hanno l\u2019obbligo di effettuare un\u2019analisi di quelli che sono i potenziali rischi sistematici nell\u2019Unione derivanti dall\u2019utilizzo e\/o dal funzionamento dei propri servizi. Tale valutazione \u00e8 da effettuare prima che la norma entri in vigore e, successivamente, va ripetuta una volta all\u2019anno oppure ogni qual volta viene introdotta una nuova funzionalit\u00e0 all\u2019interno della piattaforma. Sulla base di tale valutazione, i fornitori di servizi intermediari online hanno l\u2019obbligo di mettere in atto misure volte ad attenuare i rischi rilevati.<br>\u2022 Risposta alle crisi. Nel caso in cui si verifichino situazioni eccezionali che comportano una grave minaccia per la sicurezza o la salute pubblica nell\u2019Unione o parte di essa, la Commissione pu\u00f2 imporre varie azioni specifiche ai fornitori di servizi di grandi dimensioni, per eludere o arginare il problema<br>\u2022 Revisioni indipendenti. Le piattaforme e motori di ricerca di grandi dimensioni hanno il dovere di sottoporsi a proprie spese a revisioni indipendenti almeno una volta all\u2019anno per valutare la conformit\u00e0 alle disposizioni di tale <strong>Regolamento<\/strong>.<br>\u2022 Trasparenza ed accesso ai dati. Importante caposaldo della normativa \u00e8 il concetto di trasparenza, fondamentale soprattutto quando si tratta di grandi piattaforme che sono tenute, infatti, a prevedere una sezione della loro interfaccia online relativa a tutte le informazioni sulla pubblicit\u00e0 veicolata nel proprio servizio.<br>\u2022 Funzione di controllo della conformit\u00e0. I fornitori di servizi molto grandi devono istituire, inoltre, una funzione di controllo della conformit\u00e0 che sia indipendente dalle funzioni operative e composta dai responsabili e dal capo della funzione di conformit\u00e0. Quest\u2019attivit\u00e0 mira a verificare l\u2019adattamento alle disposizioni previste da tale <strong>Regolamento<\/strong>.<br>\u2022 Contributo per le attivit\u00e0 di vigilanza. Infine, le piattaforme e i motori di ricerca di grandi dimensioni devono fornire un contributo annuale economico per le attivit\u00e0 di vigilanza. Tale importo \u00e8 commisurato sulla base dei report annuali di vigilanza, delle attivit\u00e0 effettuate, dei costi di manutenzione della banca dati, dei costi sostenuti nell\u2019anno precedente e del numero medio mensile di utenti attivi in Unione europea in ciascuna piattaforma di grandi dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Figura 1 &#8211; Digital Services act &#8211; Le novit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: BACCINI F., Diciannove grandi piattaforme online devono presentare una valutazione dei rischi alla Commissione Europea, in \u201cEuNews\u201d, 24 agosto 2023. L\u2019immagine \u00e8 reperibile al seguente indirizzo (accesso di novembre 2023): https:\/\/www.eunews.it\/2023\/08\/24\/digital-services-act-valutazione-rischi\/<\/p>\n\n\n\n<p>Violazioni e sistema sanzionatorio<br>I soggetti atti a verificare la corretta applicazione del Regolamento sono la Commissione europea, il Comitato europeo per i servizi digitali e le Autorit\u00e0 competenti nazionali.<br>Nel caso in cui si verifichino delle violazioni delle disposizioni, sono previste sanzioni che devono essere proporzionate, effettive e dissuasive.<br>L\u2019importo massimo delle sanzioni, in caso di non osservanza di una delle disposizioni del Regolamento da parte dei prestatori di servizi intermediari online, \u00e8 pari al 6% del fatturato annuo mondiale del fornitore. In caso, invece, di informazioni incomplete, l\u2019importo massimo non pu\u00f2 superare l\u20191% del reddito annuo o del fatturato annuo mondiale del fornitore. Per di pi\u00f9, l\u2019importo massimo giornaliero delle penalit\u00e0 di mora non pu\u00f2 superare il 5% del fatturato giornaliero medio mondiale o del reddito del fornitore.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i destinatari possono chiedere un ricorso verso le piattaforme per la loro inadempienza agli obblighi del <strong>Regolamento<\/strong>. In questo caso, se viene accettato il ricorso, l\u2019utente ha il diritto ad un risarcimento da parte del prestatore del servizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Impatti, limiti e possibili sviluppi futuri del <strong>DSA<\/strong><br>Definire delle concrete implicazioni del <strong>Regolamento<\/strong> sul contesto europeo \u00e8 ad oggi prematuro, vista l\u2019effettiva applicabilit\u00e0 del <strong>Regolamento<\/strong> prevista per febbraio 2024. Nei report previsionali, la Commissione europea, prevede che il <strong>DSA<\/strong> avr\u00e0 delle implicazioni per quanto riguarda gli utenti e le imprese digitali, in particolare da un lato (rispettivamente) per quanto riguarda la sicurezza online, una maggiore trasparenza, la protezione dei diritti degli utenti e dall\u2019altro lato una maggiore responsabilit\u00e0 delle piattaforme, maggiori obblighi di moderazione, notifica e contestazioni. Ci\u00f2 comporta chiaramente delle implicazioni anche per la societ\u00e0 nel suo insieme, quali: un ambiente online pi\u00f9 sicuro e lotta alla disinformazione; ma non solo, \u00e8 attesa anche una crescita economica dovuta ad un maggiore sviluppo delle imprese (in particolare delle PMI).<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>DSA<\/strong> rappresenta sicuramente un aspetto rivoluzionario che mira a tutelare la sicurezza dei cittadini europei ed impedire il monopolio delle Big Tech nel mercato digitale europeo. Infatti, vengono introdotti importanti obblighi per i servizi intermediari, soprattutto in termini di trasparenza, limitazioni a pubblicit\u00e0 mirate e tutela dei minori. Il focus, per\u00f2, sembra essere principalmente quello legato ad aspetti economici e volto a limitare l\u2019enorme potere che le aziende big del settore digitale, per lo pi\u00f9 statunitensi, hanno sul mercato europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Regolamento<\/strong>, inoltre, non \u00e8 esente da alcune criticit\u00e0.<br>Innanzitutto non \u00e8 possibile ad oggi conoscere se tale normativa avr\u00e0 oppure no effettive problematiche di applicabilit\u00e0, in quanto vengono predisposti una serie di obblighi ma non vi sono misure concrete sul come evitare le violazioni o implementare la trasparenza. Potrebbero, quindi, essere necessarie maggiori disposizioni concrete sul come le piattaforme possono adempiere ad ogni dovere.<br>Per di pi\u00f9, un\u2019ulteriore criticit\u00e0 \u00e8 quella relativa al fatto che il <strong>DSA<\/strong> (ma anche il DMA) rischia di essere gi\u00e0 obsoleto. Infatti, nonostante la Commissione possa modificare il <strong>Regolamento<\/strong> attraverso atti delegati, le disposizioni inserite e le loro possibili modifiche sono relative a casi, rischi e violazioni gi\u00e0 avvenute e, di conseguenza, si verifica che la norma rincorre l\u2019evoluzione tecnologica e le problematiche che ne derivano ma non riesce attualmente a starne al passo o ad anticipare tali rischi.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, risulta che il diritto in materia \u00e8 ad oggi ancora troppo legato all\u2019aspetto normativo e sanzionatorio, snaturando il vero carattere della privacy che \u00e8 quello di tutelare i propri dati e i propri segreti aziendali. Di conseguenza, \u00e8 fondamentale che vi sia una reale rivoluzione culturale, prima che normativa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.consultingpb.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/1699264691332.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4207\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Sara Candosin \u00e8 una giovane neolaureata magistrale in Management e Comunicazione d\u2019impresa con una grande passione per il mondo digitale ed imprenditoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua passione per la tecnologia nasce gi\u00e0 dalla fanciullezza e crescendo matura la curiosit\u00e0 per il mondo del web, dei social network e del marketing, oltre all\u2019interesse verso il mondo aziendale ed economico.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali propensioni la portano a conseguire nel 2021 la laurea triennale in Scienze della Comunicazione presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Teramo, con una tesi di laurea relativa all\u2019Inbound marketing e all\u2019importanza per i professionisti di creare una presenza in rete.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, ad ottobre 2023, ha conseguito a pieni voti la laurea magistrale in Management e Comunicazione d\u2019impresa presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Modena e Reggio Emilia con una tesi di laurea sperimentale relativa all\u2019evoluzione normativa europea in materia di Privacy e Big Data, con un particolare accento sui nuovi regolamenti europei: Digital Services act e Digital Markets act.<\/p>\n\n\n\n<p>Sara \u00e8 una ragazza precisa, dinamica, curiosa ed intraprendente, che ama mantenersi sempre in costante aggiornamento e queste caratteristiche la hanno portata a fare diverse esperienze lavorative durante gli anni universitari. Tra queste spicca la pi\u00f9 recente di Digital Marketing Specialist per professionisti e piccole realt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Sara Candosin \u00ab What is illegal offline will effectively be illegal online in the EU. \u00bb .URSULA VON DER LEYEN Il 23 aprile 2022, con queste parole, Ursula Von Der Leyen annuncia sul proprio account ufficiale X l\u2019accordo politico sul nuovo Regolamento europeo: Digital Services act.Dopo essere stato proposto nel 2020, il DSA \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[227],"class_list":["post-4206","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritto-rovescio","tag-digital-service-act"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v23.3 (Yoast SEO v25.6) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Digital Services act: la battaglia per la sicurezza digitale \u00e8 appena iniziata -<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Dopo essere stato proposto nel 2020, il DSA \u00e8 stato pubblicato nella gazzetta ufficiale il 27 ottobre ed \u00e8 entrato ufficialmente in vigore circa un mese dopo, il 16 novembre 2022. 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